" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

sabato 2 maggio 2026

Missione compiuta...e ora chiarezza!

Grazie ad un gol di Abildgaard la SAMPDORIA batte il Sudtirol e conquista la matematica salvezza con 90' di anticipo,  un traguardo assolutamente minimale ma che solo un mese e mezzo fa sembrava complicatissimo da raggiungere...

Buona partenza dei blucerchiati, che nel primo quarto d'ora collezionano tre calci d'angolo e vanno vicini al vantaggio con Palma, che si gira bene in area ma calcia sopra la traversa...

Non accade poi più nulla fino al 31' quando su punizione calciata da Brunori Abildgaard di testa trova la deviazione vincente siglando così la sua prima rete stagionale, sul finire della prima frazione clamorosa doppia occasione per raddoppiare ma Begic prima e Brunori poi non centrano il bersaglio...

Più equilibrata la ripresa, gli ospiti sfiorano il pareggio con un colpo di testa di Pietrangeli che costringe Martinelli a un non facile intervento ma è la SAMPDORIA ad avere le occasioni migliori sempre con Begic e Brunori ...

Finale al cardiopalma, con gli uomini di Castori che tentano il tutto per tutto e all'89' costruiscono la palla gol più clamorosa col neo entrato Odogwu che calcia a colpo sicuro ma Martinelli è bravo e fortunato a respingere di piede...

Al triplice fischio dell'insufficiente arbitro Marchetti può finalmente esplodere la festa sia in campo che sugli spalti, anche se più che di festa parlerei di una sorta di liberazione, di sollievo per lo scampato pericolo!

Doverosa l'ovazione per ATTILIO LOMBARDO, principale artefice di questa "impresa": nulla di miracoloso sia chiaro, ma la situazione era delicata e complessa ed aver portato la barca in porto non era affatto scontato, il grande merito di Popeye è stato quello di aver ridato un minimo di ordine a livello tattico ma soprattutto aver risvegliato e dato un'anima a un gruppo che sembrava anestetizzato...

Teoricamente la stagione non sarebbe terminata, ci sarebbe un'effimera possibilità di agguantare l'ultimo posto per i play off ma dovrebbe esserci una combinazione tale di risultati che è più facile che domani nevichi per cui, personalmente, sono già proiettato alla prossima stagione, che ci vedrà per il quarto anno consecutivo ai nastri di partenza della serie B!

Non sono uno di quei tifosi che chiede e pretende, sono dell'opinione che una proprietà debba essere in grado di garantire quello che è lo status del proprio club: se sei proprietario dell'Inter devi lottare ogni anno per lo scudetto, se lo sei della Cremonese devi provare a mantenere la A e se non ce la fai pazienza, se lo sei della SAMPDORIA mi devi GARANTIRE LA SERIE A e possibilmente dalla parte sinistra!!!

Quindi, al buon mister Tey non chiedo coppe nè scudetti ( anche se ovviamente schifo non mi farebbero...) ma di riportarci dove ci compete e la nostra storia ci colloca!

E soprattutto ( in questo caso si, la pretendo! ) chiedo CHIAREZZA!

La letterina pubblicata sul Secolo non mi dispiace, ma oltre a quella avrei voluto vedere una bella conferenza stampa...e invece anche stavolta zero assoluto, niente di niente!

Basta gestioni opache, basta improvvisazione, basta scelte folli e prive di logica, e spazio a persone competenti!

Nella nostra storia, quando abbiamo fatto le cose logiche e con buon senso i risultati sono quasi sempre arrivati, viceversa quando abbiamo voluto fare gli stravaganti siamo finiti nei guai, cominciare quindi dalle cose logiche e di buon senso sarà un'ottima base dalla quale ripartire...

68 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao el, ciao a tutti, la piegha che prendera' la prossima stagione la capiremo molto presto

Anonimo ha detto...

Quando dicevo che con i due punti persi a Cesena (qualcuno si riferisce a quelli con il Palermo) avremmo fatto i playoff non ero proprio matto o sognatore. Magari ci toccava di nuovo il Monza (ieri ne ha presi 3 dal Mantova...) ma in serie B niente è scontato e ci si poteva divertire ancora un pò. Pazienza. Ora ci sono troppe squadre davanti anche se penso che Avellino e Cesena dovrebbero vincere avendo di fronte squadre che hanno già raggiunto il loro obiettivo.
Roberto

robmerl ha detto...

