" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

lunedì 19 marzo 2012

Niente alibi!

I due 0-0 rimediati contro Sassuolo e Ascoli hanno avuto un comune denominatore in casa blucerchiata: la protesta verso la classe arbitrale rea di non aver concesso due rigori apparsi ai più evidenti!
Due rigori che, se ovviamente realizzati e se risultati decisivi ( già troppi se...) avrebbero fruttato quattro punti in più in classifica e il conseguente aggancio all'ultimo posto valido per i play off attualmente occupato dal Varese.
Niente urla, niente scene isteriche e nè "assordanti" silenzi stampa: la società doriana, com'è da sempre nel suo stile sobrio e pacato sceglierà di farsi sentire nelle sedi opportune, forse anche tramite un vero e proprio dossier nel quale verranno presentati tutti i torti, veri e presunti, subìti da Gastaldello & C.
Già però limitandoci ai soli due ultimi episodi bisogna fare dei distinguo: se a Modena contro il Sassuolo il rigore non concesso è clamoroso ( il portiere Pomini travolge letteralmente Pellè ) sabato contro l' Ascoli la mancata concessione del penalty è decisamente più accettabile perchè la cintura del difensore ascolano su Eder c'è ma non appare così decisa dal provocare l'inginocchiamento dell'attaccante brasiliano...
Sono sempre stato dell'idea che il fallo da rigore debba essere netto, inequivocabile e quello presunto subìto da Eder secondo me non lo è: certo lo si poteva anche fischiare e non sarebbe stato uno scandalo ma diciamo anche che l'ex cesenate fa poco per "meritarselo"...
Se Eder fosse caduto in maniera più netta ed evidente magari Nasca ci...casca, ma inginocchiandosi semplicemente come si può sperare di rimediare un rigore?
Io un penalty fischiato per un presunto fallo ad un giocatore che poi s'inginocchia ne ricordo uno soltanto e fu concesso a Maradona in un Samp-Napoli di metà anni '80, roba da preistoria...
Ma tornando all'attualità questa storia dei torti arbitrali non deve diventare un alibi per la squadra: sabato per quasi tutto il secondo tempo abbiamo giocato in superiorità numerica eppure non siamo riusciti a buttarla dentro denotando le ormai note difficoltà a concretizzare.
La bella vittoria contro il Verona aveva forse illuso un pò tutti e a distanza di due settimane si può ragionevolmente pensare che fu agevolata dalla giornata no degli scaligeri più che dai nostri meriti...
Questa squadra nonostante la rivoluzione di gennaio continua ad avere dei limiti ai quali sopperisce con grinta, corsa e impegno, qualità praticamente mai viste per tutto il girone d'andata ma che da sole difficilmente basteranno per agganciare l'ultimo treno con destinazione serie A...

4 commenti:

Entius ha detto...

La speranza è l'ultima a morire ma se non si vincono certe partite raggiungere il treno playoff è impresa ardua.

fr@ncesco_qci_ ha detto...

Mi sembrate in ripresa, o sbaglio?

Mi piacerebbe se venissi da me a parlarmi di Poli e Palombo, i due ex doriani.

Un grosso abbraccio da "Quelli che l'Inter..."

Andrea ha detto...

Ciao Francesco
diciamo che meglio di prima va ma non è che ci volesse granchè:-)
Leggo sempre il tuo/vostro blog anche se per un non interista è difficile riuscirsi a inserire nelle discussioni comunque accetto volentieri il tuo invito e quando avrò l'occasione verrò a dire la mia...ciao!

yashal ha detto...

Sono d'accordo con Entius. Ci sono partite che vanno vinte per forza se si vuole raggiunger eun obiettivo. Daje