" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

lunedì 16 settembre 2013

Mortificante disfatta...

SAMPDORIA - Spy Team 0-3
Marcatori: 9' Antonini; 50' Calaio'; 66' Lodi

SAMPDORIA: Da Costa 4,5; Gastaldello 5 Palombo 5 Costa 6; De Silvestri 5 Obiang 5,5 Krsticic 5 Bjarnason 5,5 ( 46' Soriano 6 ) Regini 5 ( 67' Sansone 6 ); Eder 5,5 ( 76' Pozzi s.v. ) Gabbiadini 5
All. Rossi 4,5

Spy Team ( 3-5-2 ): Perin s.v.; Gamberini 6,5 ( 69' De Maio 6 ) Portanova 7 Manfredini 6,5; Vrsaljko 6,5 Biondini 7 Lodi 7 Matuzalem 6,5 ( 65' Cofie 6 ) Antonini 7 ( 72' Santana s.v. ); Gilardino 7,5 Calaio' 6,5   All. Liverani 7

Arbitro: Rizzoli di Bologna: 7
Ammoniti: Regini, Krsticic, Costa, Soriano, Pozzi, Manfredini, Perin
Angoli: 6-3
Note: spettatori paganti 15.191, incasso di € 437.240; abbonati 19.101


Una mortificante disfatta...
Si potrebbero trovare chissà quanti altri termini per sintetizzare la stracittadina di ieri sera ma la sostanza non cambierebbe, il 107° derby della Lanterna si è trasformato in un incubo a tinte blucerchiate e, ovviamente, in un trionfo dalle proporzioni inimmaginabili alla vigilia per i rossoblu'...
E pensare che nelle primissime battute era stata la Samp a dare l'impressione di essere entrata meglio in partita con un bello spunto di Eder sulla sinistra che seminava il panico nella difesa avversaria...
Ma alla prima sortita offensiva a passare sono gli altri: Biondini la butta in mezzo e Antonini, meteora doriana nella stagione 2003/04 e all'esordio assoluto con la maglia del Grifone s'inventa una girata al volo di destro con Da Costa che tocca ma non riesce a impedire al pallone d'insaccarsi alle sue spalle...
E' l'episodio che cambia l'inerzia del match: gli uomini di Liverani si mettono tutti dietro la linea della palla col chiaro intento ( a dire il vero mal riuscito per tutta la prima frazione ) di ripartire in contropiede...
La reazione della Samp è immediata e un bello scambio porta Gabbiadini alla conclusione quasi a colpo sicuro ma Portanova è prodigioso nel ribattere il tiro dell'ex bolognese...
Già trovare un varco nella muraglia eretta davanti a Perin sarebbe difficile per chiunque, figuriamoci per un Doria dal giro palla lento e prevedibile, senza spinta sugli esterni, con un centrocampo incapace d'inventare e con un Gabbiadini che, come già fatto notare altre volte gira troppo al largo dall'area avversaria, le uniche speranze sono riposte negli spunti di Eder e nelle palle inattive e in una di queste Calaiò per poco non beffa il proprio portiere...
Ma è quasi tutto fumo, di arrosto praticamente nulla e così si va al riposo sotto di una rete nell'unico tiro in porta effettuato dagli avversari mentre ai ragazzi di Rossi non è riuscito neppure quello nonostante un possesso palla pressochè costante...
La ripresa vede l'ingresso di Soriano per Bjarnason ( esordio senza acuti da parte dell'islandese ma era anche difficile aspettarsi qualcosa di più da un giocatore che a malapena conoscerà i nomi dei compagni di squadra...) e il quasi immediato raddoppio rossoblù: splendida apertura di prima di Gilardino ( partita monstre la sua davanti agli occhi del c.t.Prandelli ) per Vrsaljko, cross rasoterra e Calaiò, bruciando sull'anticipo Gastaldello fulmina Da Costa...
E' il gol che in pratica chiude la gara con tre quarti d'ora d'anticipo: qualche timida e orgogliosa fiammata doriana con un paio di mozzarelle di Soriano ( entrato comunque in campo finalmente col piglio giusto!) facilmente neutralizzate da Perin e poi è solo Grifone che cala il tris col marchio di fabbrica di Francesco Lodi, una punizione magistralmente calciata sul quale però sono più evidenti le colpe di Da Costa che si fa trafiggere sul palo di competenza...
Finisce così, col logico tripudio dei rossoblù che dopo tre sconfitte consecutive tra campionato e Coppa Italia si rilanciano alla grandissima e proprio nella gara più sentita...
Quattro, forse cinque tiri in porta e tre gol: verrebbe quasi da dire massimo risultato col minimo sforzo, ma sarebbe un'analisi riduttiva e superficiale...
Anche se oggi i mass media locali "pomperanno" in maniera incredibile le gesta dello "Spy Team" la vittoria di Gilardino & C. è ahimè netta e inequivocabile e a nulla serve affermare che fino al raddoppio di Calaio' la gara aveva visto un nostro predominio territoriale, per quanto sterile e improduttivo...
Uno schiaffo, anzi tre schiaffi, che fanno male, malissimo!
I limiti tecnici erano e sono evidenti, se a ciò aggiungiamo quelli caratteriali e forse anche gli sbagli del mister che dovrebbe rappresentare un valore aggiunto il quadro si fa deprimente...
Sforzandomi di trovare un lato positivo in questa mazzata direi che se proprio devo perdere un derby preferisco farlo al 15 di settembre quando c'è ancora tutto il tempo di smaltire la tremenda botta e di ripartire, a patto però di avere la forza di farlo...

1 commento:

Giovanni Del Bianco ha detto...

Ciao Andrea,

temo che quest'anno faticheremo maledettamente. Non c'è nessuno che la butta dentro. Mi sembra per ora la brutta copia della squadra dell'anno scorso, che già aveva tutt'altro che brillato...

Ciao!