" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

sabato 22 febbraio 2025

Un buon brodino...


Una gagliarda SAMPDORIA tiene testa alla capolista Sassuolo e conquista un punticino utile quantomeno a muovere la classifica...

E' stata una partita soporifera, con pochissime emozioni: gli ospiti, già con un piede e mezzo in serie A, hanno giocato al piccolo trotto non riuscendo mai a innescare il temibilissimo trio offensivo Berardi-Moro-Lauriente, ottimamente contenuto dalla retroguardia blucerchiata che pur gravata dopo un quarto d'ora da due cartellini gialli ha retto benissimo permettendo a Cragno di non dover in pratica effettuare neppure un intervento, un dato sorprendente visto che gli emiliani viaggiano alla media di oltre due gol a partita e vantano di gran lunga l'attacco più prolifico del campionato...

In pratica l'unico vero tiro in porta è stato dei blucerchiati, ma la staffilata di Niang è stata deviata in tuffo dal portiere Moldovan...

Una SAMPDORIA arcigna, compatta, attenta, concentrata e determinata per tutti i 90', l'unico neo è stata la pressochè nulla produzione offensiva, Niang si muove molto dandosi un gran da fare ma è spesso troppo isolato, ieri l'apporto di Oudin e Sibilli è stato insufficiente, sarebbe interessante vedere l'ex Milan in coppia con Coda ma Semplici per il momento non sembra prendere in considerazione questa possibile soluzione...

In definitiva quello di ieri si potrebbe definire un buon brodino, di quelli che ti possono anche far piacere...ma per togliersi dai guai il più presto possibile a questa Samp serviranno piatti...pardon punti ben più sostanziosi...

20 commenti:

Osch ha detto...

Bel report, caro El. Testa in giù e avanti. Necessitiamo di punti. Punto dopo punto fino alla salvezza. Buona notizia che Berezinski sia tornato. É lui il capitano.

Riccardo ha detto...

Ottima come sempre analisi caro El. La Samp è apparsa finalmente solida nella retroguardia contro una squadra di già in vacanza ma che sta giocando in un’altra categoria rispetto a noi. Il trio Curto Altare e Beresinsky fa ben sperare. Ancora una volta devo dire la nostra classe arbitrale si è dimostrata di una mediocrità imbarazzante

El Cabezon ha detto...

Giusto Osch
ottima notizia il recupero di Bereszynski, forse l'unico che può indossare la fascia di capitano per meriti e appartenenza...
Sull'arbitraggio: devo ammettere che in presa diretta i cartellini ai nostri danni mi sembravano tutti corretti, a parte quello su Meulensteen, ma rivedendo alcuni episodi ne mancano almeno un paio agli avversari,direzione di gara insomma che a mente fredda ritengo alquanto mediocre e probabilmente penalizzante nei nostri confronti...

Semarco ha detto...

Quando come società in Lega non conti nulla succede così, hai ragione El Cabezon, buon punto contro una squadra forte, all'andata ne abbiamo presi 5, i nuovi innesti in difesa sembrano funzionare, troppo tardi ormai per avere altri obiettivi oltre la salvezza, peccato perché con la squadra al completo c'è la potevamo giocare

Semarco ha detto...

Ce

Semarco ha detto...

Faccio notare che Zangrillo non è più presidente dei piccioni ma è sempre nel Cda, è anche ministro, poi non vorrà dire nulla ma mi vengono in mente tanti episodi arbitrali a noi sfavorevoli, a pensar male si fa peccato come diceva Andreotti ma ogni tanto ci si azzecca

Anonimo ha detto...

