" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

giovedì 1 maggio 2014

L'ultimo saluto, tra gesti eroici e vergognose assenze...


Si sono svolti ieri a Novi Sad i funerali di Vujadin Boskov, l'allenatore che portò la SAMPDORIA ai vertici del calcio mondiale a cavallo tra gli anni '80 e '90.
Diversi i personaggi del mondo del calcio presenti, tra cui una delegazione del Real Madrid ( l'altra squadra con la quale Boskov approdò alla finale di Coppa Campioni, perdendo anche quella...), l'ex presidente blucerchiato Enrico Mantovani e, a rappresentare la SAMPDORIA di oggi il mister Mihajlovic e il team manager Aiazzone.
Avrei preferito non scrivere nulla sulla scomparsa di Boskov e su quanto ha rappresentato per noi sampdoriani, la retorica e la banalità l'avrebbero fatta da padrone, non sarei in grado di aggiungere assolutamente nulla a quanto dichiarato in questi giorni da chi l'ha conosciuto...
Ma mi hanno colpito due gesti, diversissimi tra loro...
Il primo è stato la presenza ai funerali di quattro tifosi che, senza pensarci su hanno preso la macchina e sono partiti da Genova per esserci, per portare il loro saluto e quello di tutti i tifosi blucerchiati al nostro indimenticabile allenatore...
Pensare che quattro normalissime persone macinino 2000 chilometri per manifestare il loro affetto, portare una sciarpa ed esporre uno striscione lo trovo un atto da eroi assoluti, quasi commovente...
Ma a questo gesto splendido fa da controaltare la mortificante assenza dei suoi ragazzi, di quelli che in questi giorni non hanno perso tempo a definirlo un secondo papà...a parte Srecko Katanec NESSUNO dei giocatori dell'epoca era presente!
Un fatto che definisco vergognoso e incomprensibile!
Che caspita avevano da fare?
Era troppo faticoso e costoso prendere un aereo e recarsi in Serbia?
O avevano paura di perdersi alla sera Chelsea-Atletico Madrid?
EROI DELLA MIA GIOVINEZZA PROVO IMBARAZZO PER VOI!!!
Voglio augurarmi che nei prossimi giorni, settimane, mesi vogliate in qualche modo adoperarvi per lavare questa vergogna, fate si di non essere ricordati solo come grandi calciatori ma piccoli uomini...

3 commenti:

Entius ha detto...

Il fatto che i vari Mancini, Vialli, Cerezo, Pagliuca e via discorrendo non fossero presenti non è certo una bella cosa.
E sinceramente non vedo in che modo potranno rimediare ad un errore così imperdonabile.

Giovanni Del Bianco ha detto...

Mi accodo alla tua indignazione, Andrea. Una cosa inaccettabile, così come troppo poco folta era la delegazione della Samp d'oggi. Una figura da cafoni, peccato davvero.

Andrea ha detto...

@Entius diciamo che la mia speranza è che i vari Vialli, Mancini, Pagliuca e compagnia possano, che so, magari organizzare una partita di beneficenza in onore di Boskov e raccogliere fondi per combattere la malattia che l'ha portato via...

@Giovanni, mi rendo conto che magari portare tutta la squadra in Serbia poteva essere tecnicamente un problema per cui mi "accontento" della presenza del mister e di Ajazzone ( anche se pare entrambi siano andati a titolo personale e non della società ), la vera mortificante assenza è quella della Sampd'oro, una cosa inspiegabile e che mi fa ancor più rabbia dopo tutte le dichiarazioni che abbiamo letto e sentito in questi giorni...
Non ci sono scuse, non ci sono giustificazioni, dalla morte al funerale sono passati quasi tre giorni per cui c'era tutto il tempo per organizzarsi, davvero una pagina nerissima della nostra storia...