" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

venerdì 10 luglio 2026

Insigne si...o Insigne no?


L'arrivo a sorpresa di Lorenzo Insigne alla SAMPDORIA ha spaccato come non mai la tifoseria blucerchiata, divisa tra gli entusiasti per l'approdo di un giocatore dalle indubbie capacità come non si vedeva da anni, e gli ipercritici per questioni che vanno anche al di là dell'aspetto strettamente calcistico...

Considerazione oggettiva: Insigne è stato ( o è ancora?) un ottimo calciatore e sebbene al sottoscritto non abbia mai particolarmente entusiasmato i numeri sono inconfutabili e parlano per lui per cui non è assolutamente in discussione la sua caratura tecnica, la questione è un'altra: ha senso, per una società che solo dieci giorni fa dichiarava di voler puntare sui giovani, acquistare un 35enne che, per quanto si voglia, è inevitabilmente a fine carriera?

In un calcio sempre più fisico, che richiede brillantezza dal punto di vista atletico, non è azzardato mettere al centro del progetto un Lorenzo Insigne o chi per lui???

Se facessi il direttore sportivo di mestiere mai e poi mai acquisterei un 35enne, o al massimo lo prenderei come eventuale ciliegina sulla torta, di certo non ci punterei come punto di forza o prima scelta...

Ma c'è anche chi si spinge oltre, chi ne fa una questione di tifo o meglio di rivalità sportiva: nel 2017 Insigne, dopo un suo gol sotto la Sud si mise la mano all'orecchio scatenando un mezzo putiferio, c'è da dire però che il ragazzo si scusò immediatamente e che quel gesto venne fatto in risposta ai consueti cori non proprio amichevoli che vengono solitamente rivolti ai napoletani...c'è poi anche l'episodio relativo all'ultimo Pescara -Samp dello scorso aprile quando Di Pardo in pratica esultò in faccia al napoletano che non la prese bene e anche in quel caso ci fu una mezza rissa...insomma questioni che, per quanto mi concerne, contano meno di zero, le mie perplessità su Insigne riguardano esclusivamente la sfera calcistica!

Dall'altra parte c'è chi invece ha accolto l'arrivo di Insigne con grande entusiasmo e assoluta convinzione, argomentando la questione con disarmante semplicità: negli ultimi anni abbiamo visto gente come Sekulov, Narro e Cuni...vogliamo lamentarci di Insigne?

Messo in questa ottica, il ragionamento non fa una grinza!

Approfondendo più nel dettaglio, se andiamo a scorrere i campionati di B nel passato, non mancano esempi di calciatori che in età anche più avanzata hanno inciso in maniera davvero importante: Zola, Doni, Protti ( capocannoniere a 36 anni! ), Diamanti e, solo un paio di stagioni fa, Franco Vazquez nella Cremonese, che a 36 primavere sulle spalle contribuì alla promozione dei grigiorossi con 9 gol e 5 assist!

Riassumendo...Insigne si o Insigne no?

Ribadendo che non sono questi i calciatori dai quali ripartire io dico...Insigne NI'!

Se il napoletano sarà la ciliegina su una torta ben fatta allora ok, se invece si penserà che una volta preso lui la torta potrà essere fatta con quel che capita allora anche la ciliegina Insigne risulterà inutile e indigesta...









8 commenti:

Semarco ha detto...

Non mi sento di dare giudizi preventivi, l'unico giudizio lo darà il campo

robmerl ha detto...

la classe non ha età, ma in certi ruoli - più centrali e meno, mi si passi il termine, usuranti (portiere, libero - quando esisteva - centravanti e regista) - i migliori e i meglio conservati sono arrivati alla soglia dei 40. L'esterno sgobba duramente e si logora prima. Solo Stanley Matthews (ma era un secolo fa!) tagliò gloriosamente il traguardo dei 4 decenni. Insigne, esterno di indubbia qualità, lo vedo meno in mezzo al campo, ma i piedi buoni possono sempre fare la differenza. Inter caecos...

solodoria ha detto...

considerato che societariamente siamo messi malissimo e purtroppo, secondo me, il massimo a cui possiamo aspirare e' il mantenimento di questa categoria di merda in cui siamo dico insigne si

Anonimo ha detto...

