" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

domenica 27 aprile 2014

-" Mister, chi va in panchina?"
 " Tutti quelli che non giocano!"

- " Rigore è quando arbitro fischia!"

- " SAMPDORIA è come bella ragazza a cui tutti vogliono dare baci"

- " Meglio perdere una volta 6-0 che sei volte 1-0"

- " Gullit è come cervo che esce di foresta"

- " Noi siamo noi y loro sono loro"

Unico, inimitabile, memorabile, indimenticabile VUJADIN BOSKOV!
Grazie per quello che hai fatto per noi zio Vuja, rimarrai un simbolo, un ricordo incancellabile di un meraviglioso sogno diventato realtà...

2 commenti:

Giovanni Del Bianco ha detto...

Ciao Andrea,
ci lascia il nostro più grande condottiero. Anche se stava male ed era anziano, rimane una brutta notizia per tutti i sampdoriani:(
Ciao!

Andrea ha detto...

Ciao Giovanni
si la notizia non si può certo dire che sia un fulmine a ciel sereno, ma è comunque un momento di tristezza per tutti noi in particolare ma penso anche per tutti gli sportivi in generale perchè credo davvero che lo zio Vuja fosse uno di quei pochi, pochissimi personaggi per i quali fosse impossibile non provare quantomeno stima e ammirazione...