" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

lunedì 23 marzo 2026

Ossigeno...


Dopo 6 giornate d'astinenza la SAMPDORIA ritrova il successo piegando per 2-1 l'ostico Avellino: per i blucerchiati 3 punti di fondamentale importanza nella difficile lotta per la salvezza...

Il primo tempo del Doria è all'insegna del vorrei ma non...riesco: la determinazione e la buona volontà non mancano ma dopo un incoraggiante avvio emergono gli ormai arcinoti e conclamati limiti della squadra, pressochè incapace di sviluppare trame offensive efficaci, manca un'idea di gioco corale e ci si affida, o sarebbe meglio dire si prova a farlo, alle iniziative dei singoli...

L'Avellino giochicchia, si limita al minimo sindacale, e così nei primi 45' le uniche emozioni sono un tiro di Ricci deviato da Daffara e una conclusione di Sounas respinta di piede da Martinelli...

Il copione del match non cambia nella ripresa, la Samp ci prova ma senza cavare un ragno dal buco, gli unici brividi sono un rigore prima assegnato e poi revocato dall'arbitro Chiffi ( insufficiente la sua direzione di gara ) e un calcio di punizione di Pierini sul quale Daffara è bravo a distendersi in tuffo e a respingere...

E quando ormai sembra farsi largo l'idea che il punteggio non si sbloccherà mai...arriva la giocata del singolo, il colpo da biliardo di Brunori: l'ex Palermo, fino a quel momento probabilmente il peggiore in campo vede una sua prima conclusione ribattuta, poi dopo aver ripreso la sfera ed essersi leggermente accentrato lascia partire uno splendido destro a giro che sorprende Daffara, un gol che ricorda molto nella dinamica quello che lo stesso Brunori realizzò a Modena...

La rete sblocca mentalmente la SAMPDORIA che ora gioca più sciolta: da corner ci prova Viti la cui inzuccata è deviata prodigiosamente da Daffara, dall'angolo successivo stavolta è Palma a incornare imparabilmente sotto la Sud!

Gara chiusa? Neanche per sogno!

Praticamente alla prima vera occasione creata in tutto il secondo tempo gli irpini vanno a bersaglio grazie a Biasci, da poco in campo, che anticipando Viti gira in rete un cross di Sala...come al solito si soffre perciò fino al 95',ma in pratica non succede quasi più nulla e alla fine Marassi può tornare a esultare!

Dopo la figuraccia di Carrara e la violenta contestazione di sabato a Bogliasco era lecito attendersi una risposta di carattere da parte della squadra e questa, senza ombra di dubbio, c'è stata!

Vista la situazione di classifica ormai credo sia inutile aspettarsi chissà quale tipo di prestazione, la SAMPDORIA E' QUESTA!

Per salvarsi bisognerà affidarsi alla grinta, al cuore e...ai colpi dei singoli, come accaduto ieri, i calciatori che possono decidere la partita con una giocata non ci mancano...

Sui singoli bene Ricci, Palma e Pierini, giocatore che con la B sembra centrare poco, molto deludente invece Pafundi, tra i più beccati sabato dalla contestazione...

Ora la sosta, che probabilmente cade a fagiolo e che si spera possa permetterci di recuperare gli infortunati e migliorare la condizione generale di molti calciatori reduci da problemi fisici...e poi via al rush finale, alla ripresa a Pasquetta a Marassi arriverà l'Empoli, un altro match per cuori forti e che ci vedrà nuovamente obbligati ad ottenere un solo risultato...LA VITTORIA!

33 commenti:

Anonimo ha detto...

Commistione Samp/Pol
Domanda: la Samp retrocede?
Risposta: NO NO NO NO NO NO
Dou you understand?
Bob/Robert

Osch ha detto...

Se questa rosa non sarebbe, come diceva Vujadin, in Sampdoria, lotterebbe per la serie a per via diretta. I singoli, come scrive El, hanno la qualità, vedi Brunori, di risolvere le partite da soli anche senza gioco corale.
Ci salveremo sicuramente, ma non finiranno i problemi…anzi. Questa proprietà è dannosa sotta ogni punti di vista…via

Modernist359 ha detto...

Dopo la gara di domenica la salvezza potrebbe essere alla nostra portata anche se le partite rimanenti (soprattutto quelle in casa) non saranno certamente una passeggiata. Il cambio modulo (dal 3-4-2-1 al 4-2-3-1) ha leggermente migliorato l'assetto della squadra, ma tant'è alla prima occasione avversaria il gol l'abbiamo preso ugualmente. Forse dobbiamo proprio affidarci alle giocate improvvise dei vari Brunori, Begic e Pierini, anche se il giovane Palma, almeno di testa, pur essendo un difensore, ha dimostrato di avere la capacità di buttare dentro la palla.
Staremo a vedere....

osch ha detto...

