" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

domenica 20 settembre 2026

Finalmente una gioia!

Al termine di una partita a dir poco rocambolesca la SAMPDORIA piega il Catanzaro e conquista così la prima vittoria stagionale: un successo di fondamentale importanza che permette ai blucerchiati di dare non solo una sistemata alla classifica ma anche e soprattutto di rinsaldare la panchina di Corradi e ridare serenità a un ambiente già sull'orlo di una crisi di nervi dopo l'ennesimo, brutto avvio di campionato...

Dopo 20' di nulla assoluto la gara si accende: il Catanzaro reclama un rigore per un possibile fallo di mani in area di Delli Carri, capovolgimento di fronte e Insigne sfiora l'incrocio col suo marchio di fabbrica, il tiro a giro di destro, un minuto dopo grande giocata di Lauritsen, all'esordio da titolare, che di tacco serve magnificamente Henderson ma lo scozzese spara su Pigliacelli in disperata uscita, quindi è Abildgaard a cogliere il palo di testa su cross di un sempre propositivo Di Pardo...

La Samp gioca bene ma è disattenta nella fase difensiva come al 35' quando subisce una veloce ripartenza ospite che porta Iemmello a colpire il palo, la sfera arriva a Mosti che calcia a botta sicuro ma il criticatissimo Vindahl è finalmente reattivo ed è bravo a deviare...

Ma l'ingiusto vantaggio calabrese si materializza ugualmente in pieno recupero grazie ad una clamorosa autorete di Gartenmann che devia alle spalle di Vindhal un traversone basso proveniente dalla sinistra...

A dir poco rabbiosa la reazione blucerchiata a inizio ripresa: ci provano Henderson, Cicconi, Abildgaard quindi è Insigne a siglare il pareggio con un tocco ravvicinato ma Ayroldi annulla per un fuorigioco dello stesso napoletano...

Sembra una gara stregata ma il pareggio è solo rimandato: bella giocata di Lauritsen ( decisamente meglio in versione assist man che in quella di finalizzatore...) che pesca Insigne, stop perfetto e conclusione chirurgica di Lorenzo il Magnifico che batte Pigliacelli...

E' un monologo doriano: Lauritsen sfiora l'immediato ribaltone con un colpo di testa deviato in tuffo da Pigliacelli, il Catanzaro è in evidente affanno ma in suo soccorso arriva l'arbitro Ayroldi che espelle Abildgaard per un fallo su Pafundi, una decisione che appare davvero esagerata...

In inferiorità numerica il match si riequilibra, la girandola di sostituzioni fa perdere un pò di ritmo e intensità alla gara, nonostante l'uomo in più gli ospiti non riescono a organizzare un forcing convinto alla ricerca della vittoria tuttavia all'80' sfiorano il vantaggio grazie alla  "solita" dormita difensiva che permette a Pecorino di calciare in beata solitudine davanti a Vindahl ma la conclusione dell'ex Sudtirol finisce incredibilmente a lato!

E gli dei del calcio decidono di punire tale spreco 5' più tardi: in apparente tranquillissima ripartenza ospite Antonini passa la sfera in orizzontale, Pigliacelli resta fermo convinto che intervenga il compagno che invece si allarga e così sul pallone si avventa il neo entrato Begic, per lo sloveno è un gioco da ragazzi dribblare l'estremo difensore giallorosso e depositare nella porta sguarnita!

Nei 6' di recupero non succede praticamente più nulla e così Marassi può finalmente godersi la prima gioia stagionale!

A prescindere dal singolare episodio che ha generato il gol di Begic per me è stata una vittoria assolutamente meritata, a parte i primi 20' la squadra mi è sempre piaciuta, da rimarcare la veemente reazione avuta dopo lo svantaggio: l'episodio dell'autorete poteva essere un'autentica mazzata, invece è venuta una fuori una risposta caratteriale per certi versi sorprendente, abituati come siamo negli ultimi anni a una SAMPDORIA molle e passiva, un segnale di come la squadra sia unita e creda in Corradi al contrario di quanto sostenevano alcuni ( presunti ) bene informati, mi è molto piaciuto a fine gara l'intenso abbraccio a fine gara tra lo stesso Corradi e Lombardo che immagino sia stato molto vicino al mister negli ultimi giorni...