Quello che dici nel post di apertura caro El non è solo condivisibile - è anche PERFETTO. Ma chiedere della normalità a questi signori - in primis la conferma di Lombardo con un triplice encomio, poi la nomina di un DG vero che conosca il calcio italiano come le sue tasche e infine la scelta di giocatori funzionali a un 442 declinabile nelle sue varie versioni - è come voler andare sulla Luna...in bicicletta. PS: Ieri ho preso un caffè con Poli, un mio vecchio pallino blucerchiato incontrato in un bar di Milano. Mi ha detto che le aveva tentate tutte per tornare da noi ma prima Giampaolo e poi Pirlo l'hanno rimbalzato, quest'ultimo perché era amico di Kasami. Ci siamo lasciati al grido di "Forza Samp" "Sempre!"

Osch ha detto...

El Non farti prendere in giro da questa letterina di Tey piena di luoghi comuni e frasi fatte. Quanti comunicati del genere abbiamo già letti? Questi scommettitori che in Inghilterra non possono più fare business (Walker) vorrebbero parlarci di valori. Questi sono il male del calcio e non solo…Mah io ne ho abbastanza. Ci compiacciamo per una salvezza in serie b, la seconda….dove siamo finiti e adesso vogliamo dare credito ai prossimi tipi ambigui. Siamo persi. Mi viene la nausea

El Cabezon ha detto...

*robmerl
bello il tuo aneddoto su Poli...

*Osch
dare una seconda chance a Tey non mi/ci costa nulla, anche perchè alternative al momento non ne abbiamo!
Come ha scritto l'anonimo sopra, credo che tra poche settimane già si potranno capire molte cose, vedremo se sarà cambiato qualcosa...

Anonimo ha detto...

scusate sono solodoria

Anonimo ha detto...

Forse sono fissato ma volevo ancora una volta significare quanto sia importante per un tifoso legare l'aspettativa ad ogni partita. Se si finisce il campionato a metà classifica già salvi che senso ha guardare un incontro che non ha aspettativa alcuna? Ha senso solo quando la matematica tiene aperta una porticina e non ha importanza il fatto che ci sia anche solo una probabilità su mille che si avveri ciò che si desidera. L' attesa è il giusto propellente. Per questo penso non ci sia alcun tifoso blucerchiato, pur se già ormai placato dalla salvezza raggiunta, che non speri , oltre alla vittoria della Samp (auspicata e non scontata...) in tre risultati di parità per Avellino, Cesena e Mantova. Al di là della classifica avulsa che non so bene come funzioni. Ma questo è il solo senso del calcio: ciò che ancora è sconosciuto in attesa di verifica.
Roberto

Anonimo ha detto...

P.S. Vale per tutti, quindi anche....Solodoria!
Roberto

El Cabezon ha detto...

Riflessione generale: a una giornata dal termine nessuna squadra è ancora retrocessa ( non credo sia mai accaduto...), le ultime in classifica hanno 34 punti!
L'anno scorso, coi nostri 41 punti, alla peggio si sarebbe disputato il play out...

Modernist359 ha detto...

La matematica, non ha ancora pronunciato definitivamente i verdetti della retrocessione (un caso più unico che raro) e neppure l'ottavo posto per la partecipazione ai playoff che, in qualche modo, solo con una combinazione favorevole di risultati, potrebbe ancora riguardarci a queste condizioni: diamo per scontato che le tre concorrenti si fermino al pareggio, la nostra squadra dovrebbe non concedere nulla alla Reggiana cercando di onorare il finale di campionato con una vittoria:
1. Perché si scende in campo per giocare e vincere sempre indipendentemente da chi hai di fronte dimostrando di essere dei professionisti seri

2. Perché lo scorso campionato la Reggiana aveva fatto un campionato quasi peggio del nostro e soltanto nelle ultime 5 gare aveva vinto 4 partite e, caso "strano", aveva perso l'ultima gara casalinga con il Brescia (fino a quel momento fermo a 41 punti ma che con quella vittoria si portava a 44 salvandosi).

Quindi, proprio soprattutto in virtù del secondo punto, spero sinceramente di non assistere ad uno "sbulaccamento" da parte nostra.
Comunque, lo dico con sincerità, se retrocedessero Entella, Pescara, Reggiana e Spezia sarei "quasi" contento...e mi fermo qui..

solodoria ha detto...

per roberto: cesena e mantova anche solo con un pari ci sarebbero davanti, quindi se vuoi sperare bene devi sperare che perdano😁

Anonimo ha detto...

