" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

giovedì 14 giugno 2018

Tra contestazione e mercato...


Giornate calde in casa Samp, sia sul fronte del mercato che su quello della tifoseria...
Si è tenuta sotto la sede di Corte Lambruschini ( ancora per poco, visto che nel 2019 sarà trasferita a Bogliasco ) una manifestazione di protesta contro il patron Massimo Ferrero...
Motivo della contestazione, a dire il vero alquanto soft, le ripetute dichiarazioni e comportamenti del presidente doriano che ormai da quattro anni ridicolizzano i colori blucerchiati!
Nessun riferimento ai risultati del campo e alla politica societaria, com'è stato ampiamente ribadito dai gruppi della Sud e dalla Federclubs la presa di posizione sarà solo ed esclusivamente nei confronti di Ferrero, non ci sarà nessun coinvolgimento della società nè tantomeno della squadra, così come nessuna forma di protesta verrà adottata allo stadio...
Raramente la tifoseria blucerchiata è scesa in piazza per contestare, neppure quando i risultati sportivi avrebbero forse richiesto di alzare la voce, il fatto che tutte le anime della Sud insieme alla Federclubs abbiano deciso di lanciare un messaggio così forte e chiaro significa che la misura è veramente colma, una protesta civilissima che mi ha trovato perciò d'accordissimo sia nella forma che nella sostanza...
Sul fronte mercato si stanno già registrando movimenti importanti sia in entrata che in uscita...
Già detto di Viviano, con la valigia in mano sembra essere un altro pezzo da novanta, una colonna delle ultime stagioni ossia Matias Silvestre, anche lui vicinissimo al neopromosso Parma...
Se la cessione di Viviano ha delle valide motivazioni decisamente più nebulosa appare la decisione di voler rinunciare a Silvestre che anche in quest'ultima annata, seppur con qualche flessione, ha tenuto botta...
Si vocifera anche di una possibile partenza di Quagliarella, tentato da un contratto biennale che il solito Parma gli avrebbe proposto...
Per quanto riguarda i nuovi arrivi manca solo l'ufficialità per Alex Ferrari e Omar Colley, difensori provenienti rispettivamente dal Verona ( ma di proprietà del Bologna ) e dai belgi del Genk.
Gambiano e capitano della sua Nazionale, Colley, centrale dalla struttura fisica imponente ( è alto 1,92 per 80 kg ) vanta esperienze anche in Finlandia e Svezia, non conoscendolo non posso esprimere giudizi mentre invece più di una perplessità mi lascia l'arrivo di Alex Ferrari reduce da una stagione negativa al Verona...

mercoledì 6 giugno 2018

Viviano, un addio che ci sta...


Dopo la "platonica" riconferma di Giampaolo e le quasi certe partenze di Pradè e del talent scout Pecini ( vero grande artefice del mercato blucerchiato degli ultimi anni...) che dovrebbero essere ufficializzate a breve ecco arrivare le prime news su acquisti e cessioni...
E' di ieri sera la notizia, in realtà nell'aria già da giorni, che Emiliano Viviano non farà della SAMPDORIA stagione 2018/19: nonostante un contratto in scadenza nel 2021, il portierone di Fiesole è stato di fatto scaricato dalla società e dallo stesso Giampaolo.
Senza tralasciare l'aspetto economico ( Viviano guadagna un milione netto all'anno e a Corte Lambruschini sembra essere in atto una sorta di spending rewiew che probabilmente coinvolgerà anche Silvestre ) la scelta di puntare su un altro estremo difensore per il prossimo anno appare squisitamente tecnica e legata a più fattori...
Tralasciando quelli prettamente tattici che ho letto poco fa in giro sul web e che mi fanno venire l'orticaria ( per alcuni il calcio invece che uno sport tutto sommato semplice sembra una complicatissima equazione matematica, roba da massimi sistemi...) Viviano nelle ultime due stagioni ha avuto diversi problemi fisici che ne hanno pesantemente minato il rendimento...
L'ottima fama di para rigori è rimasta intatta ( ben quattro penalty parati consecutivi, se non è un record poco ci manca...) ma ciò non può far passare in secondo piano gravi e clamorosi errori che sono costati punti pesanti, il Viviano muro quasi invalicabile delle prime due annate è spesso sembrato uno sbiadito ricordo...
Per cui la drastica decisione di società e allenatore di puntare su un altro estremo difensore è assolutamente comprensibile, dispiace da un punto di vista umano perchè il " Bufalo" si era legato in maniera quasi viscerale al nostro ambiente, dopo il primo anno in prestito dal Palermo si ridusse lo stipendio per agevolare l'acquisto definitivo dalla parte della società doriana e in un mondo dove miliardari fanno a gara per guadagnare sempre di più questi sono gesti che non possono passare inosservati...
Sperando che questa vicenda non abbia strascichi polemici nel mio piccolo ringrazio Emiliano per ciò che ha fatto con la nostra maglia...

