" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

sabato 10 ottobre 2026

Pena e disprezzo...


Dal libro intitolato LE UMILIAZIONI BLUCERCHIATE ecco venir fuori l'ennesimo, triste e mortificante capitolo: LA BUIA NOTTE DEL PARTENIO!

Quattro reti incassate in soli 17': credo che nessuna squadra di serie A sarebbe in grado di rifilarle a qualsiasi formazione di serie C!...ma gli indossatori di questa che fu una maglia gloriosa neppure troppi anni fa sono riusciti in questa impresa...alla rovescia!

E pensare che i primi 20' non lasciavano presagire una simile catastrofe: un avvio pimpante da ambo le parti, vantaggio irpino con una bella girata di testa di Cheddira che anticipa il distratto Gartenmann e pareggio blucerchiato con uno splendido destro da 20 metri di Insigne che fulmina l'ex Martinelli...ma esattamente da qui comincia l'incubo!

20', 24' e 29': in 9 minuti gli uomini di Nesta chiudono di fatto la contesa, andando a rete con una facilità disarmante e inaccettabile, tragicomico il quarto gol siglato da Besaggio che nasce da un retropassaggio di...Makombou!

Davvero sconcertante la fase difensiva doriana, con Di Pardo letteralmente asfaltato da tal Moruzzi e Gartenmann che, dopo essersi fatto mangiare in testa da Cheddira in occasione del primo gol, si fa bruciare sulla corsa da Russo in maniera imbarazzante subito dopo il pareggio di Insigne, per non parlare della terza rete dove sia lui che Vindahl vanno per farfalle su traversone del solito Moruzzi...

Praticamente accademica la ripresa: Corradi passa alla difesa tre inserendo Ferrari per l'impalpabile Karamoh, all'esordio da titolare mentre l'Avellino saggiamente pensa ad amministrare, un bel colpo di testa di Delli Carri sventato da Martinelli sarà in pratica l'unica vera palla gol costruita dalla Samp con i padroni di casa al contrario sempre minacciosi con fulminee ripartenze...

Il pokerissimo irpino, che ci sarebbe assolutamente potuto stare, verrà prima divorato da Cheddira ( conclusione alta da due passi ) e poi vanificato dal VAR che annulla la rete siglata dal neo entrato Biasci per un precedente fallo su Ferrari...

Dopo la partita ho girato su un'emittente locale per ascoltare i commenti, mi sono ritrovato perfettamente concorde con la telefonata di un telespettatore che, parola più parola meno, ha dichiarato amaramente che ormai siamo diventati una barzelletta...come dargli torto?

Che sia il Real Madrid ( ma magari! ) o la Feralpisalò la sostanza non cambia: prendiamo giostre da tutti e da chiunque!

Personalmente provo un mix di disprezzo e pena!

Disprezzo per chi ci ha ridotto in questo vergognoso stato e pena per...noi!

Noi poveri tifosi scemi, che ormai siamo talmente esauriti che ci basta l'acquisto di uno sconosciuto per esaltarci e una vittoria ogni morte di Papa per strombazzare in Corso Sardegna ed esultare sui social, convinti che sarà l'inizio di una risalita e di una cavalcata trionfale...si certo, come no!

Al prossimo capitolo del libro LE UMILIAZIONI BLUCERCHIATE!





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