Solodoria: non lo sapevo quind
Ei passo e chiudo
Oggi su Repubblica di Genova pagina 10 è tutta della Samp
Partiamo dal basso dove per la prima volta si parla ufficialmente di playoff seppure quasi impossibili da raggiungere ma se ne parla...e comunque dopo ciò che ha riferito Solodoria inutile continuare a sperare
Per quanto riguarda il primo articolo pare che Tey voglia continuare con le persone giubilare ufficialmente dalla tifoseria ergo ci attende un disastro
Ma ho l'impressione che questa fosca perseveranza porterà a situazioni difficilmente digeribili e gestibili da parte della tifoseria
C'è un'espressione che non mi piace ma va di moda e pur in questo caso si attaglia molto bene a Tey:
(Nel caso) Te la sei cercata
Roberto

Osch ha detto...

Come d‘ altronde negli ultimi (troppi)anni il destino della Samp non si deciderà in campo.

Semarco ha detto...

Leggo brutta roba sui progetti di Tey su Mancini e Lombardo, con nuovi sconosciuti stranieri che li sostituirebbero, se veramente così fosse ci possiamo sparare, o sparare a qualcun altro, meglio

Anonimo ha detto...

Guardando i festeggiamenti in piazza dei tifosi interisti e pensando al bassissimo livello del calcio italiano mi viene in mente la famosa "Festa de noantri" a Trastevere. Come sempre navighiamo nel mare della provincialità.
Roberto

Anonimo ha detto...

Vorrei fare chiarezza sul problema focale dopo un'astinenza fisiologica tradotto staccare la spina dai social dunque innanzitutto il "signor" They non venderà la società rimanendo al presente il deus ex machina non è lui ma l'incompetente Walker il vero male della Sampdoria prova ne è che il suo braccio destro Fredberg rimarrà a comandare le operazioni di mercato e presumibilmente esautorerà sia Lombardo sia Mancini. Confrontandomi con alcune persone del settore anche loro hanno ribadito le mie stesse sensazioni quindi anche il prossimo anno non aspettiamoci un campionato di vertice ma un copia e incolla di quello che sta terminando. Ovviamente contento qualora sia smentito dai fatti in quanto significherebbe che la Sampdoria sta disputando un'ottimo campionato. Ps. Mi prenderò dopo questo scritto altri mesi di silenzio sempre leggendo i vostri commenti e le recensioni di Cabezon con molto piacere. "Luigi"

Semarco ha detto...

Se così fosse bisognerebbe che nessuno sottoscrivesser abbonamenti e nessuno andasse allo stadio

Anonimo ha detto...

Giustissimo Semarco se non fare anche qualcosa che non si può dire
Non sopporto le facce di tolla come i due conduttori stranieri e incompetenti
Non tirate troppo la corda
Roberto

robmerl ha detto...

Aquilani o Abate al posto di Lombardo? Questi sono fuori di testa

El Cabezon ha detto...

Ribadisco quanto scritto poco sopra: al momento non abbiamo alternative a Tey, e il redivivo e sempre ben informato Luigi lo conferma!
Quindi, per quanto mi riguarda, resto in curiosa, curiosissima attesa degli eventi: certo che se faremo fuori Mancini jr. sarà un pessimo inizio, mentre per Lombardo...dipende da chi verrà eventualmente a rimpiazzarlo, Aquilani e Abate non mi dispiacerebbero, anche se forse sarebbe un segnale che la A non è l'obiettivo per la prossima stagione...

Anonimo ha detto...

Ciao Cabezon solo una piccola precisazione una lettera d'intenti a They sembra sia arrivata ma è stata rispedita al mittente. Un cordiale saluto a tutti voi. "Luigi"

solodoria ha detto...

ciao luigi e' stato bello leggerti di nuovo...e confido si ripalesi riccardo

Semarco ha detto...

Voglio fare il complottista, in sintesi Tey ha speso ad oggi circa 130 milioni di euro ottenendo pessimi risultati sportivi ed economici con la gestione Manfredi Walker Fridberg, Manfredi l'ha fatto fuori, gli altri due sembra che restino, sarà necessaria l'immissione di nuovi probabilmente ingenti capitali, chi è così scemo da riaffidarsi ai personaggi che hanno creato il disastro? Nessuno, soprattutto in un mondo dove il denaro è l'obiettivo principale, c'è quindi qualcosa che non torna, sospetto il riciclaggio di denaro sporco ma non sono un esperto di tali questioni, spero di essere smentito dalle prossime mosse ma ho dei forti dubbi, ho l'impressione che siamo messi peggio che con Ferrero che in confronto era un ladro di polli, mi piacerebbe un commento anche di Luigi più a contatto di me col mondo milanese, è lì che girano i soldi in Italia, molto gradito ovviamente anche il commento di tutti voi, scusate il complottismo che non è nella mia natura ma mi ci portano i fatti

robmerl ha detto...

siamo su marte

Modernist359 ha detto...