giovedì 31 maggio 2018

Una stagione gettata alle ortiche...


Prima di mandare in archivio la stagione 2017/18 è doveroso tirarne un bilancio...
Al termine di un'annata che definire schizofrenica sarebbe riduttivo ci siamo piazzati al decimo posto, una posizione per certi versi beffarda visto che per tutto il campionato siamo stati ben sopra a tale, insipida collocazione...
Potremmo definirlo un decimo posto bis: ma se quello conquistato nella passata stagione venne accolto con soddisfazione in quanto si era ripartiti praticamente da zero, sulle ceneri delle gestioni Zenga prima e Montella poi che condussero la squadra a un passo da una clamorosa retrocessione, questo non può non lasciare l'amaro in bocca e la sensazione che si sia sprecata un'occasione, chissà quando ripetibile, per tornare a calcare i palcoscenici europei...
Qualcuno in queste ultime settimane sta specificando che la squadra non era stata costruita per l'Europa League e la società mai aveva dichiarato come obiettivo tale competizione e che quindi il decimo posto va accettato senza drammi nè isterismi...bè, vero...ma fino a un certo punto!
Perchè sono del parere che quando sei in ballo anche senza volerlo...devi ballare!
Forse l'Atalanta l'anno scorso era stata progettata per andare in Europa?
Certo che no, ma la banda di Gasperini non si pose il problema e centrò un fenomenale quarto posto!
E, allargando il discorso, il Leicester due stagioni fa era partito con l'obiettivo di vincere la Premier League? No di certo!
Ma anche qui senza farsi troppe paranoie mentali si lottò, con cuore e determinazione, fino al raggiungimento dello storico traguardo...
Invece qui alla SAMPDORIA si vivacchia, l'unica cosa che sembra importare all'ambiente è vincere i derby e finire davanti ai rivali cittadini, cosa che personalmente trovo di una pochezza assoluta!
Quando addirittura il tuo Presidente pubblicamente dichiara che "basta vincere i derby e arrivare tra le prime dieci e siamo tutti contenti!"cosa vuoi pretendere dai suoi dipendenti, ossia dalla squadra?
Da parte mia c'è quindi rabbia e amarezza perchè l'impressione è che non ci siano state, da parte di tutte le componenti ( società, allenatore e giocatori ) quella voglia, quella determinazione, quella convinzione che sono armi necessarie e indispensabili per centrare degli obiettivi!
Quando potrà ricapitare un'altra stagione nella quale tu vai a mille, una big stecca alla grande ( vedi Milan ) e tante altre squadre del tuo livello incappano in un campionato tribolato e sofferto?
I treni vanno presi quando passano perchè non è detto che possano ricapitarti, anzi...

mercoledì 23 maggio 2018

Disastroso finale...


Spal - SAMPDORIA 3-1
Marcatori: 4' rig. Antenucci; 50' Grassi; 52' Antenucci; 66' Kownachi.

SAMPDORIA ( 4-3-1-2 ): Belec 6; Bereszynski 5 Andersen 6 Regini 6 Murru 5,5; Praet 5,5 Capezzi 5 ( 80' Verre s.v. ) Linetty 5,5; Ramirez 5 ( 46' Quagliarella 5 ); Kownacki 6 Caprari 5   All. Giampaolo 5,5

Spal ( 3-5-2 ): Gomis 6 ( 91' Marchegiani ); Simic 6,5 Vicari 6 Felipe 6; Lazzari 6,5 ( 58' Costa 6 ) Kurtic 6 Viviani 6 ( 78' Schiattarella s.v. ) Grassi 7 Mattiello 6,5; Antenucci 7,5 Paloschi 6   All. Semplici 6,5

Arbitro: Di Bello di Brindisi 4
Espulso: 33' Caprari ( doppia ammonizione )
Ammoniti: Viviani, Linetty, Quagliarella.
Angoli: 5-3
Note: spettatori paganti 4.650, incasso non comunicato; abbonati 8.103

Con la terza sconfitta consecutiva, la quinta nelle ultime sette partite, la SAMPDORIA chiude la stagione 2017/18 nel peggiore dei modi: nè Europa League ( ma questo ormai si sapeva da settimane...) nè ottavo posto che avrebbe quantomeno risparmiato il turno ferragostano di Coppa Italia e reso leggermente più agevole il cammino ma addirittura una beffarda, decima posizione in quanto il Torino, col quale c'è la perfetta parità negli scontri diretti si piazza nono per la miglior differenza reti...
Insomma, arriviamo decimi dopo essere stati per tutta la stagione sopra come piazzamento...c'è proprio di che essere soddisfatti!
La partita con la Spal non varrebbe quasi neppure la pena di essere commentata per quanto è stata scontata nel suo svolgimento, con i padroni di casa che la sbloccano in avvio grazie ad un rigore a dir poco generoso decretato dall'ineffabile arbitro Di Bello ( lo stesso che l'anno scorso s'invento l'espulsione di Silvestre a Napoli...) che riesce nell'impresa di giudicare volontario un tocco col braccio di Caprari su una conclusione da distanza ravvicinatissima, dal dischetto capitan Antenucci non sbaglia...
A dire il vero la SAMPDORIA ha anche una discreta reazione, Praet ( probabilmente alla sua ultima apparizione in blucerchiato...) si divora il pareggio calciando a lato da ottima posizione ma poi ci pensa ancora Di Bello a spianare la strada agli uomini di Semplici punendo Caprari col secondo cartellino giallo per un fallo apparso involontario...
Sopra di un gol e in superiorità numerica, con le buone notizie provenienti da Napoli che segnalano il Crotone in doppio svantaggio, la Spal si scioglie e chiude la pratica salvezza prima con un colpo di testa sotto misura di Grassi ( dormita di Bereszynski ) e poi con una bella giocata personale di Antenucci mentre il Doria salva l'onore con una pregevole girata al volo di Kownacki che batte Gomis.
Termina così, con l'ennesimo k.o. lontano da Marassi e un anonimo decimo posto l'annata della SAMPDORIA: una stagione per certi versi assurda e surreale, che ci ha visto partire benissimo ed andare oltre ad ogni più rosea aspettativa, poi un fisiologico calo e quindi un trend più stabile e regolare, l'impressione è che davvero fosse l'anno buono per ritornare in Europa ( siamo stati al sesto posto per circa cinque mesi! ), poi il crollo finale, prendere atto che abbiamo fatto sei punti rispetto allo scorso campionato in più non è motivo, almeno per me, di nessun conforto visto che alla fine la posizione in classifica è la stessa...
Di chi è la colpa per questo disastroso epilogo?
Come spesso accade, sia quando si vince che quando si perde meriti e demeriti sono da suddividere tra società, giocatori e allenatore, con queste ultime due componenti che forse hanno le maggiori responsabilità...

mercoledì 16 maggio 2018

Brutto congedo...


SAMPDORIA- Napoli 0-2
Marcatori: 72' Milik; 80' Albiol

SAMPDORIA ( 4-3-1-2 ): Belec 6,5; Bereszynski 5,5 Andersen 6,5 Ferrari 6,5 Regini 6 ( 81' Strinic s.v. ); Praet 6 Torreira 6 Linetty 5,5; Ramirez 6; Kownacki 6 ( 87' Alvarez s.v. ) Caprari 5 ( 70' Zapata s.v. )   All. Giampaolo 5,5

Napoli ( 4-3-3 ): Reina s.v.; Hysai 6,5 Albiol 6,5 Koulibaly 7,5 Mario Rui 6; Allan 6,5 ( 81' Rog s.v. ) Jorgingho 5,5 Zielinski 6,5; Callejon 6 ( 67' Hamsik 6 ) Mertens 5,5 ( 71' Milik 7 ) Insigne 5,5
All. Sarri 6,5

Arbitro: Gavillucci di Latina 4,5
Ammoniti: Ramirez, Linetty, Milik, Hamsik.
Angoli: 3-12
Note: spettatori paganti 2.615, incasso di € 38.805; abbonati 16.635


Mesto congedo della SAMPDORIA davanti al proprio pubblico: i blucerchiati vengono sconfitti dal Napoli al termine di una gara che verrà ricordata soprattutto per la sospensione di tre minuti decretata dal pessimo Gavillucci per i cori ritenuti discriminatori provenienti dalla Gradinata Sud...
Già privo di Quagliarella, in extremis Giampaolo deve rinunciare anche a Viviano e Silvestre, rimpiazzati da Belec ( esordio assoluto per l'estremo difensore sloveno con la maglia blucerchiata ) e Ferrari, sul fronte partenopeo Zielinski e Mertens vincono i ballottaggi con Hamsik e Milik.
Nonostante il terreno pesante il Napoli fin dalle prime battute prende in mano il pallino del gioco, facendo prevalere il suo palleggio e la sua maggior qualità...
E' quasi un monologo degli ospiti ma vuoi la scarsa mira di Insigne & C. e gli interventi magari non sempre stilisticamente perfetti ma decisivi di Belec la gara non si sblocca..
La Samp fatica tremendamente a ripartire, troppo leggero e spuntato l'attacco per creare problemi al fischiatissimo Reina, solo un retropassaggio sbagliato di Jorgingho innesca Caprari ma l'ex pescarese indugia troppo e l'azione sfuma, da segnalare sul finire della prima frazione un colpo di testa di Ferrari da calcio d'angolo che coglie la parte superiore della traversa...
La ripresa non cambia il copione del match: Napoli sempre padrone del campo e Doria che prova prevalentemente ad agire di rimessa...
Belec si supera a tu per tu con Insigne ma nulla può al 72' quando Milik, appena entrato al posto di Mertens fa centro con uno splendido sinistro a giro che manda il pallone a infilarsi nel sette...
Ed ecco quindi scoppiare il fattaccio, perchè il polacco ha la brillante idea di andare a esultare in maniera provocatoria fin quasi sotto la Sud surriscaldando ulteriormente gli animi e così i cori, che si sentono in tutti gli stadi da cent'anni aumentano di'intensità con Gavillucci che decide di ergersi a protagonista e di farsi bello davanti al designatore Rizzoli presente in tribuna sospendendo la gara per qualche minuto, dopo che anche il presidente Ferrero era entrato in campo per tentare di calmare la situazione, intervento in verità non molto apprezzato dalla tifoseria che ha evidenziato, se mai ce ne fosse bisogno, di come questo personaggio non sia granchè considerato e stimato...
Il raddoppio di testa di Albiol da calcio d'angolo ( ennesimo gol preso su corner ) serve solo per fini statistici...
Peccato per questo brutto finale di stagione con una squadra arrivata al rush decisivo senza testa nè gambe, eloquente lo striscione esposto in Gradinata Sud nel quale si fa chiaro riferimento al fatto che all'Europa League, obiettivo a un certo punto diventato concretissimo, società, allenatore e giocatori abbiano dato la netta impressione di non credere con la necessaria convinzione e determinazione...

mercoledì 9 maggio 2018

Game over...


