" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

lunedì 9 maggio 2011

Così è scritto...


Piccioni - SAMPDORIA 2-1
Marcatori: 46' p.t. Floro Flores; 67' Pozzi; 97' Boselli

SAMPDORIA: Da Costa 6 Zauri 6 Volta 5 Lucchini 5 Ziegler 6; Mannini 6 Palombo 6 Tissone 5,5 ( 69' Poli 5,5 ) Laczko 5,5 ( 56' Guberti 5,5 ); Biabiany 6,5 Pozzi 6 ( 79' Maccarone s.v. ) All. Cavasin 6

Piccioni ( 4-4-2 ): Eduardo 4,5 Mesto 6 Dainelli 6 Kaladze 6 Criscito 6; Rafinha 5,5 ( 73' Antonelli 5,5 ) Kucka 6 ( 92' Konko s.v. ) Milanetto 6 Rossi 6; Palacio 5,5 Floro Flores 6 ( 82' Boselli 7 ) All. Ballardini 6

Arbitro: Tagliavento di Terni 6
Espulso: 90' Mesto ( doppia ammonizione )
Ammoniti: Tissone, Ziegler, Mannini, Criscito, Milanetto,Rossi, Floro Flores.
Angoli: 3-9
Note: spettatori paganti 15.637, incasso di € 477.837; abbonati 13.828


Ricordo che la prima giornata di campionato, in casa contro la Lazio, fu esposto uno striscione che parola più parola meno recitava così " Non si può battere il destino "...
Eravamo appena stati eliminati dal Werder Brema nella maniera più atroce e beffarda possibile, ossia con un gol preso al 93' su una scivolata di Ziegler e realizzato da Rosenberg, da poco entrato solo perchè non si era trovata la maglia del giocatore che inizialmente era stato scelto per fare il suo ingresso il campo: questo aneddoto sembra una barzelletta, ma quel maledetto 24 agosto andò proprio così...
Il destino, il fato, la casualità, decine e decine di circostanze fortuite che s'intersecano e disegnano, scrivono la tua storia...così è la vita!
Io col passare degli anni sono diventato fatalista, un pò in tutti i campi: m'impegno, cerco di mettercela tutta nelle cose che faccio, spesso commetto errori, ma aldilà di quello che farò o che non farò saranno mille variabili imponderabili e imprevedibili e che io non posso governare a segnare il mio percorso...
E questo fatalismo si raffigura perfettamente nella stagione blucerchiata e in particolare nella partita di ieri sera: perchè aldilà degli scempi societari, degli errori commessi da giocatori e allenatori, perdere al 97' un derby che avresti meritato quantomeno di pareggiare è l'inequivocabile segnale che quest'anno DEVE andare così...
Una SAMPDORIA che finalmente, dopo tante stracittadine nelle quali era stata umiliata sotto ogni punto di vista sfoderava grinta, determinazione e cuore, giocando alla pari degli avversari in un match dove a farla da padrone non era certo il bel gioco ma, come ampiamente prevedibile, l'agonismo...
Buona la nostra partenza anche se come al solito faticavamo a costruire nitide palle gol, poi un ritorno dei piccioni che sfioravano il vantaggio con Floro Flores il quale però nel minuto di recupero ( ovviamente...) si rifaceva con gli interessi correggendo in rete un colpo di testa di Palacio da azione di calcio d'angolo...
Nella ripresa la Samp spingeva con scarsa lucidità ma con grande furore e al 67' perveniva al giusto pareggio con Pozzi, lesto a riprendere e insaccare una goffa respinta di Eduardo su una conclusione da fuori di Palombo...
E' il nostro momento migliore, i ragazzi stringono d'assedio i piccioni nella loro metà campo: nulla di trascendentale sia chiaro, ma i rossoblù dalle parti dell'esordiente Da Costa non si vedono praticamente più fino all'ultimo, fatale secondo quando Boselli, (uno che tra qualche settimana tornerà da dove è venuto...) da poco entrato s'inventa il gol che ci condanna alla quasi certa retrocessione...
Non c'è neppure il tempo di riprendere il gioco, finisce con il tripudio dei piccioni che riescono nell' impresa che ogni tifoso sogna: quella di affossare gli acerrimi rivali, darli il colpo di grazia!
Amarezza, rabbia e disperazione: questi sono i sentimenti della tifoseria blucerchiata, anche ieri sera esemplare nel suo incitamento e spettacolare nella sua coreografia...non è servito a nulla, il nostro destino è segnato, da qualche parte così è scritto...

5 commenti:

Entius ha detto...

Ho visto solo il secondo tempo e per quello che ho visto la Sampdoria meritava il pareggio.
Ma, come scrivi tu stesso, se in un derby prendi un gol al 97esimo vuol dire che non è proprio annata...

Giovanni Del Bianco ha detto...

"da poco entrato solo perchè non si era trovata la maglia del giocatore che inizialmente era stato scelto per fare il suo ingresso il campo: questo aneddoto sembra una barzelletta, ma quel maledetto 24 agosto andò proprio così..."

Dio mio, non mi ricordavo di questa cosa... pazzesco!

Io, Andrea non vedo l'ora che sia finita, vada come vada. Non ce la faccio più. Se domenica tutto andrà male (e vista la stagione, perché non dovrebbe andarci tutto male?) saremo in Serie B. È vero che c'è della fatalità: anche io ieri pensavo "quest'anno doveva andare proprio così, è scritto" ma in realtà il responsabile di questo scempio non è il destino, ma il vecchio cacciatore col sigaro, abile a disfare la squadra e a scaricare il barile sugli altri.

Ciao ciao!

Andrea ha detto...

Bè Giovanni come darti torto, è partito tutto da lui, non gliela perdonerò mai, mai!
La sua spocchia, la sua arroganza e la sua presunzione ci stanno facendo scrivere una delle pagine più nere e umilianti della nostra storia, non ce lo meritiamo...
Non so se sperare ancora nel miracolo o che questa agonia finisca già domenica...ciao!

Antonio ha detto...

Purtroppo, come fu per il Bologna di qualche anno fa, quest'anno alla Samp è successa esattamente la stessa cosa: scontri diretti persi in fila uno dietro l'altro (ne ho contati 4 se non sbaglio, più il pari col Brescia), e margine che si è azzerato fino alla Caporetto del derby. Adesso serve un miracolo sportivo, e forse neanche quello basterebbe.

Sono davvero molto dispiaciuto, la Sampdoria in B è davvero qualcosa di inconcepibile.

Ciao Andrea..

Anonimo ha detto...

Vi mandiamo in B....vi aspettiamo a Roma