" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

mercoledì 23 marzo 2011

Benedetta sosta...

Per fortuna che arriva lei, la sosta di campionato, al momento l'unico modo che abbiamo di interrompere questa incredibile serie di sconfitte che ci sta portando dritti sparati in serie B...
Fermarsi, provare a resettare tutto e raccogliere le forze (?) per lo sprint finale: questa è la mia speranza, dopotutto a qualcosa bisogna pur aggrapparsi quando sei disperato...
Chissà, magari i nazionali torneranno a Bogliasco con un pò d'entusiasmo e contageranno i compagni, magari in questi 10 giorni che ci separano dalla delicatissima sfida contro il Chievo riusciremo a recuperare Palombo e Pozzi, ossia l'unica prima punta che abbiamo in organico che potrà così permettere a Maccarone di giocare in un ruolo a lui più congeniale e in qualche modo riusciranno a buttare un maledetto pallone dentro la porta avversaria e a sbloccare tutta la questione...
Perchè la crisi di questa Samp è, soprattutto, di natura psicologica: qualcosa si è infilato nella testa di questi ragazzi, qualcosa che li fa rendere meno della metà delle loro possibilità e li fa sembrare più scarsi di quelli che in realtà sono, talmente scarsi che oggi possiamo drammaticamente considerarci la compagine più debole della Serie A!
Ed è questo l'aspetto più preoccupante di tutto: le nostre dirette concorrenti stanno dando battaglia ovunque, dimostrano di essere vive, persino il già condannato Bari dà del filo da torcere a tutti...noi invece siamo spenti, rassegnati, senza quel carattere, quella rabbia agonistica necessaria per tirarci fuori dai guai, la scossa che tutti ci attendevamo col cambio di allenatore non c'è stata, tanto che sono circolate voci di un possibile esonero di Cavasin in caso di sconfitta a Verona, voci che però oggi il Presidente Garrone si è affrettato a smentire...
Cavasin che in queste sue prime due partite sulla panchina blucerchiata non è riuscito neppure a dare un minimo di ordine tattico alla squadra: in 180' due diversi moduli, giocatori schierati in ruoli diversi da quelli originari, sostituzioni sbagliate, chi aveva delle perplessità sul valore del nostro nuovo mister sta avendo purtroppo ragione, così come i maligni che sostengono che il tecnico trevigiano sia stato scelto solo perchè era quello che costava meno rispetto ad altri...
Ma ora tutte queste chiacchiere hanno poca o nulla importanza: quel che più conta è che questa benedetta sosta possa portare un beneficio, anche minimo, a questa disperata SAMPDORIA...



1 commento:

Antonio ha detto...

Qualche settimana fa mi pare che lo dissi qui, non ricordo: gli scontri diretti avrebbero potuto davvero inguaiare questa squadra, e alla fine purtroppo è stato così.

Perdere (due volte in casa tra l'altro) con Cesena, Catania e Parma è stato davvero troppo: anche nel marasma generale, questa squadra almeno 2 punti a casa li avrebbe potuti portare, e con quelli non si troverebbe magari in una situazione così clamorosamente disperata.

Davvero, adesso la situazione è drammatica, perchè mentre le altre da sotto scalciano, i blucerchiati sembrano essere senza mordente alcuno..speriamo bene, mi dispiacerebbe molto se questa squadra facesse questa fine ignobile.

In bocca al lupo, di cuore!