" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

domenica 11 gennaio 2026

Anno nuovo, Samp vecchia...


Comincia nel peggiore dei modi il 2026 della SAMPDORIA: i blucerchiati vengono sconfitti dall'Avellino e ripiombano in piena, pienissima zona retrocessione!

La partita ( che tornava a disputarsi in serie B dopo quasi 50 anni...) per la prima mezz'ora vive di fiammate in un contesto di assoluto equilibrio poi, alla prima vera conclusione l'Avellino passa grazie a una sventola di Palumbo che da oltre 20 metri fulmina Ghidotti, nella circostanza davvero troppa la libertà concessa al calciatore irpino di battere a rete...

La Samp reagisce e sfiora il pareggio prima col neo acquisto Brunori ( conclusione alta ) e poi con Coda la cui girata volante è bella stilisticamente ma troppo centrale e viene così respinta da Daffara...

Nella ripresa subito spazio per l'esordio in blucerchiato di Salvatore Esposito che rileva Conti, il Doria prova a insediarsi nella metà campo avversaria ma viene immediatamente punito dalla dura legge dell'ex...in questo caso da quel Gennaro Tutino che l'anno scorso fu un'assoluta meteora e che trova il suo primo gol della stagione, di testa, nell'area piccola su cross millimetrico quasi dalla linea di fondo di Biasci...gol surreale...e cose da...SAMPDORIA!

Comincia la girandola delle sostituzioni, Gregucci manda in campo praticamente tutti i calciatori offensivi a disposizione compreso l'altro nuovo acquisto Begic ma, incredibilmente, i blucerchiati non riusciranno a creare pericoli dalle parti di Daffara: è un dominio territoriale pressochè assoluto ma al momento di creare i presupposti per andare al tiro o si sbaglia la rifinitura, o il cross, o la misura del passaggio...una disperazione!

La gara si riapre a una decina di minuti dal termine grazie a un rigore siglato da Coda e decretato dopo un'infinita revisione al VAR, ma neppure ben 8' di recupero ci consentono di agguantare quel pareggio che senz'altro sarebbe stato il risultato più giusto ma per il quale dobbiamo prendercela esclusivamente con noi stessi!

Quella del Partenio è quel genere di sconfitte che mi manda letteralmente fuori di testa!
Perchè perdi non perchè l'avversario sia più forte o semplicemente sia stato più bravo di te durante la partita ( anzi, l'Avellino mi è sembrato davvero pochissima cosa! ) ma perchè sei stato superficiale, disattento, senza la necessaria cattiveria agonistica!

Siamo riusciti a far gol solo su rigore a una delle difese più battute del campionato pur disponendo di una batteria di calciatori offensivi che ha pochi eguali in categoria, e abbiamo preso due gol in pratica sugli unici tiri in porta effettuati dagli avversari ( ad esclusione di una doppia occasione nel recupero ), roba da manicomio!
Sui nuovi acquisti mi è piaciuto Esposito, sempre nel vivo del gioco, non ricordo un suo pallone perso, mentre Brunori mi è sembrato lento e legnoso nei movimenti, sicuramente lontano da una condizione di forma accettabile...

Davvero una mazzata che non mi aspettavo, ero in cuor mio convinto che il momento peggiore fosse ormai alle spalle e con l'entusiasmo ritrovato grazie anche alla campagna acquisti si potesse guardare al prosieguo della stagione con un minimo di ambizione...e invece questo assurdo k.o. mi fa tornare coi piedi per terra e pensare che forse per quest'anno sia bene focalizzarsi solo ed esclusivamente sulla SALVEZZA!


 legge dell'ex

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Siamo una squadra indefinibile, inammissibile, inqualificabile, inintelligibile, inconcludente, incapace, inutile, inefficace, inguardabile, inadempiente e con tutti gli "in" negativi di questo mondo.
Caro El hai tutta la mia comprensione per il fatto che devi tirare giù qualche parola per questa banda di assurdi personaggi.
Personalmente non ho visto immagini e nemmeno letto l'articolo su Repubblica. E' tutto vano. Ma ieri ho sentito qualche intervento su Telenord soprattutto quello di Nicolini che era veramente arrabbiato. E, dopo aver chiaramente affermato che non si può giocare sempre con lo stesso schieramento (5-3-2-) in trasferta che porta solo quasi sempre sconfitte, ha esposto una metafora intelligente nel senso che ha detto: la Samp scende in campo con giacca e cravatta ma il campo è come un'officina. Poi leggo (nei titoli, non l'articolo...) che Gregucci dice che i propri giocatori scendono sul terreno di gioco muovendosi senza grinta. Certo se deve instillarla lui che sembra una statua di cera la vedo proprio brutta. Qui ci vuole uno come Iachini o, visto che c'è già Lombardo, si dovrebbe richiamare Evani.
Comunque quello che mi fa incazzare è che quando sembra che si possa fare un salto di qualità, e specie ora che ci sono i nuovi acquisti, si torna a sbattere la faccia per terra. E' mostruoso verificare con quanta "regolarità" la Samp riesca sempre a mostrare la propria insipienza.
A latere: l'altro giorno, per la partita del Genoa a San Siro, ho ripensato ad un'impresa da Guiness dei Primati per l'incontro della Samp a Milano nerazzurra il 9 gennaio 2005. Al 43' del secondo tempo vincevamo 2-0 con reti di Tonetto (44' p.t.) e Kutuzov (83' s.t.). Poi tutto è cambiato con tre reti dell'Inter: Martins (88'), Vieri (91') e Recoba (93'). Cose da pazzi. Ma c'è un piccolo particolare: in panchina c'era Novellino (l'avessimo adesso!) e alla fine siamo arrivati quinti con 61 punti. In questa Samp invece ci sono solo, per dirla alla Totò, delle ciofeche.
Roberto

Osch ha detto...

Ahimè. Ricordo ancora molto bene il periodo GP1….facevamo delle partite fantastiche o strisce di risultati positivi e poi tonfi tremendi a Udine per esempio. Certo il contesto era un altro e il pianeta anche.
Ieri era la Samp di questi anni in una struttura che non lascia nulla di positivo. Resto convinto, la guida tecnica è scarsa e si è perso l‘ opportunità di fare restart in autunno dopo Donati. Sarà un campionato con lo sguardo verso i piani fondi anche se credo che la scamperemo in modo meno agitato dell‘ anno scorso. Brunori non saprei. Spero solo che Esposito non assimili le sembianze degli altri

Osch ha detto...

Brunori e Coda secondo me in questo assetto non possono giocare insieme senza un trequartista puro. Qui credo, ci sia anche una non buona interpretazione di Foti e Gregucci o viceversa.

robmerl ha detto...

Non avete capito niente: la colpa e della Digos!

Osch ha detto...

Touché