Siamo nell'incomprensione più totale.
I tifosi sono sulle barricate e contestano tutto.
Io Insigne non lo contesterei men che meno appena arrivato. O vogliamo tagliarceli subito?
Primocanale dice di Tey : E' reale o un ologramma? Ma lui nel frattempo si fa fotografare con la Sindaca Salis.
E ancora, scendendo sul campo io credo che, come ha detto recentemente qualcuno, bisognerebbe recuperare Tutino. Mi sbaglio o è lo stesso che sempre i tifosi erano andati ad accoglierlo numerosi all'aeroporto?
Come avveniva trent'anni fa.
I tifosi, intesi come massa, si comportano come quelli che adulano ed innalzano certi personaggi salvo poi essere i primi, quando cadono in disgrazia, ad esserne i carnefici. Mi viene in mente Piazzale Loreto. i più feroci erano i suoi grandi sostenitori.
E dunque in questo caos di stampo blucerchiato mi viene da pensare che forse ha ragione Riccardo
Roberto

Modernist359 ha detto...

Anche io mi associo a quanto detto da SoloDoria e cioè, visto e considerato che la massima aspirazione di questa società (almeno per questo campionato a venire) è quella di salvarsi, perchè se volesse venire in serie A dovrebbe fare pesanti investimenti economici (che non sta facendo), l'arruolamento di Lorenzo Insigne costituisce un segnale positivo (spero non l'unico) per avere la speranza di un campionato ad un livello maggiore rispetto agli ultimi due.
Anche io, lo dico brutalmente, me ne fotto altamente dell'esultanza che lui ebbe nel 2017 dopo aver segnato sotto la Sud, perchè sicuramente avrà dato sfogo in reazione al comportamento becero di non pochi nostri tifosi (purtroppo) che ad ogni gara contro il Napoli devono sempre intonare cori di stampo pseudo razzista....quindi per me, benvenuto Insigne e che dimostri di essere ancora utile alla causa blucerchiata.

Riccardo ha detto...

Insigne sì Insigne no. Per il bene della Samp spero in un Insigne si, ma è evidente che per il terzo anno di fila andiamo avanti a scommesse. Intanto attualmente ci servirebbero come il pane 2 difensori e un’attaccante da almeno 20 gol, ma stiamo prendendo tutt’altro( un regista offensivo al limite seconda punta Insigne, un centrocampista offensivo al limite trequartista Sinani). Roberto mi sento di dire con la mia scelta di non avere ( né pretendo di avere) né ragione né torto, semplicemente è evidente che l’attuale proprietà ha degli oscuri interessi ma della Sampdoria, della sua storia e soprattutto dei suoi tifosi gli frega meno di 0, per cui mi stacco per non essere complice di questo squallido teatrino, nella speranza che si stufano e cerchino fortuna altrove . Non giudico assolutamente le scelte degli altri tifosi io la sto vivendo così altri pensano che sia meglio starle vicino abbonandosi.

El Cabezon ha detto...

Nel frattempo ufficializzato lo staff di Corradi, per la gioia del nostro amico Luigi Mutarelli sarà il suo secondo mentre Lombardo "retrocede" a collaboratore tecnico...
Avrei scommesso che Mutarelli, dopo tutto il polverone sollevatosi, avrebbe rinunciato e invece...ne apprezzo il coraggio, mentre la presenza di Attilio mi rassicura non poco, anche qui avrei sbagliato previsione, non pensavo che Lombardo restasse...
Da notare che nello staff compare anche Stefano Fiore, ottimo centrocampista degli anni duemila, diciamo che se la squadra ripercorresse almeno in parte le carriere avute dai membri dello staff saremmo messi davvero bene!
Ufficializzato anche il terzo acquisto, tale Danel Sinani, 29enne lussemburghese, centrocampista con caratteristiche spiccatamente offensive, si dice che possa essere utilizzato sia come esterno che come trequartista, parola al campo...

Anonimo ha detto...

Giocatori svincolati, scommesse, e scarti di altre squadre, una losca figura che non compare nei quadri dirigenziali che decide qualunque operazione di mercato su cui dovrebbe indagare la FIGC, debiti con creditori ancora da azzerare, bilanci sempre in passivo, accordi con i tribunali non mantenuti e dulcis in fundo la clausola imposta da Manfredi firmata da un certo They dove dice di nominare un Advisor per vendere la società tranquillamente bypassata, una parte di tifoseria in fermento che continua a preoccupare la Questura con tutte le problematiche del caso. Auguri Sampdoria. Mi ritiro in attesa di sviluppi che statene certi prima o poi verranno a galla. "Luigi"