Come visto in questi anni, in serie B basta anche aver una difesa discreta e buttarla dentro qualche volta per fare un campionato in tranquilità. La cultura di gioco è più che scadente e non importa a nessuno. Noi con questi giocatori dovremmo essere già in A da due giornate. Vediamo partita dopo partita quale influenza hanno le trame societarie.

robmerl ha detto...

Ricordiamo con tristezza e con affetto Gino Paoli, un grande artista a cui vorremo sempre bene anche se era un po' bibino

Anonimo ha detto...

Ho sempre pensato all'impatto che avrebbe avuto su di me la dipartita di Gino Paoli. Se ne vanno tanti artisti, recentemente la Vanoni, ma Paoli personalmente lo ritengo su un livello irraggiungibile per chiunque. A parte Fabrizio De André, che comunque era di un'altra linea, esteticamente diversa, se pur anche la sua impossibile da replicare. Due giganti. Ma Paoli, cui ho presenziato molte volte ai suoi spettacoli, è stato soprattutto un autore che ha "cantato" l'Amore in tutte le sue sfumature, ha "fotografato" l'animo di chi ha vissuto quei momenti che sono il sale della vita e per i quali , appunto, vale la pena di averla vissuta. Mi mancherà molto.

Poi oggi sono venuto a conoscenza della morte di Marcos Antonio Abdalla Leite noto come Marquinhos. Era stato il "Pelè" della pallacanestro a Genova. Con lui la squadra Emerson giocò partite indimenticabili al Palasport sempre traboccante di tifosi. Ricordo che si usciva da Marassi dopo aver visto la Samp e ci si dirigeva alla Foce per assistere a spettacolari partite di basket con dei tutti esauriti che arrivarono alla straordinaria cifra anche di 14.000 presenze. Era il 1976 e chi ha partecipato a quelle doppie domeniche di sport può veramente dire "confesso che ho vissuto". Cose oggi non solo impensabili ma addirittura da fantascienza!

E veniamo alla Samp.
E qui devo riferirmi a Riccardo perché ho pensato a lui domenica e alla sua decisione di allontanarsi che a volte ha "preso" anche me, ma, appunto, domenica mi ha rivelato che l'essere tifoso è qualcosa a cui è impossibile sottrarsi. Sì, è vero, si può scegliere la non vicinanza, e io lo confermo se la Samp dovesse scendere in Serie C. Ma l'appartenenza è una realtà inscalfibile. Domenica sono stato a teatro e sono rientrato a casa alle ore 18.000. Ho fatto la solita cabala dello "spillo" sullo smart partendo da destra: Avellino 0 e allora ho pensato che a destra ci potesse essere un 1. Niente. Poi su Telenord i commentatori hanno riferito di una Samp sempre uguale: zero tiri. Ma come è possibile? Sono passato a leggere il giornale ma con il pensiero sempre fisso su Marassi. Ecco perché non ci si può "staccare". Poi più tardi ho visto 1 vicino all'Avellino e quel momento è stato di sconforto, è la fine, ma subito dopo è comparso un 2 dalle parti delle Samp. Insomma per farla breve quando sonio stati annunciati 5 minuti di recupero ho spento la Tv e ho contato fino a 300. Insomma così si vive il tifo da angolazioni diverse. Ma penso che anche Riccardo, pur lontano, sia sempre vicino.
Alla prossima "virata" mentale.
Roberto


Semarco ha detto...

Non capisco proprio perché continuino a mettere in discussione Lombardo, non sarà Guardiola ma conosce la squadra, conosce l'ambiente, darebbe l'anima per la Samp, è riuscito a farli impegnare a fondo contro l'Avellino, la prossima in casa con l'Empoli potrebbe essere decisiva e insistono su nomi assurdi come Cioffi che non allena da quando è stato cacciato dall'Udinese 2 anni fa, cosa vogliono? Il bel gioco? A sei giornate dalla fine? O sono dei deficienti o sono in malafede

Modernist359 ha detto...

Caro Roberto, mi ricordo perfettamente quelle domeniche che si usciva da Marassi, dopo aver visto la Samp, e ci si dirigeva al Palasport per assistere alle performance della Emerson: era un fiume di gente che si trasferiva alla Foce per continuare i canti di Marassi.

Anonimo ha detto...

Bei tempi quelli!
Roberto

Anonimo ha detto...

Amarcord
Termini che si sentivano allo stadio o nelle partitelle tra amici nella notte dei tempi:
Me Alì per la rimessa dal fondo e
Hensi per il fallo di mano
Roberto

solodoria ha detto...

quest ultimo mutuato dall' inglese hands, mani, almeno io mi sono sempre dato questa spiegazione

Anonimo ha detto...

Esatto
Roberto

El Cabezon ha detto...