Semarco la penso più o meno esattamente come te, pur non intendendomi di finanza e quant'altro, e aggiungo che siamo entrati in un giro perverso dove non si vede veramente una via di uscita e, se non cambiano le cose, nel senso di una virata verso una nuova proprietà (prospettiva altamente remota, in questo momento), tutti gli anni, per noi semplici tifosi, sarà sofferenza pura...

Semarco ha detto...

Ho avuto conferma dei miei sospetti dall'IA, il fatto che si operi tramite il Lussemburgo, paradiso fiscale, genera forti dubbi, inoltre continua a non essere chiara l'attività di Tey , mi dispiace che non riesco a girarvi le risposte dell'IA, ci voglio riprovare

Semarco ha detto...

Walker è già stato indagato per riciclaggio, non sa niente di calcio, è un operatore finanziario

Anonimo ha detto...

Ciao Semarco ti rispondo subito visto e considerato che nessuno degli addetti ai lavori trova una logica nulla di razionale l'unico motivo plausibile è quello che hai scritto prova ne è che qualsiasi capo d'azienda terrebbe nel suo staff persone che gli hanno fatto perdere più di cento milioni di euro.Di male in peggio pressoché impossibile pensare che il prossimo campionato non possa che essere un copia e incolla di quello che sta terminando. Un saluto a tutti ringrazio Solodoria per l'affetto. "Luigi "

Anonimo ha detto...

"Non terrebbe"

Riccardo ha detto...

Ciao ( dato che si è palesato Luigi con mia somma gioia lo faccio anch’io). Riguardo a Tey condivido i vostri dubbi. Temo anch’io che l’ultimo dei suoi obiettivi siano i risultati sportivi, ma penso ci sia ben altro e di piuttosto losco( riciclaggio? Scommesse losche? Far girare giocatori?). Io come ho detto mi sono stancato di questo cinema, vorrei tornare a parlare di Sampdoria come una volta, di quel giocatore, di una rimonta inaspettata, di pronostici di partite. Invece ci troviamo inevitabilmente a parlare di finanza, di scandali gli ennesimi, di rimpasti finti. (A proposito l’Inter ha vinto lo scudetto, ma si parla più di Rocchi che di quello) senza togliere il fatto che tra poco si riparlerà di squadre che falliscono ( Juve Stabia?) ed eventuali ripescaggi. Più della metà delle squadre ha la propria tifoseria in aperta contestazione ( oltre a noi la finale di Coppa Italia sarà senza gruppi organizzati) , per finire al discorso nazionale.Ma vi chiedo ha ancora senso seguire tutto questo? Fino a dove bisogna arrivare per far saltare il banco? Altra cosa che volevo chiedere, io per motivi anagrafici non c’ero, ma sento dire che questa Sampdoria assomiglia a quella degli anni 70 con salvezze in B all’ultima giornata, ma ha senso questo paragone? Io ho l’impressione che quello, come quello che ho conosciuto io degli anni 80,90 era proprio un altro calcio.

Modernist359 ha detto...

Giusta impressione, caro Riccardo, quello era un altro calcio perché era tutto completamente diverso, dal modo di giocare, di tifare (molto più genuino, anche se più pericoloso, specialmente in trasferta, e c'erano pochi gruppi a guidare la gradinata) e soprattutto l'impostazione societaria era differente, senza quotazioni in borsa, senza procuratori e i giocatori trattavano direttamente col presidente per tutto, non c'erano le TV, i diritti televisivi e non esisteva il marketing ossessivo di quello che indossavano i calciatori etc etc. Negli anni 70 si soffriva fino all'ultima giornata ma si lottava per rimanere in serie A senza prendere le imbarcate di gol di oggigiorno (a parte qualche caso sporadico) e quando c'era da protestare o minacciare fuori dagli spogliatoi lo si faceva senza tanti fair-play, era rischioso andare in trasferta liberamente ma anche tra le mura amiche tra i tuoi tifosi di gradinata c'era gente che era meglio perderla che trovarla....soprattutto sui treni organizzati per le trasferte...
Insomma era tutto diverso e il calcio era quello, non certamente il calcio spettacolo nato dopo il 1986...e qui mi fermo....

Anonimo ha detto...