Vorrei sfogarmi per tutto ciò che avviene in questo mondo di follia dove la menzogna prevale sulla verità ma non è lo spazio demandato e allora, come diceva Boskov, verità, verità, devo gettare la maschera.
Fino a ieri pensavo che ci fosse ancora una piccola speranza per arrivare ai play off ma con la vittoria del Cesena tutto è svanito. Otto punti sono incolmabili. E allora non mi rimane che ritirarmi perché non saprei più cosa dire di una squadra e società gloriosa come la Sampdoria che si deve arrabattare per conquistare la salvezza e non finire in....Serie C!! Dovrei essere Roberto 78/ o Roberto 88 ma purtroppo sono Roberto 48. Francamente lo scarso l'interesse ha quasi il sopravvento su queste miserie. Certo seguirò i vari risultati pur pensando che non dovrebbe faticare a raggiungere la meta tanto agognata. Mi viene da sorridere a scrivere "tanto agognata" ma purtroppo questa è la realtà. E comunque un punto qui e uno là credo che un altr'anno ancora saremo in Serie B. Se devo scrivere qualcosa allora preferisco tornare alle mie "Memorie". A tal proposito rilevo da un un articolo su Repubblica/Genova a proposito di sfide con la capolista (Serie B, off course)si parla di quella con il Como (2 marzo 1980) quando Chiorri segnò con uno "stacco imperioso" al 10' della ripresa su cross di Ferroni. Quel Como aveva la coppia d'attacco regina della serie cadetta e a tal proposito un giornalaio chiese a Paolo Mantovani: "Potremo mai avere due punte come Nicoletti e Cavagnetto?" (Ora mi viene da dire Chi???? n.d.r.). Naturalmente il Presidente, che vedeva lontano, (cito l'articolo perché senza volere è ironico, forse lo scrivente non se ne è accorto) " riuscì comunque a trovare altrove delle alternativa valide". Chiamale alternative!
Roberto 48

Anonimo ha detto...

Oggi non sono molto lucido, continuo a scrivere "a tal proposito". In questo caso Repetita NON iuvant!
Roberto 48

Anonimo ha detto...

Capitolo arbitri è sotto l'occhio di tutti che la Sampdoria non sia ben vista nemmeno in serie B errare è umano ma quando perseveri significa che dai decisamente fastidio e in lega come ha scritto giustamente Semarco conti come il due di picche nessuno vuole agevolazioni favoritismi ma perpetrare sistematicamente a danneggiarti questo è inaccettabile. Per quanto riguarda la partita di venerdì sera credo sia evidente che il Sassuolo sia venuto per fare allenamento almeno non perdere divario tecnico evidente a prescindere dalle nefandezze arbitrali, per quanto riguarda la lotta salvezza se fatichi a fare gol anche se subisci poco la vedo dura personalmente non ho le "quasi" certezze di Roberto quando dice la squadra non dovrebbe faticare la meta tanto agognata anzi ho la sensazione che ce la dovremo sudare sino all'ultima partita con tutte le conseguenze coronariche del caso ricordando che quelle sopra di noi continuano a fare punti mi auguro che la follia di Depaoli a Bolzano e l'ingenuità di un giocatore che continua a non convincermi Yepes anch'esso condannabile nel contesto citato non ci costino la perdita della categoria. Luigi.

Semarco ha detto...

Non ci abbandonare Roberto 48, i tuoi interventi sono sempre bellissimi, un po' nostalgici forse ma ci sta, anche io che sono 59 parlo spesso dei bei tempi calcistici che abbiamo passato, quando non sapevamo neanche che il Sassuolo esistesse, ma dobbiamo purtroppo adattarci alla realtà, verranno tempi migliori

Modernist359 ha detto...

Caro Roberto48 non lasciare questo spazio, ma anzi continua a scrivere qui, perché comunque vada, è sempre interessante leggerti in quanto rappresenti la nostra memoria storica della Sampdoria, e non solo visto il tuo grado di cultura elevato.
In questo momento sulla Sampdoria non possiamo fare niente e come, giustamente ha fatto notare qualcuno, quando, oltre alle difficoltà intrinseche della squadra/società, ci si mettono contro (perché è ormai evidente che i nostri errori in campo non ce li graziano mai a differenza dei nostri avversari di turno) le decisioni arbitrali, pur legittime in molti casi, ma più di una volta esagerate, allora abbiamo le mani legate. Ma ti posso dire che dal mio punto di vista non demordo e cerco di guardare sempre avanti fin dove potrò.

Anonimo ha detto...

