" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

giovedì 24 settembre 2015

Con le unghie, con i denti e con...il fattore C...


SAMPDORIA - Roma 2-1
Marcatori: 50' Eder; 69' Salah; 85' aut. Manolas

SAMPDORIA ( 4-3-1-2 ): Viviano 6,5; Pereira 7 Silvestre 6 ( 29' Moisander 5,5 ) Zukanovic 7 Mesbah 6,5; Barreto 6,5 Fernando 6 Soriano 5,5; Correa 6 ( 60' Ivan 6,5 ); Muriel 5 ( 78' Cassano 6 ) Eder 7   All. Zenga 6

Roma ( 4-3-3 ): De Sanctis 5; Florenzi 6,5 Manolas 5 De Rossi 6 Digne 6; Pjanic 6,5 Keita 6,5 Nainggolan 5 ( 87' Ucan s.v. ); Salah 6,5 ( 87' Iturbe s.v. ) Dzeko 6,5 Iago Falque 6 ( 60' Gervinho 6 )
All. Garcia 6


Arbitro: Banti di Livorno 5
Ammoniti: Eder, Fernando, Correa, Barreto, Mesbah, Zukanovic, De Rossi, Pjanic, Digne
Angoli: 4-17
Note: spettatori paganti 2.751, incasso di € 86.275; abbonati 19.018

Una clamorosa autorete di Manolas a soli 5' dal termine permette alla SAMPDORIA di conquistare un prestigioso successo contro una Roma bella a vedersi ma poco concreta e sfortunata.
Zenga lancia dal 1' Correa e Mesbah ( all'esordio stagionale ) e sceglie Zukanovic quale partner di Silvestre, sull'altra sponda Garcia, dopo il discusso turn over applicato nella gara contro il Sassuolo mette in campo in pratica l'undici titolare con De Rossi centrale difensivo.
Il match si accende fin dall'inizio con i giallorossi che provano a imporre la loro maggior classe ma con la SAMPDORIA  che ribatte colpo su colpo con grande corsa, pressing e determinazione.
Correa da una parte e Nainggolan dall'altra sono i primi ad andare alla conclusione con una certa pericolosità poi, dopo una percussione di Eder fermata da Manolas ( i doriani reclamano il rigore, l'arbitro Banti al contrario ammonisce l'oriundo per simulazione...) gli ospiti cominciano a macinare gioco e assediano la retroguardia doriana che nel frattempo ha perso Silvestre per infortunio rilevato da Moisander: fioccano i corner e le occasioni potenzialmente pericolose ma Viviano, ad eccezione di una bella respinta su botta da fuori di Pjanic non deve compiere interventi di particolare difficoltà.
A inizio ripresa arriva subito il vantaggio blucerchiato grazie ad una bomba su punizione del solito Eder che batte un non irreprensibile De Sanctis che si fa trafiggere sul palo di competenza, è in pratica il primo vero e proprio tiro in porta del Doria...
La reazione della Roma è rabbiosa, gli uomini di Garcia danno vita a un vero e proprio assedio ma la rabberciata difesa doriana, pur con grande sofferenza tiene botta mentre i tentativi di ripartenza spesso vengono vanificati dalla serataccia di Muriel...
A furia di provarci la Roma perviene al pareggio: corto rinvio di Moisander, palla a Pjanic che la smista subito a Salah, conclusione di prima intenzione dell'egiziano e stavolta Viviano è battuto.
La Roma insiste, il Doria soffre, poi al la mossa di Zenga che si rivelerà decisiva: fuori Muriel e dentro Cassano con l'obiettivo di tener palla là davanti e far respirare la squadra...
FantAntonio sarà sovrappeso, giocherà ormai da fermo ma col pallone tra i piedi fa sempre quello che vuole e soprattutto sa qual è la cosa migliore da farsi e così dopo aver innescato un contropiede poi non concretizzato dà il la a una discesa di Eder il cui cross è sciaguratamente deviato nella propria porta da una goffa svirgolata di Manolas.
Diciamocela tutta, anche il pareggio sarebbe stato grasso che cola...
La Roma ci ha messo sotto per 70', collezionando una marea di calci d'angolo ma peccando di concretezza, di precisione nell'ultimo tocco quando c'era sempre un...qualcosa di blucerchiato a respingere un tiro o intercettare un passaggio potenzialmente pericolosi...
L'esatto contrario nostro che invece siamo stati terribilmente concreti, sfruttando al massimo quel ( poco ) che abbiamo costruito...
Una SAMPDORIA che ha saputo soffrire e far fronte all'emergenza difensiva, ieri Zenga si è visto costretto a schierare un reparto arretrato formato da giocatori che probabilmente insieme non avevano giocato neppure nelle partitelle di Bogliasco e poi l'intuizione Cassano che testimonia di come gli dei del calcio, in questo inizio di stagione, strizzino più che volentieri l'occhio all'Uomo Ragno, facendo passare in secondo piano una squadra che continua a non convincere sul piano del gioco...
Cuore, determinazione e...fattore C, le partite non di rado si vincono anche così...

2 commenti:

Francesco [adm quellichelinter.it] ha detto...

Zenga e Cassano. Due pezzi di cuore in BluCerchiato.

Saluto Nerazurro

Andrea ha detto...

Ciao Francesco!!!