" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

domenica 16 gennaio 2011

Dormita fatale

Lazio - SAMPDORIA 1-0
Marcatore: 84' Kozak

SAMPDORIA: Curci 6 Dessena 6 Volta 5,5 Accardi 6 Ziegler 6; Koman 5 Palombo 6 Tissone 6 ( 68' Poli 5,5 ) Guberti 6 ( 76' Mannini s.v. ); Pazzini 5 Pozzi 5 ( 71' Macheda 5,5 ) All. Di Carlo 5,5

Lazio ( 4-3-1-2 ): Muslera 6 Lichtsteiner 6,5 Diakite 7 Dias 6 Scaloni 6; Brocchi 5,5 ( 77' Gonalez s.v. ) Ledesma 6 Hernanes 5,5 ( 90' Foggia s.v. ); Mauri 5,5; Floccari 5 ( 77' Kozak 6,5 ) Zarate 6,5 All. Reja 6

Arbitro: Rizzoli di Bologna 6
Ammoniti: Dessena, Pazzini, Accardi, Lichtsteiner, Kozak
Angoli: 2-4
Note: spettatori paganti 8.997, abbonati 12.836

Una colossale ingenuità difensiva a soli sei minuti dal termine condanna la SAMPDORIA al terzo k.o. consecutivo in trasferta.
L'avvio è di marca doriana, con tre calci d'angolo collezionati nei primi 5' e una buona fluidità di manovra, ma è un fuoco di paglia perchè ben presto i blucerchiati mostrano il solito atteggiamento attendista: il primo tempo è di una noia mortale con una spenta Lazio che non riesce quasi mai a impensierire la rabberciata difesa degli uomini di Di Carlo e una Samp che mostra i soliti limiti in fase di impostazione.
Va un pò meglio nella ripresa: le squadre si allungano e arriva qualche occasione, clamorosa è quella sciupata da Pazzini che da ottima posizione spara alle stelle forse credendosi in fuorigioco, mentre i biancocelesti sfiorano il vantaggio con Zarate, uno dei migliori, la cui conclusione sfiora il palo...tanti errori da una parte e dall'altra, si va a fiammate e la sensazione è che il match sia incanalato verso uno 0-0 che rispecchierebbe alla perfezione la pochezza tecnica esibita da entrambe le formazioni poi all'84' la dormita della difesa su calcio piazzato che permette al neo entrato Kozak di colpire indisturbato di testa e battere Curci.
Un vero peccato uscire sconfitti per l'unica disattenzione avuta dalla nostra improvvisata retroguardia che per il resto si era ottimamente comportata, forse Kozak al momento di colpire è in fuorigioco ma eventualmente sarebbe questione di centimetri per cui non ci si può certo attaccare a questo episodio, siamo mancati come al solito nella costruzione della manovra, abbiamo dei centrocampisti che hanno la stessa visione di gioco di Aleandro Baldi, totalmente incapaci di un'idea, di un guizzo d'inventiva ma solo di effettuare banali passaggi al compagno più vicino...
Ora sotto con la Coppa Italia, mercoledì a Marassi arriva l'Udinese: è l'ultima ancora di una stagione che rischia seriamente già a gennaio di naufragare...

3 commenti:

Vincenzo ha detto...

E' brutto perdere nel finale.

Giovanni Del Bianco ha detto...

La "solita" prestazione della Samp in trasferta. A Parma, Brescia, Palermo, e ora Roma. Nessun gol all'attivo e sconfitta con un gioco rinunciatario...
Se snobbano la Coppa Italia, sono dei pazzi! Ciao ciao!

Andrea ha detto...

Giovanni io direi la solita prestazione della Samp in questo campionato, francamente in casa non è che si veda molto di meglio...ciao!