Sassuolo - SAMPDORIA 1-0
Marcatore: 68' Politano

SAMPDORIA ( 4-3-1-2 ): Viviano 5,5; Bereszynski 5 Silvestre 6 Andersen 5,5 Sala 5; Barreto 5 ( 46' Ramirez 5 ) Torreira 5 Linetty 5,5; Praet 5,5 ( 85' Stijepovic s.v. ); Kownacki 5 Quagliarella 5 ( 67' Caprari 5,5 )   All. Giampaolo 5

Sassuolo ( 3-5-2 ): Consigli s.v.; Lemos 6 Acerbi 7 Dell' Orco s.v. ( 20' Peluso 6 ); Adjapong 6,5 Missiroli 6,5 Sensi 6 Duncan 7 Rogerio 6; Politano 7 ( 74' Babacar s.v. ) Berardi 6 ( 88' Ragusa s.v. )
All. Iachini 6,5

Arbitro: La Penna di Roma 6
Ammoniti: Peluso, Ramirez
Angoli: 9-6
Note: spettatori paganti 5.202, incasso di € 68.780; abbonati 5.281

Con l'ennesima sconfitta esterna della stagione ( la sesta nelle ultime sette! ) la SAMPDORIA  dice con ogni probabilità addio al sogno di poter conquistare un posto in Europa League, gioisce invece il Sassuolo dell'ex indimenticato Beppe Iachini che con questi tre punti centra la matematica salvezza.
Giampaolo conferma l'undici che ha schiantato il Cagliari, tra i padroni di casa il giovane Dell'Orco è preferito a Peluso, in avanti fiducia al tandem Berardi-Politano.
Forse complice il gran caldo si gioca su ritmi alquanto bassi, fin dalle prime battute si capisce che la Samp è lontana parente di quella che sette giorni prima ha vinto e convinto a Marassi ed è invece parente...strettissima di quella che siamo abituati a vedere in trasferta...
Non fa molto di più il Sassuolo al quale il punticino può anche andar bene ma gli uomini di Iachini appaiono comunque più reattivi degli avversari e grazie soprattutto ai guizzi di Politano anche più pericolosi...
Spinta dai suoi quasi 2mila tifosi la Samp ha una fiammata ad inizio ripresa ma ad eccezione di qualche calcio d'angolo i blucerchiati non creano pericoli dalle parti di Consigli, il Sassuolo tiene botta e punge nelle ripartenze e in una di queste sblocca il match: verticalizzazione  dell'ex Duncan, tra i migliori in campo, per Politano che da posizione defilata fa secco un Viviano apparso incerto nella circostanza...
Non pervenuta la reazione del Doria, che chiuderà mestamente la gara senza effettuare un solo tiro nello specchio della porta, una dato emblematico che testimonia di come gli uomini di Giampaolo siano arrivati a questo finale di stagione senza benzina!
Non abbiamo perso l'Europa League in questa sfida di Reggio Emilia ma nei mesi scorsi e più in generale in trasferta dove abbiamo avuto un rendimento da retrocessione che ha vanificato quello casalingo, al contrario eccellente...
Un vero peccato che una stagione che poteva essere per certi versi storica sia stata buttata alle ortiche per mille e più svariati motivi...

giovedì 3 maggio 2018

Un poker per continuare a sperare...


SAMPDORIA - Cagliari 4-1
Marcatori: 7' Praet; 26' Quagliarella; 48'p.t. Kownacki; 49' Pavoletti; 87' Ramirez.