Allora:
Semarco, io non ho l'impressione ma sono certo che "siamo messi peggio che con Ferrero" il che è una cosa clamorosa e impensabile in quel tempo. Ferrero al confronto sembra.....Moratti! Magari esagero ma serve per rendere l'idea di questi personaggi "blasfemi e apocrifi" che stanno maneggiando la "carne" e l'anima" della Sampdoria.
Riccardo (a proposito ben tornato anche se momentaneamente, così come il bentornato vale per il sempre "preciso analizzatore" Luigi):
Negli anni Settanta ci salvavamo (quasi sempre) all'ultima giornata e giustamente andavamo a De Ferrari a festeggiare. Ma quello era un calcio "puro" dove prevaleva ogni sorta di sentimento e il clima, pur se i soldi avevano lo loro importanza, ovviamente, ma non era malato come quello che infesta ai nostri giorni il mondo del calcio, oltre, naturalmente la società che sembra veramente arrivata al capolinea. Il nichilismo Nicciano aveva l'aura della cultura mentre quello in cui siamo sommersi è puro "escremento da latrine".
Le trasferte con i treni speciali erano qualcosa di magico e non lo dico perché ora ho una certa età e in questi casi si tende a maggiormente valorizzare il proprio passato. Di questo tema allargato a tutte le "arti" (tema che è blasfemo ne 2026) potrei scrivere un trattato entrando nel campo della musica e del cinema.
Le "mie" trasferte in treno le ricordo con grande gioia ripensando che ero sempre in compagnia di Gloriano Mugnaini in un clima che trasudava di festa e felicità magari per un pareggio a Reggio Emilia ma sempre con la speranza che dopo l'agognata salvezza sarebbe successo qualcosa di impensabile che un bel giorno si chiamò.....Paolo Mantovani
Roberto

Riccardo ha detto...

Grazie Roberto per condividere la storia dell’UC Sampdoria. Volevo condividere con voi un altro mio punto di vista sull’attuale proprietà. L’altro giorno pensavo a questa deludente stagione ( per fortuna non finita in tragedia) e pensavo che oltre a ringraziare Andrea e Attilio per il lavoro svolto andrebbero ringraziati anche i tifosi. In particolare mi riferisco alla sortita di marzo a Bogliasco. Intendiamoci i modi sono discutibili, ma di fatto in quel frangente i tifosi stufi soprattutto del silenzio e dell’assenza della società, si sono sostituiti ad essa pretendendo dai giocatori l’impegno e la determinazione che questa maglia merita. E purtroppo questo è la dimostrazione che a questa società dei risultati sportivi non importa molto

El Cabezon ha detto...

Belin ragazzi
confronto a voi Leopardi è il Tonino Guerra degli anni duemila...:-)))
Scherzi a parte, giustamente esponete le vostre riflessioni, io per il momento, come ho già scritto, mi siedo in riva al fiume e attendo gli eventi, pronto eventualmente a "indossare "l'elmetto qualora le cose andassero nella maniera da voi preventivata...

Semarco ha detto...

Ringrazio tutti per i commenti, fa piacere sapere di non essere solo a pensarla così altrimenti si ha l'impressione di essere matto, spero naturalmente di essere smentito dai fatti e che si presenti un futuro roseo, ma non sono fiducioso, ci vorrebbe un miracolo, un nuovo Mantovani, come dice Roberto il sogno è l'anima del tifoso

robmerl ha detto...

Ciao Beck, RIP!!!!

Anonimo ha detto...

"perché lui è uno di quelli che i tifosi non dimenticheranno mai"
Così termina il commento odierno al Tg3 sulla morte di Evaristo Beccalossi.
Ed in effetti io lo ricordo con affetto nonostante il breve periodo trascorso alla Samp (Campionato 1984/1985) targata Eugenio Bersellini con il qual aveva vinto lo scudetto all'Inter nel tornei 1979/1980.
Era un geniaccio del calcio, di quelli che "non ne esistono più", quelli che fanno amare questo sport, che ne testimoniano la bellezza. E come tanti geni non è riuscito a vincere molto (penso a Chiorri, Vieri Roberto) ma ha regalato la gioia, la motivazione per la quale si va allo stadio. Alla Samp non ha reso ma ricordo certi momenti nei quali si vedeva veramente cosa vuol dire quando un giocatore è baciato dall'estro. A tal proposito invito tutti a vedere il filmato (4 minuti e 56 secondi) su You Tube in cui parla della sua avventura alla Samp e del dispiacere di non essere riuscito a dare quanto era nelle sue facoltà.
P.S. Ad ora non ho letto e/o sentito un ricordo da parte della società.
Roberto

robmerl ha detto...

