" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

martedì 22 gennaio 2013

R.I.P...Presidente...

Verso Riccardo Garrone ho nutrito sentimenti a dir poco altalenanti...
Dapprima un innamoramento totale, un amore folle: era il 2002 e il suo approdo alla Samp rappresentò la fine di un incubo, quello di vedere la squadra con la maglia più bella del mondo scomparire dal calcio professionistico e al tempo stesso la certezza di avere davanti a noi un roseo futuro...
Poi l'innamoramento col tempo si è un pò raffreddato: quel non volere mai provare a migliorarsi, quel fare 30 e mai 31 nonostante la straordinaria potenza economica del personaggio in questione unite a una malcelata riluttanza verso alcune dinamiche del calcio ( come ad esempio possono essere i malumori di una tifoseria...) erano digerite a fatica dal sottoscritto e, credo, da una buona parte della gente di fede blucerchiata...
Verso il Presidente insomma era difficile nutrire amore anche perchè lui stesso per carattere faceva davvero poco o nulla per farsi idolatrare: schivo, riservato, rude e spigoloso nei modi, non di rado ricordava quanto gli fosse costato e gli costava la SAMPDORIA...
Ma i risultati, seppur a stagioni alterne non mancavano e quindi nel complesso ci andava bene così...
Non amore quindi, ma STIMA, RISPETTO E FIDUCIA queste si, non mancavano...
E anche nell'arcinota vicenda Cassano bene o male ci si era schierati dalla sua parte...
Poi sono arrivate le scelte folli, incomprensibili, la disgregazione dapprima tecnica e poi societaria che hanno portato a una delle retrocessioni più clamorose della storia nel calcio italiano e personalmente alla più grande mortificazione nella mia vita di tifoso...
Chissà, forse come scrissi in questo post quelle decisioni distruttive derivarono anche dall'insorgere della malattia, ma la verità probabilmente non la sapremo mai...
Sarebbe perciò ipocrita da parte mia tessere le lodi del RICCARDO GARRONE PRESIDENTE DELL'U.C.SAMPDORIA: lo scrivo con grande e profondo rammarico proprio perchè in lui comunque provavo STIMA, RISPETTO E FIDUCIA, per me PURTROPPO il suo nome resterà legato principalmente a uno dei momenti più bui di sempre...
Se solo avesse voluto spiegare, se solo avesse avuto l'umiltà di recitare il mea culpa...
Peccato PRESIDENTE, è finita così, con questa mia amarezza e delusione verso di Lei che voglio sperare saprà perdonarmi e accettare con la schiettezza che lo contraddistingueva...
E la delusione è una delle cose peggiori che ci possa essere perchè deriva da una speranza svanita, da una fiducia tradita...PECCATO PRESIDENTE...R.I.P.

3 commenti:

Entius ha detto...

Nonostante quel momento non proprio felice della retrocessione, bisogna ammettere che Garrone ha riportato la Sampdoria ai vecchi splendori, riportandola in Europa prima, e in Champions League dopo. Per non parlare di una finale di Coppa Italia dopo non so quanti anni e lo spettacolo offerto dal duo Pazzini-Cassano.

Entius ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Andrea ha detto...

Vero Entius, però poi i fatti hanno dimostrato che di Garrone in quei risultati c'era poco o nulla ma i meriti principali erano di Marotta, andato via lui è crollato tutto...