Grazie a un rigore trasformato da Coda nel finale di gara la SAMPDORIA piega l'ostica Carrarese conquistando così la seconda vittoria casalinga consecutiva che permette ai blucerchiati, in attesa dei risultati che matureranno nelle partite di oggi, di rimanere quantomeno attaccati alle dirette concorrenti nella zona calda della classifica ...
E pensare che il match contro i carrarini era cominciato come peggio non si sarebbe potuto: neppure due minuti e Abiuso, meteora blucerchiata la scorsa stagione fulmina Ghidotti su assist di Finotto dopo una punizione battuta velocemente a metà campo e scaturita da un corner a favore!!!
Gol surreale, e atmosfera che si fa incandescente su Marassi col lancio di fumogeni che costringe l'arbitro Sozza a interrompere il gioco, sembrano le premesse per l'ennesima tragica serata...
Invece stavolta la SAMPDORIA dimostra cuore e orgoglio pervenendo al pareggio con l'eterno Massimo Coda che gira in rete di testa un corner di Pafundi...
No, non è un refuso, il gol è davvero stato siglato dalla battuta di un calcio d'angolo, INCREDIBILE!
Neppure 10' però gli ospiti tornano in vantaggio ancora con Abiuso in versione Haaland, davvero bella la sua girata di testa da vero bomber di razza su cross di Zanon...
Il Doria non ci sta e perviene nuovamente al pareggio grazie ad un eurogol di Henderson che da circa 25 metri indovina un destro di rara bellezza e precisione che toglie la ragnatele dal sette alla destra dell'incolpevole Bleve...
Dopo un primo tempo a ritmi folli inevitabilmente nella ripresa le due squadre tirano il fiato, ma mentre i toscani non combinano quasi più nulla dalle parti di Ghidotti la SAMPDORIA in più di una circostanza si fa minacciosa specie con una tripla occasione per Pafundi e Ioannou ( due volte ) ma le conclusioni vengono sempre respinte...
Con l'uscita dell'acciaccato Pafundi la "luce" blucerchiata sembra gradatamente spegnersi, ma proprio quando il match pare ormai avviarsi verso il pareggio ecco la giocata decisiva firmata dal neo entrato Barak che finalmente dimostra che potrebbe essere un calciatore di un altro livello, la sua imbucata per Depaoli viene premiata con l'ineccepibile rigore per l'evidente strattonata di Bozhanaj, dal dischetto Coda trasforma con una conclusione centrale...
Finale ad alta tensione tra botte, espulsioni prima date e poi revocate ( Benedetti ), simulazioni sportivamente non belle da vedere ( Vulikic...), risse, spintoni e quant'altro, ma alla fine si può finalmente esultare per una vittoria importantissima e, dal mio punto di vista assolutamente meritata!
Finalmente abbiamo visto una SAMPDORIA che ha messo in campo cuore, orgoglio, determinazione, qualità quasi mai viste negli ultimi anni...e a ciò, a tratti, si è vista anche una discreta qualità di manovra, come testimoniano i tre gol e le almeno altrettante limpide occasioni create...
Logicamente non è che di colpo siamo diventati il PSG, si sono visti anche tanti errori tecnici, svarioni, ingenuità...ma almeno stavolta sopperiti da un'anima!
Sarà stata la partita della definitiva svolta?
C'eravamo già illusi dopo le vittorie con Pescara e Juve Stabia per poi ripiombare subito dopo in crisi, vedremo stavolta che risposta daremo, anche se la trasferta di venerdì sera a Palermo sulla carta appare proibitiva...
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12 commenti:
Come dicono ogni volta in maniera illuminata i nostri „eroi“…vedere partita dopo partita. Non voglio disegnare grandi piani e bruciarmi la mente con calcoli fantascientifici
A me invece piace "andare oltre" altrimenti non mi diverto. Ancora? Sì.
Per questo devo ricordare un precedente storico.
Alla 30^ giornata (su 34) del campionato 1963-1964 la Samp, in piena lotta nella zona retrocessione si reca a Milano per una sfida impossibile con il Milan, che, faccio notare, finì il campionato in terza posizione con 51 punti, torneo che alla fine vide appaiati al primo posto Bologna e Inter con 54 punti. Quel giorno, 26 aprile 1964, la Samp sconfisse i rossoneri per 1-0 con rete di Pienti al 24' minuto del secondo tempo. Con tale risultato i blucerchiati tolsero al Milan la possibilità di giocarsi lo scudetto e permisero ai nostri colori di arrivare al famoso spareggio con il Modena del 7 giugno 1964 vinto con reti di Barison (61') e Salvi (72').
Perché questa lunga premessa?
Per dire che non ci sono partite impossibili e, facendo le dovute proporzioni, se mettiamo il Palermo nella posizione del Milan perché non potremmo vincere? Dice: ma questa Samp è impossibilitata. Vero. Ma nella vita non si sa mai. E puntualmente verrò smentito. Ma metti che....arrivi un altro Pienti. MI direte, e dove sono i Salvi e i Barison di turno?
So bene che non succederà altrimenti mi vedrò costretto (pensando anche ai rinforzi di gennaio) a guardare la distanza con l'ottava posizione.
Ragazzi, ma se non si fa così nei pochi momenti in cui su può fare, allora a che serve parlare?
Roberto
concordo caro roberto...siamo tifosi e dobbiamo sognare anche se, come scritto, ce la stanno mettendo tutto per uccidere i nostri sogni
Una piccola appendice.Mettiamo che ci si salvi un altr'anno si rischia di avere un solo posto per la promozione diretta. E quando torniamo in A ?
Dico questo perché guardo la classifica appunto di serie A
Roberto
Saranno serviti anche l'irruzione sull'autobus e i fumogeni tirati in campo? Chissà...
Non so nulla dell'irruzione sul pullman,
che cosa è successo?
*Roberto
non ero a conoscenza di questo colpaccio nella San Siro rossonera,
e tantomeno di tal Pienti...chi diavolo era?
un giovane talento ex milan nativo di casalpusterlengo che finì addirittura in nazionale juniores per poi perdersi nelle nebbie del calcio minore
Alcuni tifosi sono saliti sul pullman prima della partenza dall'Sc hotel per lo stadio, li hanno sollecitati, diciamo così, ad un maggior impegno
Ac hotel
Ha giocato nella Samp dal 1963 al 1966 nel 63/64 è sceso in campo solo tre volte ma ha segnato il "gol della vita" che verrà ricordato per sempre
Roberto
Si Semarco grazie,
ieri sera,
durante una sorta di cena conviviale della Bogliasco Blucerchiata alla quale sono stato invitato ho saputo di quanto accaduto,
nella saletta accanto alla nostra c'era tutto lo staff tecnico al completo,
con in più Andrea Mancini, ha fatto una veloce capatina anche il buon Estanis Pedrola che sembrava di ottimo umore...
Tra un brindisi e l'altro e confidenze varie del proprietario del locale mi hanno raccontato questa che proprio non sapevo:
nell'estate del 2010, quella del preliminare della Champions tanto per intenderci, Marco Materazzi fu a un passo dal vestire la nostra maglia, chiese un milione d'ingaggio più bonus in base alle presenze, ma Garrone rifiutò...
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