Sarà che col passare degli anni in generale faccio sempre più fatica a emozionarmi ( figuriamoci poi con la triste e mediocre SAMPDORIA degli ultimi tempi...) ecco che quando accade un fatto che non mi lascia indifferente sento il "dovere" morale di dedicare due righe...
Sottovoce, quasi col timore di disturbare, nei giorni scorsi Manolo Gabbiadini ha ufficializzato il suo addio al calcio giocato, tecnicamente già avvenuto ormai da 9 mesi quando il buon Manolo ha rescisso il contratto con l'Al-Nasr, squadra degli Emirati Arabi nella quale ha disputato i suoi ultimi due campionati dopo l'amara retrocessione con la Samp del 2023...
Assieme a Quagliarella, per me Gabbiadini è stato un simbolo degli ultimi, ahimè declinanti 10/12 anni di storia blucerchiata e, sempre dal mio punto di vista, certamente tra i cinque calciatori più forti passati da qui nello stesso arco temporale...
Molto, troppo sottovalutato, è stato a lungo erroneamente considerato un esterno d'attacco, tanto è vero che ( guarda te le coincidenze...) nel 2015 la sua prima avventura alla Samp s'interruppe perchè il Napoli lo acquistò per sostituire un certo Lorenzo Insigne, gravemente infortunatosi...
Ma il Gabbia non ha mai avuto il dribbling e la velocità dell'esterno, Manolo era un attaccante, prima o seconda punta poco importa ma un vero attaccante che vedeva benissimo la porta avversaria!
E forse è stato questo equivoco tattico a impedire a Gabbiadini di approdare ad una vera e propria big, senza tralasciare il suo carattere che di certo non vedeva la cattiveria agonistica come sua principale qualità...
COME POSSO TRASMETTERE LA GRINTA A GABBIADINI CHE E' UN PEZZO DI PANE??? Dichiarò un giorno Sinisa Mihajlovic, quasi più un rimprovero da padre che da allenatore sergente di ferro...
Ed è per questo che voglio celebrare Gabbiadini: certo, i gol nei derby sono indimenticabili e rimarranno nella storia e in generale le sue oltre 50 reti nelle due esperienze doriane lo inseriscono direttamente nella nostra hall of fame, ma personalmente lo ricorderò ANCHE per quel carattere così schivo e riservato che alla maggior parte delle persone piace poco ma a me al contrario ha sempre trasmesso serietà, sobrietà, umiltà e rispetto per i compagni e per i tifosi!
E quindi...GRAZIE MANOLO!
Per i gol e per le vittorie certo, ma per aver dimostrato che in un mondo urlato e di apparenze come il calcio di questi anni si possa rimanere se stessi, semplici e veri!
Dovessi scommettere un euro direi che nel suo futuro NON ci sarà il calcio...ma se mai dovesse decidere di farne parte...a me un MANOLO GABBIADINI che ritorna e riabbraccia la SAMPDORIA mi farebbe un piacere immenso, come un gol nel derby...