Cari Semarco e Modernist359 le Vostre parole mi hanno commosso e devo dire che in momenti come questi tutto ciò è assai rimarchevole per il senso profondo e affettivo che ne deriva. A scrivere di questioni tecniche c'è chi è molto più bravo di me e per il resto non vorrei essere banale e ripetitivo. Sotto questo aspetto ricordo quando negli anni sessanta/settanta allo stadio con gli amici c'era sempre quello che chiamo ancora adesso rispettosamente il Rag. Sergio Michelotti (è mancato troppo presto. E' stato per un anno presidente ad interim della Feder clubs blucerchiata) il quale durante la partita disquisiva sempre degli aspetti tecnici ed io lo ascoltavo ammirato. Allora non si parlava troppo, come adesso, di formule (4321 - 442- Ecc..) ma il senso che veniva dalle sue parole era una specie di anteprima su ciò che sarebbe diventato in futuro. Ecco, sono tornato nelle Memorie. Ci sentiamo presto cari amici.
Roberto 48

Modernist359 ha detto...

Memorie che in parte ho vissuto anch'io essendo in terza età da qualche anno ormai. Bravo Roberto.

Anonimo ha detto...

La memoria del cuore elimina i cattivi ricordi e magnifica quelli buoni e grazie a questo artificio siamo in grado di superare il passato. Gabriel Garzìa Màrquez. Superare il passato condivido pienamente altrimenti continueremo a distruggerci psicologicamente questo vale per molte cose della vita. Per quanto riguarda il presente penso ai danni oggettivi a prescindere dalla poca solidità economica della società fatti dal dall'attuale Direttore sportivo ha regalato un giocatore di valore che tra qualche anno varrà milioni di euro al Parma ha smantellato una squadra che con qualche valore aggiunto e un bravo allenatore (Inzaghi del Pisa era stato contattato ma a Genova si tergiversa come sempre e come sappiamo ha preso la strada di Pisa) avrebbe potuto lottare per la promozione invece siamo qui ad aspettare l'esito di un campionato che potrebbe riservare brutte sorprese nonostante qualche folle o qualcuno a cui piace remare contro continui a nominare la parola play off. E' proprio vero gli errori del passato non hanno in terra ligure insegnato nulla nell'era Garrone si era imputato alla società di acquistare tanti giocatori ma di modesto valore spendendo molti quattrini tra valore dei cartellini e ingaggi con risultati negativi che hanno svuotato le casse societarie senza ottenere risultati sportivi il grande manager ha ripetuto gli stessi errori creando danni a cui per porvi rimedio ci vorranno anni con un danno d'immagine che continua dal romano ai giorni nostri quindi dal mio punto di vista un Presidente oculato lungimirante nonostante esperienza zero in campo calcistico avrebbe dovuto o in primis sostituirlo a Gennaio nonostante un corposo triennale o affiancargli un Direttore generale che lo affiancasse e lo guidasse per non continuare a commettere errori marchiani che possono andare a sfociare come ribadito precedentemente in un'esito fortemente negativo del campionato in corso. Le prossime due partite saranno fondamentali per il prosieguo del torneo in caso di esito sfavorevole avranno ripercussioni sia dal punto di vista della classifica sia dal punto di vista psicologico. Ci auguriamo che questo non accada ma la cruda realtà ad oggi è questa nonostante certe idiozie che qualche saccente personaggio televisivo continua a propinarci. Luigi.

robmerl ha detto...

Gli investimenti si fanno per definizione in una prospettiva di medio-lungo termine, e quindi in un quadro di programmazione - una parola che da noi sembra qualcosa di lunare. Si va a tentoni cercando di portare dei risultati economici (non certo sportivi!)a breve, ancora col giochino delle plusvalenze che depauperano il patrimonio tecnico della squadra in chiave futura. Mi spiace dirlo, ma con manfredi si naviga a vista in attesa di sviluppi molto molto molto incerti

osch ha detto...

Luigi, la società dipende da Singapore. Tale Joseph Tey, stando alle fonti vicine al club, sarebbe il proprietario vero e proprio. Manfredi...mah, non va neanche a vedere le partite. Il problema, noi non abbiamo un dirigente storico, che sappia il fatto suo

Anonimo ha detto...

Arridatece Mario Colantuoni l'Avvocato di campagna!
Roberto 48

osch ha detto...

Colantuoni come passione era top

Modernist359 ha detto...

Manfredi non va a vedere le partite, ma quando è presente invece Raddrizzani si perde sempre....

Anonimo ha detto...

Colantuoni rappresentava la grande serietà nella consapevolezza dei propri limiti
Roberto 48