" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

martedì 12 novembre 2013

L'ennesimo fallimento...


L'ufficialità dell'esonero di Delio Rossi, avvenuta nella tarda serata di ieri ha solo sancito pubblicamente una separazione che di fatto era già avvenuta all'indomani della sconfitta contro il Sassuolo...
Che allora viene subito spontaneo chiedersi: ma se l'allenatore era già stato sfiduciato dalla società che senso ha avuto prolungare il rapporto per altri sette giorni?
Che cosa ci si poteva aspettare dalla gara contro la Fiorentina?
Che d'incanto una squadra spesso inguardabile per undici partite al dodicesimo tentativo si trasformasse diventando una compagine capace di giocare a calcio in maniera tale da tenere testa a una formazione attualmente di un altro pianeta come quella viola?
E come commentare il fatto che a 24 ore di distanza non si sa ancora chi sarà il nuovo allenatore?
La prima parola che mi viene in mente è CONFUSIONE!!!
Ed ovviamente il termine confusione è rivolto alla dirigenza: ieri a Corte Lambruschini si è tenuto un vertice durato ben cinque ore, segno che probabilmente la triade Garrone-Sagramola-Osti non aveva le idee ben chiare sul da farsi...
Ma aldilà su chi sarà il successore di Rossi quello che amareggia è constatare che per il quarto anno consecutivo il progetto iniziale è miseramente fallito, il dopo Marotta continua a essere un disastro, non si riesce a ripartire e ad avere un minimo di continuità tecnica...
Ed ancora più avvilente è prendere atto che stavolta il fallimento avviene proprio quando le basi iniziali parevano solide: Rossi l'anno scorso di fatto salvò la Samp in due mesi, poi arrivò il black out che però sembrava frutto solo di un rilassamento generale dell'ambiente per il traguardo virtualmente raggiunto...
La scelta di proseguire con il tecnico romagnolo appariva quindi la più logica e corretta ed anzi il convincimento di tutto l'ambiente era che proprio lui potesse rappresentare quel valore aggiunto in grado di condurci verso una tranquilla salvezza a dispetto di un organico visibilmente indebolito rispetto alla passata stagione...
Invece in questi ultimi mesi nulla di tutto ciò: Delio Rossi è sembrato col passare delle settimane sempre più in confusione come testimoniano i continui e ripetuti cambi di modulo e di formazioni, non riuscendo a dare nè gioco e nè carattere ad una squadra che quasi sempre è apparsa in balìa degli eventi...
E ora questo esonero, probabilmente inevitabile per tentare di dare una scossa...
Il progetto iniziale è quindi fallito, ora la speranza è che almeno in corsa si possa raddrizzare la situazione grazie ad un nuovo tecnico che possa finalmente dare un'impronta tecnico/tattica e mentale ad un organico preferibilmente rafforzato nel mercato di gennaio...

2 commenti:

Piero Ruggiero ha detto...

Stiamo vivendo anni difficili, mi fidavi di Rossi e, devo essere sincero, nonostante tutto lo avrei tenuto. Tanto, credo che alla lunga ci si salvava.

Andrea ha detto...

Ciao Pino
Rossi è stato una delusione, ci si aspettava tutti quanti che potesse rappresentare un valore aggiunto ma purtroppo non è riuscito a dare gioco nè carattere alla squadra che temo anche gli abbia almeno in parte voltato le spalle...