Incurante della parte atletica, a cui invece avrebbe dovuto dedicarsi particolarmente dato il fisico "normolineo", alternava giocate sopraffine a errori suicidari, dettati unicamente dal suo inguaribile innamoramento per il pallone. Ricordo in particolare una sconfitta di misura a san siro con l'inter (noi in maglia bianca con le due strisce diagonali): in un contropiede decisivo noi in due contro un solo difensore centrale nerazzurro, anziché passare al compagno libero tentò un dribbling insensato che costò a noi la partita e a lui la panchina immediata sotto una marea di fischi. Ma gli artisti del calcio sono fatti così...

Anonimo ha detto...

Dimenticavo: guardatevi pure il monologo di Paolo Rossi sui due rigori sbagliati da Beccalossi nella partita di Coppa Uefa a San Siro dell'Inter contro lo Slovan Bratislava. (1982). Uno spasso
Roberto

Anonimo ha detto...

Riguardando i filmati di Beccalossi ho notato il particolare di una caratteristica che gli apparteneva (uso l'imperfetto perché, non solo in Italia, il presente non si può usare) e cioè il muoversi, palla al piede, con il busto eretto e lo sguardo verso il mondo circostante: campo di gioco, compagni e avversari. Di questo fu maestro Gianni Rivera, con la sua eleganza (termine improponibile nel calcio attuale) in un portamento unico. E poi mi viene in mente Luis Suarez. Ma vorrei terminare con il più grande giocatore di tutti i tempi (macché Messi, macché Maradona, e pure, se mi costa, macché Pelè, Crujiff però....ma nemmeni lui): parlo di Alfredo Di Stefano, la "Saeta Rubia" l'unico "Hombre Orquesta", il giocatore totale che difendeva, impostava il gioco, rifiniva e segnava pure (a valanga).
E poi dice che uno non ama più il calcio.
Roberto

Anonimo ha detto...

Fausto Pari su Repubblica di oggi
"Quando sono in tanti a comandare è difficile far bene nel calcio"
Secondo me ha conosciuto Paolo Mantovani...
Roberto

El Cabezon ha detto...

Mi unisco anch'io al ricordo di Beccalossi,
per questioni anagrafiche del calciatore ho pochi e vaghi ricordi, anche se ho un "flash" di gioia quando appresi che sarebbe venuto da noi, evidentemente qualcuno di mia conoscenza mi avvertì che alla Samp sarebbe approdato un grande calciatore...
In questi due giorni ho letto molto su di lui, rappresentava alla perfezione la classica espressione Genio e Sregolatezza, un talento incredibile accompagnato da zero voglia di "sacrificarsi" ma di godersi la vita, fumava un pacchetto al giorno e beveva almeno 10 caffè...sui social qualcuno ha postato una formazione di quell'annata che vedeva, dalla metà campo in avanti schierati il Becca, Francis, Vialli e Mancini, mette i brividi pensare che quarant'anni dopo di questo quartetto ne sia rimasto uno soltanto...
Ho molto apprezzato invece il Beccalossi uomo, "conosciuto" nella sua seconda vita da opinionista e ospite nelle varie trasmissioni, davvero una persona vera, genuina e umile, mancherà...

Tornando all'attualità, stasera guarderò la partita con zero aspettative e totale serenità, probabilmente mi interesserà più ciò che accadrà sugli altri campi, mi auguro che l'Entella si salvi, sarebbe il giusto premio per il patron Gozzi che stimo moltissimo...

Semarco ha detto...

Mi rifaccio al tuo titolo El Cabezon, e ora chiarezza! Questa purtroppo c'è, continueranno a farsi i cavolacci loro, avanti con Walker, algoritmi a go go, risparmi di gestione, tentativi di promozione dal 2028, ci aspetta un altro anno mediocre a dir poco, non li sopporto più

robmerl ha detto...

"mediocre" è un capolavoro di understatement. "Di merda" sarebbe più crudo ma più esatto.

El Cabezon ha detto...

Cari amici,
mi e vi risparmio il post sull'ultima esibizione dei nostri eroi, analizzare una quasi amichevole e la partita più inutile degli ultimi tre anni non credo abbia molto senso...
Non mi aspettavo nulla di diverso, e questi ultimi 90' non aggiungono nè tolgono qualcosa ai giocatori e a Lombardo, testa alla prossima stagione!
Resto in trepidante attesa di vedere e capire quali saranno le prime mosse della società, in molti di voi avete espresso un certo ( assolutamente giustificato visto il recentissimo passato ) pessimismo, io invece, almeno per il momento, non mi fascio la testa e attendo, come detto, di capire come decideranno di muoversi...