Osch*
confesso che dopo aver letto il tuo CI SALVEREMO SICURAMENTE mi sono lasciato andare a ripetuti gesti apotropaici...

Roberto*
le tue scaramanzie mi mettono l'ansia :-)
Non sapevo di questa lontana tradizione di fine anni'70 di andare a vedere la partita di basket dopo lo stadio, leggo addirittura di 14.000 spettatori, pazzesco!
Ma possibile che ormai da decenni Genova non riesca ad avere una squadra di livello nella pallacanestro o nella pallavolo?

solodoria ha detto...

ciao cabezon io andavo a vedere l' emerson uscito da marassi, il palasport era stracolmo, con le normative attuali gli spettatori altro che 14 mila, sarebbero 4mila, il punto e' tutto li'...ed il palasport e' stato ricostruito in versione bonsai, diventera' una fiumara 2, solo per persone un po' piu' danarose

osch ha detto...

Hehehe, El.... i demoni...

ma cosa hanno in testa questi in società, vogliono andare in c per forza (!?) a destabilizzare ancor di più l àmbiente con la discussione su Cioffi.....
Lombardo adesso e il mister esatto, troverà il modo di entrare nelle teste di questi giocatori, che sono come scritto buoni per la categoria.

Anonimo ha detto...

La morte di Beppe Savoldi, il famoso mister 2 miliardi, il giocatore più pagato della storia fino ad allora, 1975, mi ha ricordato il fratello Gian Luigi che così ho inserito nel mio Dizionario Blucerchiato;
"Titti" giocò tre campionati (1976-1979) da titolare nella triste Samp della militanza in serie B. Fratello del più famoso Beppe, grande goleador del Napoli, era in giocatore estroso, il classico farò da cui ci si aspetta l'illuminazione ma probabilmente non era adeguato il contorno rispetto alla sua classe. A me piaceva molto, a volte mi incantata con le su ee.giocate e i calzettoni sempre giù, alla Sivori o alla Vieri Roberto. Ma è passato anche lui prima come calciatore e poi come uomo con la prematura morte. Un caro ricordo.
Ho scritto "triste Sampdoria" e ancora non sapevo che cosa sarebbe successo in questi ultimi anni
Al peggio non c'è mai fine
Roberto

Anonimo ha detto...

Non fate caso agli errori, nell'originale è diverso
Roberto

El Cabezon ha detto...

Ho letto non pochi commenti negativi riguardo all'assunzione del danese Dan Thomassen come secondo di Attilio Lombardo...
Inizialmente anch'io ho avuto un sobbalzo quando ho letto la notizia, pensando si trattasse di una scelta...algoritmica, e invece parliamo di un professionista che ormai da una ventina d'anni collabora e fa il secondo qui in Italia, quindi conosce la realtà del campionato e potrà dare il suo contributo...
Può essere che Attilio preferisse qualcun altro, ma non penso comunque che questa scelta determinerà le sorti di questa travagliata stagione...

Anonimo ha detto...

Che senso ha parlare ancora di calcio in Italia?
Roberto

Semarco ha detto...

Nessuno, anche perché in tutti gli altri sport vinciamo, il calcio italiano è malato, il 70%dei calciatori in A è straniero, dove vuoi andare ...

Anonimo ha detto...

E dunque che senso avrà per i tifosi della squadra che vincerà lo scudetto festeggiare in strada? Che senso avrà una salvezza? Il calcio italiano non ha più senso dalla prima della serie A all'ultima della serie C! Siamo dei pigmei e la nostra tragica situazione calcistica è stigmatizzata su tutti i giornali del mondo. Che senso ha parlare di metodi, 4-4-2, 4-2-3-1, stupidaggini varie? Forse ha ragione Riccardo che si è ritirato. Sì, lui lo ha fatto per la Samp ma qui ormai siamo in una situazione per la quale ogni discorso si perde nel mare dell'assurdo. Il calcio italiano non esiste più, ha perso ogni logica, ogni appartenenza. Dice: sei passatista. A me sembra che in Italia non esistano più calciatori con la C maiuscola. Dove sono i Totti, Del Piero, Cassano, Vialli, Pazzini, Pirlo, i primi che mi vengono in mente più recenti, e poi Rivera, Mazzola, Corso, tutti gli italiani dell'Inter di Herrera e quelli del Milan di Nereo Rocco? In questo mondo del calcio che ormai giace sulle macerie mi vengono in mente le parole del poeta : "Lasciatemi così come una cosa posata in un angolo e dimenticata" Vale per me ma anche per tutti i tifosi del Belpaese (si fa per dire...).
Roberto

Anonimo ha detto...

