" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

giovedì 1 settembre 2011

Foggia, l'arma che serviva...

Si è finalmente chiuso l'infinito ed estenuante calcio mercato ed è giunto quindi il momento di fare un bilancio per analizzare la Samp che ne è venuta fuori...

Innanzitutto credo sia corretto fare una premessa: se anche per le maggiori società italiane, per svariati motivi che non sto qui a elencare, è diventato difficilissimo operare sul mercato, figuriamoci come può esserlo per una appena retrocessa nella maniera che tutti sanno...

Immagino quindi che il lavoro per il neo d.s. Sensibile sia stato tremendo dovendo fare i conti con una rosa dal monte ingaggi altissimo per la serie B e per forza di cose da abbattere e al tempo stesso con pochi, pregiati "petali" da poter cercare di vendere per sacrosante esigenze di bilancio...

Mi sembra giusto quindi dare a Sensibile tutte le attenuanti del caso per la situazione che, ovviamente senza colpa alcuna, si è trovato a ereditare: fatto ciò, credo che il mercato blucerchiato complessivamente possa essere giudicato sufficiente, da 6 in pagella...

Come ho spesso scritto molte operazioni mi hanno lasciato alquanto perplesso: l'aver puntato su un allenatore al momento "indecifrabile" come Atzori, deciso di regalare le comproprietà di giocatori come Mannini e Guberti senza valutare se potessero essere utili alla causa o quantomeno per provare eventualmente a piazzarli a qualche altra società, l'essersi intestarditi per tutta l'estate con la ricerca di un portiere di un certo livello quando le priorità erano a mio avviso altre...

C'è poi la delicata questione Palombo, che io avrei ceduto fregandomene degli umori della piazza, ma evidentemente non si è voluti andare allo scontro con la tifoseria e si è così deciso di sacrificare Poli...

Ma queste sono mie considerazioni personali quindi tutte alquanto opinabili, sarà il campo a dire se la società avrà agito bene o meno...

Di certo non era opinabile invece il fatto che a questa SAMPDORIA servisse come il pane un fantasista, come ampiamente evidenziato in queste due prime uscite e qui la dirigenza sulla carta ha preso quanto di meglio offrisse il mercato, ossia quel Pasquale Foggia che nonostante nelle ultime stagioni abbia fatto parlare di se più per questioni extracalcistiche resta elemento di indubbio talento, in grado di giocare sia esterno di centrocampo o di attacco in un ipotetico tridente oppure come trequartista dietro le punte.

L' approdo di Foggia in blucerchiato ( che arriva con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 4 milioni in caso di promozione ) è anche il segnale che Atzori ha capito che il 3-5-2 che aveva inizialmente in testa non è attuabile con gli elementi che si ritrova a disposizione: non intestardirsi con un modulo lo trovo alquanto intelligente, quindi da questo punto di vista Atzori va elogiato...

Ora però il mister non ha più scuse: l'organico consegnatogli da Sensibile è sicuramente troppo numeroso e disomogeneo ( il centrocampo è affollatissimo, mentre la difesa avrebbe necessitato di un elemento in più ) ma ricco di soluzioni tattiche e, soprattutto, ed è quello che veramente conta, assolutamente in grado di centrare l'obiettivo, l'unico che c'è...

5 commenti:

Vincenzo ha detto...

Foggia è un buon innesto per voi.

Giovanni Del Bianco ha detto...

Non riesco ad essere contento per Foggia. So che è un bel giocatore e che il trequartista era quello che ci mancava, ma le sue vicende extracalcistiche me l'hanno reso uno dei giocatori più antipatici di tutto il calcio italiano. Un giocatore da Genoa, insomma!
L'unica volta che ho apprezzato Dessena:
http://www.youtube.com/watch?v=HaGConzOdTc

Ciao!

Andrea ha detto...

Lo so Giovanni dal punto di vista umano è alquanto discutibile ( eufemismo...) però coi bravi ragazzi abbiamo visto che fine abbiamo fatto, chissà che un figlio di una buona donna non possa portare un pò di scossa, tappiamoci naso e orecchie e andiamo avanti...ciao!

yashal ha detto...

Ottimo giocatore. Alla Lazio non ha trovato spazio. Preferivo lui a Sculli ma pazienza. Bentrovatoooo!

saluti laziali

http://mondobiancoceleste.blogspot.com

Antonio ha detto...

Giocatore di categoria superiore, se ci mette testa..in B può fare davvero quello che vuole..