" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

lunedì 11 aprile 2011

Fine dei giochi...


SAMPDORIA - Lecce 1-2

Marcatori: 39' Di Michele; 66' Olivera; 69' Maccarone

SAMPDORIA: Curci 6; Martinez 5,5 Gastaldello 5,5 ( 60' Macheda 5 ) Volta 5,5; Mannini 5,5 Palombo 5,5 Poli 5 Ziegler 5,5; Guberti 5,5 ( 77' Biabiany s.v. ); Pozzi 5 Maccarone 5,5 All. Cavasin 5,5

Lecce ( 3-4-1-2 ): Rosati 6,5; Tomovic 6 Giacomazzi 6,5 Fabiano 6; Munari 6 Vives 6 ( 77' Grossmuller s.v. ) Olivera 6,5 Mesbah 6; Bertolacci 6 ( 50' Donati 6 ); Di Michele 6,5 ( 89' Chevanton s.v. ) Jeda 6 All. De Canio 6,5

Arbitro: Tagliavento di Terni 6 Espulso: 72' Mannini ( doppia ammonizione ) Ammoniti: Gastaldello, Martinez, Vives, Tomovic, Mesbah.

Angoli: 11-4

Note: spettatori paganti 8.078, incasso di € 59.359; abbonati 18.453

Inutile girarci attorno...

Con l'ennesima sconfitta casalinga ( la quinta consecutiva!) la SAMPDORIA dice virtualmente addio alla serie A...

Ovviamente non tutto è perduto visto che mancano ancora sei giornate al termine, ma questo tremendo k.o. rimediato nello scontro diretto contro il Lecce sa tanto di fine dei giochi e solo un miracolo potrà salvare i blucerchiati da un'allucinante retrocessione...

Perchè se anche quando giochi bene ( oddio bene, diciamo meno peggio delle altre volte ) e perlomeno alla pari degli avversari non fai punti significa che c'è proprio poco o nulla da fare...

Il nostro avvio faceva ben sperare, costruivamo un paio di buone occasioni ma gradatamente ci spegnevamo permettendo ai salentini di difendersi con ordine e di farci male con ripartenze veloci e ben congegnate anche se il gol del vantaggio siglato da Di Michele era piuttosto fortuito e nato da una serie di rimpalli a noi tutti sfavorevoli, segnali di un destino beffardo che sembra segnato...

L'inizio della ripresa è un monologo del Doria, sospinto da un pubblico commovente: fioccano cross e calci d'angolo, la squadra lotta con grinta e cuore ma non c'è verso di scaraventare il pallone alle spalle di Rosati, a volte incerto nelle uscite ma decisivo con un doppio intervento su Guberti e Maccarone...col passare dei minuti fatalmente ci allunghiamo e il Lecce in contropiede ci castiga con l'ex "pollo" Olivera che dopo una prima conclusione respinta da Martinez si ritrova ancora il pallone tra i piedi ( logicamente...) e lo deposita in rete...

Sembra finita, ma la Samp ha un sussulto e Maccarone dimezza le distanze: il forcing finale è tanto generoso quanto disordinato e privo di lucidità e nonostante l'inferiorità numerica per l'espulsione di Mannini negli ultimissimi minuti persino Curci si getta in avanti tentando il tutto per tutto, purtroppo inutilmente...

Al triplice fischio di Tagliavento cori contro Garrone ( oggi assente ), il principale artefice di questo dramma calcistico, colui che in pochi mesi è riuscito a distruggere la SAMPDORIA portandola dalla Champions all'avere un piede e mezzo in serie B...Ma ormai non c'è neppure più rabbia, a prevalere sono l'amarezza e lo sconforto per quel che sta accadendo, un destino ineluttabile al quale solo noi tifosi meriteremmo di sfuggire...

4 commenti:

Entius ha detto...

La Sampdoria sta affondando sempre più. Risollevarsi non sarà per niente semplice.
Spero per voi che alla fine troverete l'input giusti per risalire la china e salvarvi.
Ciao

Vincenzo ha detto...

La vostra situazione è semplicemente drammatica. E' inutile raccontarci balle, le cessioni di Cassano e Pazzini hanno distrutto la Sampdoria da un punto di vista sia tecnico che morale.

Cercate di conquistare con le unghie la salvezza.

In bocca al lupo!

Antonio ha detto...

Ormai da fare c'è molto poco. La squadra è psicologicamente demolita, e Macheda è davvero il flop dell'anno.

Non siete abituati a lottare per salvarvi, e questo è un handicap, perchè là in fondo le squadre sono tutte agguerrite mentre in casa doriana sembra regnare la rassegnazione..4 scontri diretti su 4 persi, sono poi puro autolesionismo, e ormai salvo miracoli (come dici tu) siete davvero tra le maggiori indiziate per retrocedere.

Mi auguro di no, comunque.

Ciao!

Giovanni Del Bianco ha detto...

Ormai ho smesso di crederci anche io, Andrea...