" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

domenica 27 marzo 2011

Mea culpa, questa sconosciuta...

Mi ero ripromesso di accantonare ogni polemica fino a fine stagione, di concentrarmi solamente sull' unico obiettivo veramente importante ossia la permanenza della SAMPDORIA in serie A... Ma l'ultima uscita del presidente Garrone ha ulteriormente peggiorato il mio già pessimo umore! Vista la situazione il buonsenso dovrebbe suggerire al nostro numero 1 di tenere la bocca ben chiusa o quantomeno, se proprio non vi riesce, evitare ogni minimo cenno che somigli ad un atto d'accusa...E INVECE NIENTE! Da venerdì sul banco degli imputati è salito l'ex mister Mimmo Di Carlo, ossia colui che lo stesso Garrone fino a un mese fa difendeva a spada tratta e considerava praticamente illicenziabile... "Se siamo in questa posizione di classifica è colpa anche dei tanti 0-0 che abbiamo fatto a inizio stagione nonostante l'attacco atomico che avevamo..."queste, parola più parola meno, le dichiarazioni di Duccio che se vogliamo non sarebbero neppure campate per aria e un filo di logica le avrebbero anche...ma quel che infastidisce è che quest'uomo continua ormai imperterrito a scaricare sugli altri gli errori e gli sbagli che ci hanno portato con un piede a penzoloni sul baratro e l'altro appoggiato su una buccia di banana...nessuna parola, nessun gesto che somigli vagamente a un mea culpa, un atteggiamento che non farebbe dimenticare d'incanto tutto quel che è accaduto ma quantomeno potrebbe rappresentare un primo passo per provare a ricomporre il rapporto tra Garrone e la stragrande maggioranza della tifoseria, ad oggi ridotto ai minimi termini in quanto a stima e fiducia... E così dopo Marotta, Paratici, Gasparin, Cassano e Pazzini ora è toccato a Di Carlo subire gli strali dello spocchioso e arrogante petroliere, colui che se si vede ledere la propria onorabilità non ci pensa due volte a mandare via giocatori e dirigenti, anche se ciò può avere conseguenze negative e drammatiche come puntualmente sta accadendo... Il mea culpa di Garrone: chissà se sarà più difficile da ottenere questo o la salvezza della SAMPDORIA...

2 commenti:

Entius ha detto...

Io ho la sensazione che Garrone si sia seccato del "giocattolo".
Mi pare di ricordare che negli anni scorsi era più entusiasta, desideroso di fare grande la Sampdoria. Negli ultimi tempi sembra quasi infastidito di fare il presidente della Sampdoria.

http://calciorum.blogspot.com/

Andrea ha detto...

Non è mai stato particolarmente appassionato, tempo addietro scrissi di come, suo malgrado, è arrivato ad acquistare la Samp...ciao!