Pronostico rispettato: la SAMPDORIA esce sconfitta dal testa- coda contro il Palermo al termine però di una partita inaspettatamente rimasta in bilico fino all'ultimo e che i blucerchiati avrebbero anche potuto pareggiare senza rubare nulla!
I blucerchiati hanno pagato a caro prezzo sia la prima mezz'ora, giocata in maniera troppo passiva e rinunciataria che l'ormai conclamata sterilità offensiva, un colpo di testa di Coda fuori di un soffio nel primo tempo e una conclusione a inizio ripresa di Benedetti respinta da Joronen saranno in pratica gli unici pericoli corsi da un Palermo che, una volta passato in vantaggio ha tirato i remi in barca ed ha praticamente smesso di giocare forse pensando, in maniera alquanto presuntuosa, che il più fosse fatto...
L'esatto contrario della SAMPDORIA , che preso il gol incredibilmente su azione di rimessa (!) si è finalmente messa a giocare...
Affermare che dal gol di Le Douran in poi sia stato un monologo doriano è sicuramente eccessivo ma se c'è una squadra che gradatamente ha preso in mano le redini del gioco questa è sicuramente quella di Gregucci ( Foti squalificato), gli ingressi di Pedrola e Barak sono stati positivi e hanno vivacizzato la manovra ma il problema è sempre lo stesso: non riusciamo a pungere e occupiamo poco l'area di rigore avversaria, dando la triste impressione che si potrebbe giocare per ore senza buttarla nel sacco!
Ci si è provato con grande impegno e generosità fino all'ultimo, i fischi di paura del Renzo Barbera e le scene di esultanza degli uomini di Pippo Inzaghi al triplice fischio testimoniano di come la Samp abbia fatto tremare il più quotato avversario...
Insomma, meglio del recente passato, da un punto di vista del gioco e del carattere mi sembra che qualche piccolo passo in avanti si stia facendo...MA NON BASTA!
Per sperare nella salvezza occorre fare molto di più, e specialmente occorre fare dei punti...a cominciare da Padova e Reggiana, due gare che se non decisive saranno quantomeno di fondamentale importanza per il nostro futuro...

10 commenti:
Scrivo per rispetto del blog, di El e di voi tutti ma non avrei nulla da dire se non che sono un pò.....coglione! Eh sì perché mi faccio prendere dagli entusiasmi citando Pienti e il Milan del 1963. Ma è tutto inutile soprattutto per una squadra che nell'arco dell'intera partita, pur giocando abbastanza bene, come scrive El, riesce a fare un solo tiro in porta! Giusto, si potrebbe anche giocare un mese di fila senza riuscire a buttarla dentro. Io me li ricordo i tempi passati quando alla stadio dicevo: "non facciamo gol nemmeno giocando un anno di fila" ma non era comunque una Samp disastrata come questa che non fa che perdere da 4 anni a questa parte.
Per cui, è vero, sono uno stolto, per non ripetere il termine offensivo che mi sono auto attribuito. Ma, come ha detto anche Solodoria, siamo tifosi ed è inevitabile buttare il cuore oltre l'ostacolo. Ma questi fanno di tutto per frustrare le nostre ambizioni (parola grossa in questo momento...).
Non sono un tecnico e quindi non mi permetto di giudicare da questo punto di vista ma credo che, poiché il duo Foti/Gregucci non mi pare abbia raggiunto risultati diversi dai predecessori (esclusi Evani e Lombardo) allora l'unica soluzione possa essere quella di far sedere in panchina la persona che più è stata maltrattata nella storia della Samp. Il nome non lo faccio perché (essendo risaputo) come dice Donnie Brasco "Che te lo dico affare!"
Roberto
io ho visto una squadra timida, disorientata, fuori condizione e incapace di fare filtro a centrocampo e di costruire gioco fino all'80 - quando sono entrati pedrola e barak e cherubini ha avuto più spazio. Tutti segni di una conduzione tecnica INESISTENTE. I segnali di cambiamento devono venire urgentemente dal misterioso singaporese che continua a mettere soldi in mano a dei totali incompetenti per giunta menefreghisti capeggiati dall'ineffabile e antipatico manfredi
Come direte….il resto è fuffa. Non conta la prestazione in un contesto tale. Abbiamo bisogno di punti, uguale come arrivano
Va bene ma ora vorrei divagare e divertirmi un poco facendo l'antropologo calcistico ma svestendomi della veste di tifoso e soprattutto blucerchiato. Come fossi uno studioso che indaga sui comportamenti dei supporters sportivi. E poi si fa tanto per scherzare, se ciò è ancora possibile soprattutto come si faceva nel mio passato lontano tra amici sostenitori di squadre rivali.
Il fatto è che stamattina, mentre facevamo colazione guardando il TG3 Regione è passato il servizio sulla partita Genoa-Inter e alle immagini dello stadio esaurito mia moglie mi ha indicato un grande striscione rossoblù dicendomi "guarda cosa hanno scritto!" ed io di rimando le ho detto che ce l'avrei uno slogan per loro (è la summa della loro storia). "L'illusione è la nostra fede".
Noi, e torno tifoso, al contrario la nostra illusione l'abbiamo vissuta come realtà ed è questo che conta anche in momenti tragici come questi. Possiamo anche andare in serie C ma tutti si ricorderanno sempre della Samp di Vialli e Mancini. Ed è per questo, cari Solodoria e Osch, che non voglio intrusi nel palmares dello scudetto.
Roberto
per roberto e chi ne ha piacere altra digressione: domenica su repubblica genova esce intervista a mio figlio pietro (giannini) che ha vinto premio ubu come miglior attore di teatro under 35...sampdoriano sfegatato e depresso, proprio come il padre
Pietro è proprio il contrario della Samp. Lui vola alto e lei è proprio senza ali
Complimenti a Pietro li merita tutti
Roberto
Solodoria: l'intervista c'è oggi
Roberto
ieri sera ho scritto domenica ma volevo scrivere domani cioe' oggi ahahah... sono andato, come la samp
Complimenti per tuo figlio Solodoria!
Da qualche giorno sono immerso più che mai nel lavoro e mi sono estraniato da tutto,
se ho bene inteso avremmo un nuovo responsabile scouting ma non ho certezze, il curriculum che ho letto non fa sprizzare entusiasmo...ma è tutto vero?
Qualcuno mi delucidi...
El, ti posso delucidare rispetto a quanto ho letto su Repubblica di ieri:
il fantomatico Fredberg (che non ne azzecca una...) ha scelto come "nuovo capo dello scouting, Samuel Cardenas (un autentico carneade, n.d.r.).....una scelta che lascia un poco perplessi, dopo quanto fatto come direttore sportivo nei 10 mesi con i polacchi del Rakow (Rakow chi? n.d.r.), con giocatori ingaggiati semi sconosciuti e dai risultati deludenti, secondo gli attacchi impietosi dei media locali, pronti a definirlo 'Figura trasparente, presto emarginato".
Siamo in buone mani. Ma questa gente non paga mai?
Roberto
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