Anonimo ha detto...

Commento sull'ultima giornata:
Non ci smentiamo mai
Per fortuna la pena è finita ma mi sa che è solo rimandata
Purtroppo la Samp è diventata un nonsense calcistico
Roberto

Anonimo ha detto...

46 Commenti. E tali resteranno perché ormai è tutto finito e non c'è più niente da dire. E allora voglio diventare il 47 (ma non morto che parla...) per un ultimo intervento. Siamo entrati in un limbo nel quale le parole diventano inutili perché la situazione lascia poco alla fantasia. Forse ci toccherà rivivere il giorno della marmotta, e la cosa non è certo allettante. Sopporteremo. Ma c'è un aspetto positivo che riguarda la nostra piccola cerchia di "utenti" per i quali questo spazio può anche diventare, come è stato recentemente, una sorta di "posto delle fragole" dove si possa allargare il sentimento per la nostra squadra a manifestazioni anche di altro genere. Parafrasando Renzo Arbore: "Meno siamo meglio stiamo".
Ad esempio voglio ricordare l'effetto riportato dalla visita degli alpini a Genova. Che visto dalle esigenze di ognuno di noi a prima vista potrebbe essere stato un grosso fastidio ma poi pensandoci bene credo si debba analizzare da ciò che rappresenta il sentimento dell' "essere uniti". Un pò come avviene per i tifosi. E allora mi è venuto da pensare al loro essere come massa ed a quello dell'unicità di ognuno di essi che mi porta una sorta di tenerezza in quanto mette in evidenza l'importanza del passato come tessuto sul quale si dipana la storia. Perché "non c'è futuro senza passato".
E chi ha un grande passato non lo può dimenticare ma anzi deve (ri)viverlo come speranza che si possa realizzare.
E per tutto il male che c'è nel mondo mi è naturale pensare a John Lennon:
"L' Amore è la risposta".
Roberto

robmerl ha detto...

Immortal John; ma lui pensava a un amore ricambiato!

Anonimo ha detto...

Tra le altre cose Lennon dice anche:
"Fede nel futuro a partire da adesso"
Roberto

robmerl ha detto...

Diceva anche "Dio è un concetto in base al quale misuriamo il nostro dolore" - il grande artista sognatore aveva fede nell'umano. Se fosse rimasto da questa parte dell'Atlantico, forse sarebbe ancora qui a dispensare bella musica e grande saggezza. RIP!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Non aveva tenuto conto del giudizio di Giorgio Gaber:
"Non c'è popolo più stupido degli americani"
(Libertà Obbligatoria - 1976)
Roberto

robmerl ha detto...

In tempi non sospetti il suo connazionale G. B. Shaw aveva sentenziato pubblicamente che "Un americano al 100% è un idiota al 99%". Ci rifacciamo con la cultura caro Rob

El Cabezon ha detto...

Sembra che si vada verso la conferma di Andrea Mancini ( ottima notizia! ) e un allenatore straniero, notizia decisamente meno positiva!
Però, se proprio mi obbligassero a scegliere, meglio questa soluzione che il contrario!
Con gli allenatori stranieri, anche se i contesti erano ben diversi, abbiamo avuto dei bei precedenti...magari a questo giro, dopo aver provato ogni tipologia di mister connazionale, la azzecchiamo...

Anonimo ha detto...

Senza fare polemiche eviterei generalizzazioni sugli americani, anche io non li amo in questo periodo ma come si possono dimenticare Twain, Hemingway, Fitzgerald, Faulkner, Kerouac e molti altri, recentemente Woody Allen ma l'elenco potrebbe essere molto più lungo, in vari campi

Anonimo ha detto...

Scusate, sono Semarco

Anonimo ha detto...

Caro Semarco in questo momento sono impegnato ma oggi pomeriggio a casa cercherò di risponderti
Roberto

Semarco ha detto...

Ok Roberto, ciao

robmerl ha detto...

Non li dimentica nessuno; noi non parlavamo degli intellettuali e degli artisti che laggiù non sono mai mancati, ma del popolo americano in generale, quello semplice e manicheo che vede il mondo a stelle e strisce e lo divide semplicisticamente in buoni (gli USA e i loro scendiletti) e cattivi (tutti glia altri) - e vota di conseguenza

Anonimo ha detto...

