" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

giovedì 25 ottobre 2012

La pazienza è finita!

" Tu sei buono e ti tirano le pietre..." recita una canzone di non so neppure quanti anni fa...
E' così nella vita, figuriamoci nel calcio, mondo nel quale il più pulito ha la rogna...
La SAMPDORIA società ha sempre avuto uno stile sobrio e pacato, volutamente di basso profilo, teso a evitare tensioni e polemiche con le istituzioni...
Ma questo atteggiamento non serve a nulla, anzi ti fa passare per fesso!
In Italia per farsi rispettare bisogna strillare, urlare al complotto se per caso viene invertita una rimessa laterale e così via...
Il problema è che noi siamo la SAMPDORIA, non abbiamo la cassa di risonanza delle tre strisciate, del Napoli o delle squadre capitoline e anche se ci mettessimo a frignare siamo sicuri che riusciremmo a ottenere qualcosa?
E intendiamoci, per qualcosa intendiamo solo GIUSTIZIA E PARITA' DI TRATTAMENTO!
Pensiamo solo a cosa è accaduto questa estate con la retrocessione del Lecce per gli illeciti sportivi avvenuti nella stagione 2010/11: a danno di chi si salvarono i salentini?
Risposta scontata, e aldilà di come la nostra caduta in B fu sacrosanta ci sarebbe veramente da far scoppiare il finimondo, oltrechè richiedere alla FIGC un risarcimento milionario...
E tornando ai giorni nostri come commentare ciò che ci sta accadendo con gli arbitri?
Rigori inesistenti come quello fischiatoci contro il Napoli, espulsioni che definire discutibili è un eufemismo, diverso metro di giudizio a volte addirittura nella stessa partita come accaduto domenica a Parma dove due episodi praticamente identici vengono valutati in maniera non uniforme, o come contro il Torino dove il gioco duro dei granata fu tollerato mentre i nostri si beccarono il cartellino giallo al primo intervento...
" La pazienza è finita!"...ha tuonato il d.s. Sensibile.
Difficile pensare a un Garrone che si presenta in sala stampa a tuonare contro il mondo arbitrale in caso dovessimo subire un'altra ingiustizia, ma la società è certo che si farà sentire nelle sedi opportune per chiedere il rispetto che merita...
Non sono da escludere proteste anche da parte della tifoseria blucerchiata nel match casalingo di domenica prossima contro il Cagliari, in tal caso spero che ci potremo distinguere, come spesso accaduto in passato per originalità e fantasia lasciando da parte la patetica panolada...

2 commenti:

Fr@ncesco_qci_ ha detto...

Ricordante la partenza sprint di Ferrara alla Juve e poi...? Non vorrei per voi che la storia si ripresentasse.

Un caro saluto da quelli che l'Inter...

Andrea ha detto...

Speriamo ovviamente di no Francesco:-)...ciao!