Certo, la vittoria non deve far passare in secondo piano gli aspetti negativi che, almeno riferendosi a ieri, riguardano una fase difensiva assolutamente da rivedere e migliorare, non sempre ci potrà essere un Pecorino a graziarci...

Ma era davvero troppo importante vincere per ritrovare un pò di serenità: ora tre settimane di sosta, che speriamo permettano il pieno recupero degli infortunati e un miglioramento generale della condizione fisica per far si che alla ripresa del campionato la SAMPDORIA sia stavolta davvero pronta...






34 commenti:

Anonimo ha detto...

Dal Pianeta di Manicheia.
Ieri alla fine del primo tempo ho scritto per la prima a volta a quelli di Telenord dicendo loro che era inutile continuare a parlar dell'autorete, infortuni che possono accadere, quanto era importante il fatto che una squadra che vuole vincere avrebbe dovuto realizzare già un gol o due. Cosa che mai avviene nel primo tempo. (Perché nel secondo...) E ho concluso con : La Samp è la squadra più scarsa d'Europa.
Oggi penso che questo successo dovrebbe essere il propellente per inanellare qualche vittoria consecutiva perché tutto sommato se l'allenatore riesce a governare la squadra (cosa per la quale sembra essere sulla strada buona) le soddisfazioni dovrebbero arrivare. Perché a ben pensarci ci sono dei giocatori validi a partire da Insigne che è di un altro pianeta e potrebbe essere veramente l'arma vincente. Ma anche Lauritsen mi sembra una punta molto efficace che gioca anche per i compagni. E poi Esposito, Begic e tutti gli altri. Il portiere ieri ha fatto una parata con un colpo di reni che ha salvato il risultato. Speriamo che migliori anche lui. Dal pianeta Manicheia mi sbilancio: se vinciamo ad Avellino non ce n'è più per nessuno.
Oggi passando davanti allo stadio come avviene quasi tutti i giorni ho sentito quell'appartenenza che in questi ultimi tempi era svanita. Mi sono detto: ci siamo ancora!
Roberto

Osch ha detto...

Perbacco Insigne. Bellissima rete, molto difficile lo stop a proseguire dall alto. Bravi a crederci tutti e adesso via questa proprietà mi resta da dire…l’ auspicio più grande

Anonimo ha detto...

Caro El,
Riguardo il discorso se fare il gufo p meno nei confronti del Como ol discorso si è già interrotto
Se si perde col Frosinone non si può aspirare a vincere lo scudetto
Roberto

solodoria ha detto...

e se si perde col parma...

Modernist359 ha detto...

Quando ieri, sul punteggio di 1 a 1 è stato espulso Abeilgaard, ho fatto una sparata in presenza dei miei compari da stadio dicendo: "posso dire una ca....a? Vinciamo" E così è stato!! Quando invece ho scritto l'altro giorno di confidare in Insigne, il mio desiderio si è avverato; questo giocatore, nonostante abbia già una certa età, è veramente un campione e il suo apporto è stato determinante per ribaltare un risultato che anche questa volta sarebbe stato negativo per tutto l'ambiente sampdoriano con il conseguente esonero di Corradi. Restiamo in attesa degli sviluppi nelle prossime 3 settimane e poi vedremo...

Semarco ha detto...

Sì, dobbiamo vedere alla ripresa come siamo messi con i recuperi, la cosa che mi è piaciuta di più è la grande voglia di Insigne e il suo impegno, credevo che fosse venuto solo a guadagnare gli soldi, mi sbagliavo, la cosa che mi è piaciuta di meno è il mancato rispetto del minuto di silenzio per Sandrino Mazzola, dovuto probabilmente ai cori per gli 80 anni e non fatto volontariamente come gli schifosi juventini, ci voleva comunque più attenzione

Semarco ha detto...

Gli ultimi soldi

El Cabezon ha detto...

Ieri sui social ho "litigato" con una compagna di tifo che aveva postato più o meno la seguente frase: UN MINUTO DI SILENZIO PER CHI QUESTA ESTATE NON VOLEVA INSIGNE...le ho risposto che questo genere di post mi annoiano, perchè allora nel caso ( che speriamo non si verifichi! ) Insigne non dovesse più combinare nulla io potrei scrivere UN MINUTO DI RACCOGLIMENTO PER CHI QUESTA ESTATE VOLEVA INSIGNE...e andremmo avanti così, a rinfacciarci le cose...APRITI CIELO!
La "signora" ha cominciato praticamente a insultarmi, con una maleducazione e una violenza verbale che mi hanno lasciato veramente basìto!
Racconto questo episodio solo per spendere due parole su Insigne: non ero d'accordo col suo acquisto questa estate, facessi il direttore sportivo di professione mai prenderei un calciatore di 35 anni inevitabilmente a fine carriera, visto il momento storico che stiamo attraversando non mi sembra la strada giusta per pianificare al meglio il nostro futuro a breve/medio termine, non ne facevo di certo un discorso tecnico e nè di tifo/provenienza...
Se Insigne proseguirà su questa strada e mi smentirà ne sarò felicissimo, il bene della SAMPDORIA viene prima di ogni cosa...

robmerl ha detto...

di bufale ne abbiamo viste tante; questa sembra essere una lieta sorpresa, ma certa gente, anziché rallegrarsene, si diverte a litigare

solodoria ha detto...

i social sono una delle rovine di questa umanita'

solodoria ha detto...

chi sono luigi calagna e sofia scalia?????ora mio malgrado andro' a verificare

solodoria ha detto...

ho capito...anche 250 euro le opzioni speciali per assistere al matrimonio...

robmerl ha detto...

il trionfo del nulla

Anonimo ha detto...

Stavo leggendo l'intervista a Bellucci e il mancato gol di Pecorino (posso fare una battuta? Meglio di no..) e allora dico che saremmo qui a parlare di una nuova sconfitta per un gol che avrei fatto anch'io
Roberto


El Cabezon ha detto...

Roberto*
dici bene, in 5' prima Pecorino e poi il difensore del Catanzaro ci hanno in pratica regalato la vittoria che però, al netto di questi due episodi piuttosto inconsueti, per me è assolutamente meritata!
P.S: che ha detto il buon Bello Bellucci d'interessante?

Anonimo ha detto...

EL*
In pratica Bellucci ha tessuto le lodi di Insigne come dal titolo "Che gioia vedere Insigne con il dieci. Devastante come Cassano"
E del fatto che si è inserito molto bene nell'ambiente blucerchiato..
Dice: "Mi è piaciuto quando era in panchina, in piedi a sostenere i compagni, da leader non solo tecnico....." Ecc....
Magari, come sempre, sarò smentito però penso che con uno così, e ovviamente con l'aiuto della squadra, che, non dimentichiamolo, ha giocatori come Esposito che se entrano in forma e giocano come sanno, allora non ci si possono precludere obiettivi elevati. Diciamola tutta . una vittoria ad Avellino sarebbe la molla per una decisa risalita in classifica e poi.....vedremo
Roberto

El Cabezon ha detto...

