" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

domenica 13 novembre 2011

Capolinea Atzori

C'è chi dice che una volta toccato il fondo si può solo risalire, chi invece che al peggio non c'è mai fine...bè, a guardare quel che sta accadendo alla SAMPDORIA da un anno a questa parte viene certamente da pensare alla seconda opinione...
Dopo l'incredibile retrocessione ti aspetti che le cose potranno solo che migliorare, invece le difficoltà continuano e toccano il culmine con la vergognosa sconfitta di Nocera...
Poi ecco un minimo di reazione, 4 punti in 2 partite, pensi che forse il vento sia cambiato e invece nulla, si torna a sprofondare...
La sconfitta rimediata oggi contro il Vicenza è un pò lo specchio del periodo storico che stiamo attraversando: sicuramente tanti errori, tanti limiti e tanta confusione, ma anche una bella dose di sfiga che ci punisce ormai scientificamente aldilà delle nostre colpe...
I veneti dell'ex Gigi Cagni non hanno rubato nulla, hanno fatto la loro onesta partita ma sono quasi certo che abbiano fatto gol nel loro primo e unico tiro in porta effettuato in tutta la gara, un preciso colpo di testa di Martinelli lasciato colpevolmente libero di incornare su un calcio d'angolo ad inizio ripresa...
Prima e dopo la partita l'aveva quasi sempre fatta la Samp, specie nei primi 25', nulla di trascendentale sia chiaro ma qualcosa di discreto era stato combinato...
Un pò di affanno nella seconda parte della prima frazione, dovuto forse anche alla perdita per infortunio di Semioli e Bertani...subìto il gol accusavamo il colpo ma nel finale abbiamo comunque dato vita ad un arrembaggio che avrebbe meritato miglior sorte, un generoso assalto frutto di cuore e nervi che s'infrangeva sia sul portiere Frison, protagonista di un paio di autentici miracoli, che sulla traversa che diceva no al colpo di testa di Maccarone.
Finiva così con l'ennesima bordata di fischi di un pubblico ormai più rassegnato che incazzato, una sconfitta che sancisce la fine dell'avventura di Atzori sulla panchina blucerchiata...
Sul tecnico di Collepardo la spada di Damocle pendeva da dopo Nocera ed era quasi scontato che al successivo passo falso sarebbe scattato l'esonero, cosa puntualmente verificatasi oggi...
A mio avviso Atzori paga non solo il fatto di non essere riuscito a dare uno straccio di gioco a questa squadra ma soprattutto l'assurda e incomprensibile gestione dell'enorme parco giocatori a sua disposizione, quasi tutti passati dal campo alla tribuna e viceversa in un tourbillon davvero illogico, come se si dovesse dare un contentino a tutti per non farli arrabbiare, roba da torneo amatoriale...
Atzori oggi paga per tutti com'è prassi nel calcio, ma le colpe sono certamente da dividere anche tra la società e i giocatori...
Già domani dovrebbe esserci l'annuncio del nuovo allenatore, in pole position c'è Donadoni ( i ben informati sussurrano che sia già in viaggio per Genova...) con Iachini e De Canio outsider mentre Del Neri, ancora sotto contratto con la Juventus pare abbia rifiutato...
Chiunque arriverà comunque avrà il suo bel gran da fare, sperando sempre, come ormai da un anno a questa parte, che il fondo sia stato toccato e che non ci sia più niente sotto...

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