" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

lunedì 28 maggio 2012

Sassuolo, il primo ostacolo...

Sarà il Sassuolo a sfidare la SAMPDORIA nella semifinale dei play off di serie B: gara d'andata mercoledì a Marassi, ritorno al "Braglia" sabato 2 giugno.
In virtù del miglior piazzamento ottenuto in campionato agli emiliani basteranno due pareggi per approdare in finale e, di contro, gli uomini di Iachini saranno obbligati a vincerne almeno una e non perdere l'altra, o quantomeno perderla con uno scarto minore rispetto a quella vinta...
Si è molto discusso negli ultimi giorni su  quale fosse l'avversario più abbordabile da affrontare: meglio il Sassuolo o il Verona?
Dibattito pressochè inutile: entrambe le squadre hanno disputato un campionato eccezionale e come ho scritto la settimana scorsa da un punto di vista sportivo meriterebbero loro due di giocarsi la finalissima per quel che hanno dimostrato durante tutto il torneo...
Oltretutto modenesi e scaligeri sono finiti distanziati di due sole lunghezze a testimonianza di come i valori delle squadre allenate da Pea e Mandorlini siano praticamente paritari...
Qualcuno l'ha buttata sul fattore ambientale: la tifoseria del Sassuolo è a livelli di squadra dilettante e giocarci contro sarà come farlo due volte a Marassi...vero, ma fino a un certo punto!
Nel calcio ho imparato di come, al ragionamento logico, debba seguire quello forse meno razionale ma che può avere la stessa valenza di quello...originale.
In soldoni: il Sassuolo, giocando praticamente due trasferte e designato da tutti come l'agnello sacrificale, raddoppierà gli stimoli per ribaltare il pronostico...
Discorso motivazionale: detto che per molti giocatori del patron Squinzi potrebbe essere l'occasione della vita e quindi le gambe dovrebbero tremare più a loro, viceversa la pressione potrebbe invece giocare un brutto scherzo proprio a noi, è la SAMPDORIA che DEVE ANDARE IN A ad ogni costo, se ciò non accadrà sarà una mezza tragedia calcistica per la Genova Blucerchiata con probabili e inevitabili ripercussioni un pò a tutti i livelli, per l'opulenta cittadina emiliana c'è da scommettere che la cosa non avrà la benchè minima
influenza...
Un altro aspetto da non trascurare assolutamente è la condizione atletica, fattore che anzi dopo una maratona di 42 giornate potrebbe risultare determinante ma qui capire quale squadra possa avere più gambe e più fiato diventa praticamente impossibile...
Non si può dimenticare un'altra componente fondamentale del calcio, ossia l'entusiasmo o meglio la convinzione nei propri mezzi: a questi play off noi ci arriviamo sparati ( le sconfitte con Pescara e Varese non lasceranno strascichi in quanto maturate in contesti assolutamente particolari ) ma anche il Sassuolo credo che da un punto di vista mentale stia bene, non penso che la mancata promozione diretta possa aver depresso oltremisura la truppa di Pea...
Insomma, mille e più considerazioni per provare a capirci qualcosa ma la verità è che già è arduo individuare una favorita per l'approdo in finale, figuriamoci poi pronosticare chi il 9 giugno intorno alle 22.30 potrà dare il via ai festeggiamenti...
Da quando sono stati istituiti, ossia nella stagione 2004/2005, i play off hanno sempre visto trionfare la squadra classificatasi terza in campionato: sarà questa volta buona per sfatare la tradizione???

2 commenti:

Entius ha detto...

La formazione di Pea ha fatto un ottimo campionato e meriterebbe la Serie A.
Ma a questo punto tutto può succedere...

Giovanni Del Bianco ha detto...

Ciao Andrea,
condivido i tuoi pro e i tuoi contro sulle due squadre. Sarà un terno al lotto, ma visto il campionato che abbiamo fatto, è già miracoloso essere qua a giocarcela!
Ciao!