Cari amici,
senza volerlo...sono il protagonista di un mezzo scoop!
Sul canale 15 del dt al giovedì sera c'è una trasmissione calcistica dedicata allo Spezia che ogni tanto guardo, ieri era ospite il loro direttore sportivo Angelozzi che personalmente ho sempre ammirato e che mi sarebbe piaciuto vedere qui da noi...
Ho mandato un messaggio, qualificandomi ovviamente come tifoso sampdoriano, chiedendo appunto se fosse vero che in passato era stato cercato dalla Samp...
Pensavo che il messaggio non sarebbe mai stato letto e invece, proprio in chiusura di trasmissione, ad Angelozzi viene appunto girato il mio quesito, credevo in una risposta diplomatica e invece...ecco il mezzo scoop...CON LA SAMPDORIA ERA GIA' TUTTO FATTO!
Finito il campionato la domenica, al martedì Angelozzi, all'epoca al Frosinone , sarebbe salito a Genova per firmare il contratto, con Manfredi erano già d'accordo su tutto!
Ma il tutto era subordinato a una cosa: la salvezza del Frosinone!
In caso di retrocessione, Angelozzi sarebbe rimasto in Ciociaria!
E cosa accadde in quell'ultima domenica di campionato?
A giocarsi la salvezza sono Frosinone, Udinese ed Empoli...le prime due si affrontano in casa dei laziali, l'Empoli ospita la Roma...
Vado a memoria, al Frosinone sarebbe bastato un pareggio per salvarsi, oppure anche una sconfitta purchè l'Empoli non avesse vinto...
L'Udinese segna mi sembra a un quarto d'ora alla fine, Empoli e Roma sono sull'1-1 ma in pieno recupero i toscani segnano il gol vittoria e salvezza grazie a un certo...NIANG!
Morale della favola: Frosinone retrocesso nella maniera più beffarda possibile, Angelozzi resta in Ciociaria e Manfredi ripiega su Accardi!
Il resto della storia è inutile che la racconti, pensate solo a quanti incredibili incroci ci sono stati!!!
Ovviamente cosa sarebbe accaduto con Angelozzi al timone non si può sapere, ma mi sento di affermare con una certa convinzione che di certo non avremmo vissuto le ultime due stagioni nella maniera che ahimè ben sappiamo...

robmerl ha detto...

da un po' di anni la sfiga ci accompagna con grande fedeltà e attaccamento

Anonimo ha detto...

Oggi sono molto triste. Se n'è andato Piero Battara. E con lui un pezzo della mia giovinezza, il tempo in cui il calcio era il Calcio. E lui il portiere per eccellenza, l'estremo difensore della classicissima formazione (come quella dell'Inter anche se solo per noi doriani): Battara (90)Vincenzi (65), Marocchi (62) Bergamaschi (91) Bernasconi, (91) Vicini (85) Toschi (vivo) Ocwirk (54) Brighenti (90) Skoglund (46) Cucchiaroni ( 44).
E' stato il portiere paratutto specie al San Poalo con i napoletani che lo temevano e pur ammiravano. Come ho già raccontato quella volta che c'ero anch'io fu una saracinesca solo battuto dal quel folletto di Omar Sivori (El Cabezon....)
Addio Pierone!
Roberto

Semarco ha detto...

Mi associo al tuo dispiacere Roberto, un grande portiere, un uomo perbene,io lo associo ad un periodo un po' posteriore, fu l'artefice di tante salvezze con le sue parate

Modernist359 ha detto...

Anche io mi associo al dispiacere per questa triste notizia, un altro pezzo storico della mia prima Sampdoria (quella della fine degli anni sessanta), se n'è andato...

Anonimo ha detto...

Bella l'intervista su Repubblica a Pagliuca
Esalta giustamente il suo maestro Batterà dicendo tra le altre cose:
"E' la persona più importante che abbia mai avuto e, per il periodo a Genova
lo metto sullo stesso piano di Mantovani, Boskov, Borea."
Roberto


El Cabezon ha detto...

Con grande ritardo mi unisco anch'io al cordoglio e al dispiacere per la scomparsa di Battara, per ragioni anagrafiche l'ho vissuto solo come preparatore dei portieri ma delle sue formidabili qualità ho spesso letto e sentito...

Tornando all'oggi, pare confermato il brutto infortunio capitato a Sinani in nazionale, se non ci saranno improbabili, positive novità, anche a lui sono saltati i legamenti come a Viti quindi, di fatto, stagione pressochè già finita...
E' incredibile come questo genere di infortuni nel calcio negli ultimi anni sia diventato frequentissimo, c'è qualcuno che capisce qualcosina di metodologia di preparazione fisico/atletica che sa dare una spiegazione, non può essere solo casualità...