SAMPDORIA ( 4-3-1-2 ): Viviano 6; Bereszynski 6,5 Silvestre 6,5 Andersen 6,5 Sala 5,5; Barreto 6,5 ( 80' Verre s.v. ) Torreira 6,5 ( 88' Capezzi s.v. ) Linetty 6,5; Praet 7; Kownacki 6,5 Quagliarella 6 ( 47' Ramirez 6 )   All. Giampaolo 6,5

Cagliari ( 3-5-2 ): Cragno 6; Pisacane 4,5 ( 33' Farias 6 ) Ceppitelli 4,5 Castan 4,5 ( 46' Andreolli 6 ); Faragò 5,5 Barella 5 Cigarini 5 Ionita 5,5 ( 80' Deiola s.v. ) Padoin 5; Pavoletti 5,5 Sau 5,5
All. Lopez 4,5

Arbitro: Abisso di Palermo 6
Espulso: 77' Cigarini ( doppia ammonizione )
Ammoniti: Linetty, Pisacane, Farias, Castan, Ionita, Padoin.
Angoli: 6-2
Note: spettatori paganti 3.554, incasso di € 34.947; abbonati 16.635

Con una prova autoritaria e convincente la SAMPDORIA demolisce il Cagliari e tiene accesa la speranza di conquistare un piazzamento in Europa League...
Complici gli infortuni di Zapata e Caprari e il precario stato di forma di alcuni elementi reduci dalla batosta dell'Olimpico Giampaolo attua una sorta di rivoluzione nell'undici iniziale: in difesa fiducia al giovane danese Andersen in coppia con Silvestre con Sala sull'out di sinistra, nel ruolo di trequartista viene riproposto per la prima volta in stagione Praet, in avanti tandem Kownacki-Quagliarella.
Partono forte i blucerchiati che già al 7' sbloccano il match: Quagliarella verticalizza per Praet che con una giravolta si libera della molle marcatura di Ceppitelli e con un preciso destro batte Cragno.
C'è solo una squadra in campo e non è quella isolana: gli uomini di Lopez  sbagliano di tutto e di più, i padroni di casa collezionano occasioni in serie e l'inevitabile raddoppio è cosa fatta al 26' grazie al facile tocco sotto porta di Quagliarella ( tornato al gol su azione dopo oltre tre mesi ) su assist di Linetty...
Lo stesso Quagliarella potrebbe concedersi il bis poco più tardi ma dagli ultimi metri il capitano blucerchiato coglie il palo commettendo così il suo primo errore stagionale dal dischetto...
Ma il terzo gol è solo rimandato e giunge nel recupero della prima frazione: discesa sulla destra di Bereszynski e cross sul quale irrompe il connazionale Kownacki che fa centro!
Il disatroso Cagliari prova a riaprire la gara a inizio ripresa approfittando di un comprensibile rilassamento mentale della Samp e il fischiatissimo Pavoletti accorcia le distanze...
Ma è un fuoco di paglia, il Doria si riorganizza e per i sardi è notte fonda, complice anche l'espulsione per doppia ammonizione dell'ex Cigarini...
E così quasi allo scadere arriva il poker che certifica al meglio la differenza tra le due compagini: verticalizzazione di Ramirez ( subentrato a inizio ripresa a Quagliarella messo k.o. da un pestone di Castan ) per Linetty, percussione del polacco e tiro che centra la traversa, la sfera arriva allo stesso Ramirez che con uno splendido sinistro di controbalzo fulmina Cragno, tornando così al gol dopo oltre quattro mesi d'astinenza!
Troppa SAMPDORIA o...troppo poco Cagliari?
Come al solito quando in campo si vede un così netto divario tra i contendenti è difficile capire dove inizino i meriti di uno e i demeriti dell'altro, di certo il Cagliari visto a Marassi è da serie B sparata, davvero una delle squadre peggiori viste quest'anno, mi ha colpito la totale mancanza di grinta dei sardi, caratteristica che non dovrebbe mancare a chi è invischiato nella lotta per non retrocedere...
Quanto a noi per larghi tratti si è rivisto il Doria spumeggiante del girone d'andata: ancora una volta positivo il giovane Andersen che gioca con la personalità di un veterano, finalmente un buon Linetty dopo mesi di anonimato e molto bene Praet, al primo gol stagionale una volta riportato nel suo ruolo d'origine per il quale era stato acquistato, forse solo una combinazione...o forse no!
Insomma, una giornata da archiviare in maniera positiva anche se le contemporanee vittorie di Atalanta, Milan e Fiorentina rendono la lotta per un posto in Europa League terribilmente complicata!