Se poi devo entrare nel personale ebbene dico che per me la nazionale (con la minuscola) da questo momento non esiste più. Anagraficamente parlando che mi può interessare il fatto (eventuale...) che l'Italia giochi o possa giocare i Mondiali del 2030? Sempre che ghe semmo i pensieri saranno ben altro. Tutto ha un senso se è proiettato in un futuro che, ai miei tempi, politicamente, veniva rappresentato nel simbolico "Sol dell'Avvenire". Un futuro che vede presenti con prospettive creatrici... Lasciamo perdere
Roberto

osch ha detto...

Purtroppo la nazionale è la Samp in grande. Presidente scadente, Dirigenti incompetenti, allenatori inadeguati, giocatori ahime pieni di paura o così

Anonimo ha detto...

Tanto è vero che non gliene frega più un c***o a nessuno (compresi giocatori e dirigenti) se perde, se vince o si qualifica. salvo la botta di c***o dei penultimi europei (se non erro) quando c'era il povero vialli nel ruolo di team manager, è così da anni. Il calcio italiano è un mostro che divora (anzi ha già divorato) se stesso. restano le briciole, tristi spettacoli inscenati da mestieranti superpagati.

robmerl ha detto...

Il post di sopra è mio- sono robmerl, ormai indifferente e anestetizzato come tutti noi

El Cabezon ha detto...

Che delusione!
Non vivo la Nazionale come la nostra Samp logicamente, però ieri sera ero davvero abbacchiato!
Penso ai giovani, ai ragazzi, penso a mio nipote che a 10 anni ancora non ha visto un Mondiale, non avendo figli vorrei passare a lui il "testimone" da tifoso e appassionato di calcio, ma tra Doria e Nazionale periodo più buio non poteva esserci!
Hai proprio ragione Osch, la SAMPDORIA è la Nazionale dei club!
Mi dispiace poi molto per Gattuso, ieri praticamente in lacrime, lo considero una persona perbene, pulita ed onesta, non si meritava tutto questo...comunque, limitatamente alla partita di ieri c'è anche andato tutto storto, sono convinto che in parità numerica l'avremmo portata a casa...
Ora tutti vogliono la testa di Gravina ma mi chiedo: una volta che lui non ci sarà più improvvisamente torneremo a sfornare i Cannavaro, i Pirlo e i Totti?

solodoria ha detto...

gravina prima deve nuovamente salvarci poi puo' dimettersi...che depressione...

osch ha detto...

Si Gattuso è una persona per bene ma un allenatore scadente. Ha caricato i suoi con troppa paura. Giocavano in uno stadio con la capiennza d`un impianto di serie c o d. Poi non ha preparato per niente la partita. Arrivavano cross ed incursioni da tutte le parti. Una difesa cosi sballata nell Italia non l ho mai vista.

Anonimo ha detto...

Ragazzi, oggi ho letto su Repubblica una notizia che mi ha commosso.
Domenica 15 marzo durante un torneo di calcio femminile Claudia Morelli ha notato l'errore dell'arbitro che ha decretato un rigore a favore della sua squadra per un tocco di mano in area. Solo che il tocco non era di una giocatrice ma la portiera. Allora Claudia si è rivolta al direttore di gara "Non è rigore" gli ha detto. Niente. Prima di tirare ha avvisato la portiera "Tranquilla, te la passo". E così è stato. E' stata elogiata da tutti i presenti ma criticata da molti sui social (e te pareva). "Lo rifarei ancora" ha poi detto oltre al fatto di non curarsi dei deficienti da tastiera. (questo lo aggiungo io).
Nel tempo tragico che stiamo vivendo questo è un fatto che eleva e onora chi lo ha compiuto e nel contempo mette in evidenza lo sfacelo politico e morale che avvolge il nostro calcio.
Buona Pasqua a tutti!
Roberto

Anonimo ha detto...

Dall'intervista a Gianni Rivera (Repubblica di oggi)
Domanda:
"Per sostituire Gattuso si fanno i nomi di Allegri, Conte e Mancini"
Risposta:
"A me dispiace per Roberto , dico davvero. Ma quando è scappato in Arabia ha preso la sua decisione e ha costretto tutti a non volerlo più come commissario tecnico. È questo che purtroppo lui non ha ancora capito.
Si è reso ancora disponibile ma è stato uno dei primi a fare danni alla Nazionale. Spero non torni sulla nostra panchina"
Giusto. Quando si privilegiano i soldi questi sono i risultati: tasche piene e cuore vuoto e senza stima. Tie'
Roberto (non Mancini)




El Cabezon ha detto...

Mi tocca dare ragione a Rivera...

robmerl ha detto...

Due grandi campioni ma solo uno dei due è un grande uomo

solodoria ha detto...

senza ipocrisia ti dico che mi assegnassero un rigore inesistente in finale di champions contro il barcellona vorrei lo segnassero...sono una cattiva persona