Anonimo ha detto...

I continui infortuni ai legamenti nel calcio possono dipendere da molti fattori tra cui la genetica e la gestione degli allenamenti qualcuno dice anche il fattore ambientale il calcio ha scontri fisici ad alto impatto accelerazioni e decelerazioni improvvisi cambi di direzione e contrasti tutti fattori che mettono a dura prova le ginocchia e le caviglie detto questo come scrivi tu Cabezon tornando all'attualità se una società si affida esclusivamente a giocatori svincolati esclusi dalle loro squadre di club detta in termini dozzinali te le vai a cercare un conto è acquistare in soldoni ragazzi che non hanno quasi mai subito infortuni (basta informarsi) un'altro è basare la rosa su atleti che non giocano da troppo tempo di conseguenza i pochi sani che hai sono sottoposti ad un tour de force che compromette anche per questi ultimi l'integrità fisica. Gravissimo da parte di una "dirigenza" soprattutto in un campionato di serie B lungo e logorante quindi evitiamo voli pindarici o ancor peggio sbalzi d'umore sarà come da copione un campionato di alti e bassi basato sul mantenimento della categoria pretendere di più con persone ritenute da tutti non all'altezza del compito da svolgere è come scritto in passato Mission Impossible. "Luigi"

Semarco ha detto...

Vorrei fare una piccola riflessione sull'infortunio di Sinani e la scomparsa di Battara, chi si ricorderà mai che Sinani ha giocato nella Samp? Io non mi ricordo neanche molti che hanno giocato con noi negli ultimi anni, Battara ha fatto la nostra storia, questi qua un bel niente, degli ultimi anni mi ricordo solo di Coda, l'unico che merita rispetto e riconoscenza

solodoria ha detto...

eh si semarco, parole sante

robmerl ha detto...

pur con tutti i suoi limiti....fisici ma anche tecnici

Anonimo ha detto...

Il futuro vi tormenta il passato vi trattiene ecco perchè il presente vi sfugge. "Luigi"

El Cabezon ha detto...

Luigi*
il tuo discorso in linea generale potrei anche condividerlo ma non per Sinani, che nella sua carriera non ha mai patito gravi infortuni, tanto è vero che l'anno scorso in Bundesliga collezionò 30 presenze su 34, diciamo che nel caso specifico la sfiga ha giocato un ruolo significativo...

Anonimo ha detto...

Evidentemente ho delle lacune il mio concetto è questo anzichè soffermarmi sull'infortunio calcistico di un giocatore che personalmente ho ritenuto anonimo nelle sue apparizioni in maglia blucerchiata allargherei il concetto ad una realtà non troppo limpida dove le presentazioni di alcuni ex blucerchiati distolgono l'attenzione dai veri problemi evidentemente confrontarmi con realtà dove la forma mentis porta ad altri tipi di ragionamento e non parlo solamente per quanto riguarda la parte sportiva ma su tutti i fronti mi destabilizza ovviamente tengo a ribadirlo parliamo di sport e come diciamo sempre che noia se tutti ribadissimo gli stessi concetti. Luigi.

Anonimo ha detto...

Bisogna dire la verità: Mancini ha reinventato l'Italia come squadra portandola ad essere bella da vedere
Ha ragione Maurizio Crosetti che, su Repubblica, così chiude l'articolo
"Questa di Saint-Denis è la pietra sulla quale costruire l'edificio.
E il Mancio sarà pure antipatico ma non è un carpentiere, senza offesa (chiara allusione a chi lo ha preceduto)
È Brunelleschi "
Roberto




robmerl ha detto...

troppo attaccato ai soldi e troppo poco (nei fatti) alla ns. maglia, però ha nella testa e nel cuore la poesia del calcio

Anonimo ha detto...

Robmer mi è piaciuta assai, come dicono a Napoli, la tua definizione di Mancini la cui figura sta tutta nelle poche parole che hai usato. Bravo!
Roberto

robmerl ha detto...

è il comune sentire che ci unisce ancora una volta caro omonimo e caro omo-doriano