" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

domenica 9 giugno 2013

Le partite della mia vita: Perugia - SAMPDORIA - 13/12/2003



Solitamente le partite indimenticabili per un tifoso sono quelle legate a una vittoria storica o che ti ha dato una particolare soddisfazione oppure, perchè no, anche ad una sconfitta che però ha rappresentato per la tua squadra del cuore un momento straordinario come può essere quella rimediata nella finale di Coppa Campioni contro il Barcellona o, più recentemente, quella subìta ai calci di rigore con la Lazio per l'assegnazione della Coppa Italia...
Quella che invece andrò a raccontare è un banalissimo Perugia - SAMPDORIA del 13 dicembre 2003: come può una partita del genere contro un avversario dall'appeal non certo paragonabile a quello del Real Madrid entrare di diritto nella galleria di quelle che non scorderai mai più?
Due i motivi.
Il primo è che fu un match spettacolare: 3-3 il risultato finale con un susseguirsi di colpi di scena vietato ai deboli di cuore e, secondo ma non meno importante motivo perchè quel giorno decisi di recarmi nel capoluogo umbro con la sciarpa coi colori più belli del mondo come mia unica compagna di viaggio!
In passato infatti ero solito pianificare a inizio stagione una trasferta che avrei fatto a qualsiasi costo, possibilmente in uno stadio nel quale non avevo mai messo piede e quell'anno scelsi il Renato Curi...
Il fatto che la partita fu anticipata al sabato sera dissuase i miei soliti amici a unirsi al sottoscritto che nonostante logica e buonsenso consigliassero di rimanere a casa nel primo pomeriggio si mette in marcia...
Ho addosso un'adrenalina pazzesca: il viaggio da solo mi dà una carica incredibile, poi in vita mia mai sono stato in Umbria e tutto mi sembra straordinariamente eccitante, manco se stessi andando al Camp Nou o a Wembley...
E' il 13 dicembre ma è come se fosse il 13 agosto: in cielo manco una nuvola...
Non mi sono preoccupato di nulla, mi sono messo alla guida senza neppure pensare che strada dovrò prendere " tanto prima o poi un cartello con l'indicazione Perugia lo vedrò..."
Se parti da Genova e vuoi andare a Perugia devi in pratica fare la stessa strada per Roma, io invece proseguo per il lungomare toscano...
Dopo aver macinato qualche centinaio di chilometro comincia a sorgermi qualche dubbio, esco e chiedo lumi a un casellante " Hai completamente sbagliato strada, devi prendere l'A1!"...
Inizia a venirmi l'ansia, sono chissà dove e di certo non aspetteranno me per l'inizio della partita...
Supestrade, raccordi, entrate e uscite: quel che combino quel pomeriggio è totalmente folle, sono talmente in paranoia che potrei finire in Calabria, e di cartelli che indichino Perugia neppure l'ombra...Le ore passano, ormai il sole è tramontato e comincio a disperare, mi fermo a fare benzina e chiedo al benzinaio: " Si! Vai sempre dritto!"...è la sua risposta!
Ok, la strada è giusta, ma ce la farò ad arrivare in tempo?
Finalmente ecco l'indicazione desiderata per tutto il pomeriggio: PERUGIA!
Io sarò stordito, ma possibile che la segnalazione per quella che è comunque una città compaia solo nel momento in cui vi sei giunto? Mah...
Sono a buon punto ma il mio delirante viaggio non è certo finito, ora devo trovare lo stadio: Perugia non è una metropoli ma il Renato Curi per quel che ne so io potrebbe anche essere fuori città...
Invece fortunatamente la superstrada che porta al capoluogo umbro ti conduce automaticamente anche allo stadio che finalmente vedo all'orizzonte illuminato dai fari, la tensione finalmente si allenta, ci sono!
Il parcheggio, cruccio per chi vuole andare in macchina a Marassi è una pura formalità, lascio la macchina sotto il settore ospiti e faccio il mio ingresso nell'agognato Renato Curi...
La partita: la SAMPDORIA targata Novellino è squadra tosta, ostica, difficile da superare, siamo una matricola che si fa rispettare e che infatti al termine di questo campionato sfiorerà la qualificazione alla Coppa Uefa...
Forse siamo poco spettacolari e quel poco spettacolo lo regala quasi sempre Francesco Flachi, un giocatore che se solo avesse avuto la testa sarebbe arrivato chissà dove...
E' lui a portarci in vantaggio verso il quarto d'ora con una splendida rovesciata, marchio di fabbrica che sarà una piacevole costante per tutto il campionato...
Dominiamo in lungo e in largo, prendiamo due traverse ma alla prima disattenzione gli umbri pareggiano grazie a Ignoffo...
A inizio ripresa terribile uno-due degli uomini di Cosmi che vanno sul 3-1 con Margiotta e Tedesco e pregustano la loro prima vittoria stagionale, ma la Samp non molla e pochi minuti dopo accorcia le distanze grazie ad una punizione di Doni che termina in rete con la complicità del portiere Tardioli...
I minuti passano, gli attacchi del Doria sono generosi ma confusi...
Ma all'89' l'apoteosi: ancora Flachi ci prova in rovesciata, Tardioli respinge goffamente, gli umbri rinviano, la palla arriva a Bettarini che crossa e Flachi in mezza girata stavolta fa centro!!!
E' il delirio!!! Francesco si arrampica sulla griglia, manca poco che la scavalchi per buttarsi su di noi nel frattempo letteralmente impazziti di gioia...
Finisce così con un pareggio bello, emozionante e meritato...
Il mio ritorno a Genova è decisamente più tranquillo rispetto al viaggio d'andata, tra sms e telefonate di amici che mi danno dello scemo per quello che ho appena combinato e l'adrenalina che fatica a scendere nulla mi pesa, non accuso i quasi mille chilometri che ho percorso in una decina d'ore...
Potere di Lei, di una giornata e di una partita folle e insensata...
Non è da escludere che io sia un idiota totale, ma chi se ne importa?
Mi metto a letto...forse un pò fuori di testa, ma certamente felice...

4 commenti:

Entius ha detto...

Mamma mia che gol Flachi!!! Uno più bello dell'altro.
E tu li hai visto anche dal vivo...

Giovanni Del Bianco ha detto...

Ciao Andrea! Mi ricordo bene quella serata, anche se la partita non l'ho guardata: ero con gli amici in pizzeria e ogni tanto mi andavo a informare sul risultato, che variava ogni volta! Ciao!

francesco qci ha detto...

Ottimo Flachi !!!! Peccato per il finale di carriera non proprio da incorniciare.

Ciao andrea. E' sempre un piacere venirti a trovare.
quelli che l'Inter...

Piero Ruggiero ha detto...

Fantastiche pazzie blucerchiate