Ed eccomi qui, caro Semarco.
Oggi, leggendo il tuo intervento, peraltro interessante, ho pensato alle parole dette recentemente in un'apparizione televisiva da Walter Veltroni riguardo il suo amore (che è poi quello della nostra generazione) per l'America, quella che ci ha fatto sognare con la letteratura, la musica, i musical e soprattutto il cinema. Un paese che ci ha fatto crescere in una sorta di aura fantastica, attraverso romanzi come "Furore", "Le avventure di Huckleberry Finn", "Il grande Gatsby", "I Quarantanove racconti", "Fiesta", "La paga del soldato", "On the road", e godere con la musica di George Gershwin, Cole Porter, Irving Berlin ed appassionarci con il grande caleidoscopio che ci ha illuminati dagli schermi con i suoi capolavori. Penso al mio autore preferito, Woody Allen, del quale possiedo (45 film in dvd) la quasi totalità della sua produzione.
In effetti Giorgio Gaber alludeva agli americani della cosiddetta provincia in un paese dicotomico che vede questi ultimi (direi una maggioranza) scontrarsi con gli intellettuali delle Eat e West Coast, quelli che hanno partorito tipi come Zohran Mamdani, il nuovo sindaco di New York, o Daniel Lurie che ha letteralmente trasformato San Francisco facendola funzionare come mai in passato. Gli "stupidi americani" cui alludeva Gaber sono quelli del Midwest, oltre all'Alabama, Texas, e tutti gli stati che formano l'ossatura centrale, personaggi che per lo più credono, secondo la Bibbia, che la Terra sia nata seimila anni fa, credono nella telepatia, nei fantasmi, nelle streghe, non sanno dove siano collocati i paesi dell'Europa, e ovviamente non credono nella scienza ma solo nelle.....maxi bistecche! E naturalmente sono gli stessi che hanno portato (due volte!!) alla Casa Bianca quel personaggio che sta facendo ammattire il mondo intero.
Ma ciononostante l'America resta un grande paese che, passata la sbornia, tornerà quello del "grande sogno", quello che sbertucciava i repubblicani in qualsiasi film intelligente.
Roberto

robmerl ha detto...

The (big) dream is OVER

Anonimo ha detto...

Se analizziamo il presente come un tempo fine a se stesso allora "The (big) dream is over" ma la storia a volte stupisce pur se io purtroppo non potrò verificarlo
Roberto

Anonimo ha detto...

Breve incursione nel calcio nazionale
Ho visto gli ultimi 10 minuti della finale di Coppa Italia e sono soddisfatto della sconfitta della lazio se non altro perché come abbiamo rilevato recentemente non è giusto si giochi a Roma. Tie'
Roberto

Semarco ha detto...

È vero, gli americani non sono tutti uguali, grosse differenze tra città e campagne, il fatto che per 2 volte abbiano eletto Trump non deve fare dimenticare che non molto tempo fa hanno eletto Obama,il loro sistema elettorale è cervellotico, legato al passato e a volte chi vince non ha la maggioranza degli elettori, verranno tempi migliori, le generalizzazioni non vanno mai bene, anche noi abbiamo eletto Meloni e Salvini, chissa' cosa avrebbero combinato se avessero gli stessi poteri di Trump, mi scuso se qualcuno nel blog ha opinioni politiche diverse, è un blog sulla Samp ma visto il nostro andazzo a volte fa bene parlare d'altro, anch'io sono contento che abbia vinto l'Inter, sia perché la finale a Roma quando gioca una squadra romana non va bene sia perché mi ricordo la finale contro di noi

Modernist359 ha detto...

Ed io mi allineo ai vostri pensieri, cari Roberto e Semarco, per tutto quello che avete detto ed inoltre f....lo a Lotito, tiè.

Anonimo ha detto...

Semarco sono d'accordo su tutto al 100%
Roberto

Anonimo ha detto...

Mancini dice che non servono rivoluzioni
Bastano tre quattro innesti per fare grandi cose
Se è così, è chi sono io per dubitare, allora vuol dire che la rosa non era così scarsa
Ma quei mischiano vogliono l'allenatore straniero che sa niente della serie cadetta e così rischiamo nuovamente di trovarci in fondo classifica alla quinta di campionato e dover cominciare tutto daccapo
Roberto

Anonimo ha detto...

Correggo non mischiano ma
Il sistema non mi prende il termine derivato da teste di famoso termine siciliano
Roberto









robmerl ha detto...

perseverare diabolicum....