" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

domenica 14 giugno 2015

Porcata dietro l'angolo...


Fulmine a ciel sereno in casa Samp!
Proprio nel giorno della presentazione ufficiale di Walter Zenga arriva la notizia che l'UEFA effettuerà un supplemento d'indagini per verificare se la società blucerchiata ha tutti i requisiti per ottenere la licenza e di conseguenza partecipare alla prossima Europa League.
Questo perchè dall'aprile 2007 è entrata in vigore la norma che vieta alle squadre coinvolte direttamente o indirettamente in casi di illeciti o tentati illeciti sportivi di prendere parte alle competizioni europee e la SAMPDORIA, nel 2012, fu penalizzata di un punto più un'ammenda di 30mila euro per il caso di Stefano Guberti, calciatore del Doria prima accusato e poi condannato per tentato illecito sportivo relativo alla partita Bari-Samp del 23 aprile 2011.
Come spesso accade però la normativa appare lacunosa e soggetta a diverse interpretazioni...
La SAMPDORIA difatti patteggiò la sua pena che nell'ordinamento sportivo non dovrebbe ( il condizionale è d'obbligo...) significare l'ammissione di colpa, oltretutto la responsabilità del club fu oggettiva e non diretta visto che dalle indagini non è mai emerso che un dirigente blucerchiato tentò di comprare quel Bari-Samp e l'UEFA potrebbe tener conto di questa importante e sostanziale differenza.
Questo per ciò che concerne l'aspetto regolamentare e giuridico per il quale mi fermo qui onde evitare di scrivere delle fesserie ma sono altre le magagne che rischiano di dare alla vicenda i contorni di una grottesca, vera e propria farsa!
Il Torino quest'anno ha regolarmente partecipato all'Europa League eppure i granata sempre nel 2012 furono condannati per lo stesso capo d'imputazione e condannati in maniera assolutamente identica alla Samp per cui sorge spontanea la domanda: perchè?
L'ipotesi più accreditata oltrechè...assurda è che l'anno scorso la FIGC si...dimenticò di segnalare i carichi pendenti del Torino mentre viceversa quest'anno l'UEFA avrebbe ricevuto segnalazioni in tal senso...
E nelle ultime ore si stanno rincorrendo le voci più disparate e quelle maggiormente maliziose e tendenziose vorrebbero che tali soffiate non siano arrivate da Milano come inizialmente si pensava ( nel caso ci fosse negata la licenza sarebbe l'Inter a prendere il nostro posto ) ma da ambienti vicini all'altra squadra di Genova.
Insomma, una vicenda che ha i contorni di un giallo, di una spy story...
Attendiamo gli sviluppi, la SAMPDORIA produrrà una memoria difensiva che presumibilmente poggerà proprio sul caso del Torino che dovrebbe fare giurisprudenza e una decisione definitiva verrà presa presumibilmente tra qualche giorno...
Le leggi ci sono ed è giusto che vengano rispettate, tuttavia se a noi venisse negata la licenza ci troveremmo di fronte ad un classico e clamoroso caso dei due pesi e due misure!!!
Non ho buone sensazioni, ora che il caso è emerso dubìto che la UEFA possa chiudere un occhio anzi è probabile che con la piccola SAMPDORIA si userà tolleranza zero, limtandosi magari  a dare una tiratina d'orecchie alla nostra FIGC per la svista dell'anno scorso, la porcata è dietro l'angolo...

3 commenti:

Carlo Calabrò ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Carlo Calabrò ha detto...

Beh, fulmine a ciel sereno proprio no, scusa... La Gazzetta dello Sport ha tirato fuori la storia già più di un mese fa; poi, che i media locali abbiano applicato il silenziatore alla vicenda fa parte dei misteri ben poco gaudiosi che caratterizzano il giornalismo in salsa ligure. Regolamento alla mano, la Samp pareva proprio non avere i requisiti per partecipare all'Europa League (che è cosa diversa dall'aver ottenuto la licenza UEFA, attenzione), proprio come il Toro lo scorso anno, altrimenti non ci sarebbero stati la richiesta di chiarimenti da parte della Federazione internazionale e il conseguente dibattimento di ieri.
La regola è chiara, nella sua semplicità linguistica: per essere ammesso alla competizione, un club non deve esser stato coinvolto, direttamente o indirettamente, a far data dal 27 aprile 2007, in alcuna attività volta a influenzare il risultato di un match nazionale o internazionale. E per la Samp c'era il coinvolgimento nel famoso caso Guberti, con deferimento per responsabilità oggettiva e presunta, da cui la società uscì patteggiando un punto di penalizzazione e una sanzione pecuniaria. A chi dice che il patteggiamento non è una condanna in seguito ad ammissione di responsabilità, rispondo che è vero, ma non è nemmeno una assoluzione, almeno credo...
La storia è finita bene per i blucerchiati, ma non era affatto scontato che andasse così, e le motivazioni dovranno essere spiegate per bene: di certo la suddetta norma UEFA dovrebbe essere riscritta in maniera molto più chiara e dettagliata perché, alla luce dell'ammissione della Samp all'EL, è evidente come invece si presti a cavillosità e interpretazioni contrastanti, che lasceranno sempre ampi margini di dubbio. Messa così, è una conclusione contraddittoria: si specifichi, ad esempio, cosa significhi "in maniera diretta o indiretta" (perché la responsabilità oggettiva è considerata diversa da quella "Indiretta"?), si dica se il patteggiamento è considerato un'attenuante, se vi sono gradazioni di gravità di cui tenere conto, e via dicendo... Tutte cose che dalla "lettera" della norma, come dicono quelli che sanno di diritto, non si evincono, e per le quali sui giornali di oggi non ho trovato alcuna spiegazione esauriente, si sono limitati a registrare il fatto compiuto, che non è propriamente ciò che mi aspetto da un'informazione di qualità.
Per il resto, in bocca al lupo per la vostra campagna europea, come sai io sono uno che non rosica e che ha piuttosto in uggia questi strascichi burocratici delle vicende agonistiche: mi tengo il comunque soddisfacente verdetto del campo, anche se partecipare a una competizione europea (pur se per poche gare) schifo non mi avrebbe fatto. Ciao.

Andrea ha detto...

Ciao Carlo
forse ti è sfuggito il fatto che l'8 maggio avevamo già ricevuto dall'ufficio Licenze Uefa e Financial Fair Play l'agognata licenza che ti dà il pass per partecipare alle competizioni europee, per questo che ho scritto di fulmine a ciel sereno, la nostra posizione appariva assolutamente tranquilla nonostante la campagna pro Inter della rosea, stranamente silente l'anno scorso...
Comunque hai pienamente ragione, la normativa è davvero nebulosa e difficile da interpretare ( almeno per me ) e la nostra esclusione ci stava assolutamente, penso però che converrai con me che sarebbe stato grottesco sbatterci fuori quando il Torino, per i medesimi carichi pendenti vi ha preso invece parte...
E'una vittoria di Pirro, avrei preferito ovviamente conquistare l'Europa sul campo ma è andata così, chiaramente non mi faccio illusioni sul nostro cammino, diciamo che una volta arrivati ai gironi ( ancora tutti da conquistare!) mi riterrei già soddisfatto di approdare ai sedicesimi di finale...ciao!