" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

mercoledì 19 dicembre 2012

Si volta ( ancora) pagina: sarà la volta buona?

L'esonero di Ferrara, le dimissioni di Sensibile, l'avvento di Delio Rossi e di Carlo Osti...
Tutto così improvviso, inaspettato e repentino che non è stato facile metabolizzare il tutto...
Giusto esonerare Ferrara?
Nove sconfitte nelle ultime dodici giornate, una squadra che attende sempre l'avversario con 10 uomini dietro la linea della palla perciò con una mentalità passiva, giocatori schierati spesso fuori ruolo in un modulo senza capo nè coda rendono praticamente scontata la risposta...
La scelta di puntare sull'ex c.t. dell'Under 21 con la falsa favoletta propinata da Sensibile che sa lavorare coi giovani non mi aveva convinto fin dall'inizio, neppure dopo le iniziali tre vittorie consecutive frutto perlopiù di episodi fortunati: inutile stare a riscrivere i motivi delle mie perplessità purtroppo confermate dai fatti, resta da capire perchè a certe conclusioni ci arriva prima un semplice tifoso come il sottoscritto rispetto a uno che col calcio ci vive...
Forse discutibile la tempistica dell'esonero ( non sarebbe stato più logico licenziarlo dopo i 7 k.o. di fila?) ma credo che quanto deciso da Edoardo Garrone sostanzialmente non faccia una grinza, meglio intervenire adesso che la situazione non è drammatica e si possono apportare dei correttivi nel mercato di gennaio dando al neo mister il giusto tempo per lavorare...
Dal lato umano sono però dispiaciuto, Ciro in questi mesi si era rivelato personaggio affabile, simpatico e sveglio e con quel braccialetto blucerchiato al polso ( dettaglio non così ininfluente come può sembrare...) mi aveva dato proprio l'impressione di essersi legato e appassionato al nostro ambiente, purtroppo però tutto ciò non basta, non può bastare per essere un bravo allenatore, anche io sulla carta sono un perito elettronico ma so a malapena svitare una lampadina...
L'esonero di Ferrara ha portato alle dimissioni del mai amato Sensibile, controverso personaggio di quest'ultimo anno e mezzo...
Anche qui nulla da dire sulla persona: magari poco simpatico ( ma chi se ne frega, mica ci si deve uscire assieme al sabato sera...) ma assolutamente coerente con quanto ha sempre dichiarato ossia metterci la faccia nei momenti bui, non sottrarsi davanti alle difficoltà...
Gli ho sempre dato atto di aver lavorato in condizioni tremende, gestire il post retrocessione dev'essere stato davvero duro, la sua grave colpa a mio parere è quella di aver voluto fare lo "splendido" nella scelta degli allenatori, inventandosi Atzori prima e Ferrara adesso, tecnici che magari tra qualche anno siederanno sulle panchine di Barcellona e Real Madrid ma che al momento ahimè non sono idonei neppure per la piccola SAMPDORIA di questi tempi...
Con l'avvenuta promozione si era conquistato comunque la stima e il rispetto dell'ambiente, poi però è ricascato nel "vizietto"( come dimenticare la vicenda Benitez...): della serie sbagliare è umano, perseverare è diabolico...
Ora arrivano Delio Rossi e Osti: se per quest'ultimo esprimere un giudizio sarebbe un mezzo azzardo, sul mister romagnolo non si può che essere soddisfatti!
Forse l'unico neo è che Rossi appare più allenatore da "stagione intera" e non uno che subentra in corsa, ma questo sembra essere davvero un dettaglio, oltretutto c'è da scommettere che avrà una voglia di rivalsa e degli stimoli pazzeschi dopo l'arcinota vicenda Ljajic...
Insomma, la SAMPDORIA cambia pagina per l'ennesima volta, abbiamo avuto più allenatori e direttori sportivi negli ultimi 2 anni che in quindici: sarà la volta buona che riusciremo finalmente a ripartire?

1 commento: