" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

mercoledì 13 aprile 2011

Gli unici che la meritAno..

Non mi piacciono le autoproclamazioni... Ma stavolta mi preme sottolineare lo splendido comportamento che noi tifosi blucerchiati stiamo tenendo in uno dei momenti più difficili della nostra storia recente... Se quello che è successo a noi negli ultimi 8 mesi fosse accaduto in altre piazze non oso immaginare quali ripercussioni ci sarebbero state.... Invece, a parte qualche caso isolato come i cori contro Garrone domenica al termine dell'ennesima sconfitta o le scritte offensive comparse al campo d'allenamento di Bogliasco non c'è traccia di contestazione, siamo sempre rimasti accanto alla squadra non facendole mai mancare il nostro appoggio e il nostro incondizionato tifo...



Le stiamo tentando tutte: dal raduno di bambini nel giorno dell'unità d'Italia, al video ( per la verità a mio parere un pò patetico ) ideato dagli ultras nel quale partecipano Palombo e Poli, all'esodo di Verona per assistere ad una NON PARTITA, alla scooterata d'incoraggiamento e di accompagnamento prima della gara contro il Lecce che ha visto uno stadio pieno di colori e di passione con quasi 30mila persone, manco ci giocassimo la Champions...

Ma non c'è niente da fare: i nostri sforzi non sembrano servire a scuotere questa squadra ormai attanagliata dalla paura di non farcela, incapace di reagire alle avversità...

E dopo aver sparato a zero sulla società e i suoi incredibili errori commessi sul banco degli imputati è giunto il momento di mettere i giocatori: il tempo degli alibi è finito anche per loro!

Perchè un tracollo del genere, nonostante le cessioni eccellenti non è francamente ammissibile!

Abbiamo dei numeri da far spavento che non voglio neppure riportare per pudore, numeri imbarazzanti che non sono tollerabili visto che l'organico sarebbe comunque da salvezza tranquilla...

Personalmente alla permanenza in serie A non credo più, troppi i segnali che fanno pensare ad una nefasta conclusione di questa annata maledetta, una retrocessione che sarebbe anche meritata e che punirebbe giustamente gli scempi societari e l'atteggiamento molle e remissivo di una squadra che, a differenza delle dirette concorrenti, non lotta e non gioca...

Gli unici a meritarla saremmo noi, noi poveri illusi e innamorati, che però purtroppo più che cantare a squarciagola non possiamo fare e che in poco tempo abbiamo visto assistere impotenti alla distruzione di un sogno...




1 commento:

Giovanni Del Bianco ha detto...

Tutto giusto, Andrea! Come sempre, ottima analisi.