" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

mercoledì 15 dicembre 2010

Ma che diavolo succede?

L'ambiente della SAMPDORIA è sempre stato considerato una sorta di isola felice...
Da noi campioni considerati finiti ( penso a Cerezo, Gullit e più recentemente a Cassano ) hanno trovato la tranquillità necessaria per tornare a esprimersi ai massimi livelli; la tifoseria è civile, calda, appassionata ma mai invadente e oppressiva nei confronti dei giocatori, gli episodi di contestazione e di deprecabile violenza si possono contare sulle dita di una mano...
Stesso discorso per ciò che concerne la società: i vari presidenti e dirigenti che nel corso degli anni si sono succeduti hanno avuto modo di contraddistinguersi per sobrietà e pacatezza, doti rare in un mondo dove al contrario isteria ed egocentrismo la fanno da padrone...
Si è sempre cercato di avere un certo aplomb nel gestire le situazioni più delicate, atteggiamento che ha permesso di uscire dai momenti bui senza troppi danni: la nave blucerchiata insomma, pur navigando in qualche circostanza in mari tempestosi e subendo inevitabili scossoni aveva SEMPRE mantenuto la sua rotta...
Ma da giugno ad oggi tutto è cambiato: crisi isteriche, esternazioni continue, diaspore, e chi più ne ha più ne metta...
La domanda sorge spontanea: che diavolo sta succedendo?
La partenza di Marotta ha avuto effetti devastanti, ben più negativi di quanto si potesse immaginare, l'attuale d.g. della Juventus era un maestro nel districarsi nei casi più complessi: Cassano a dare di matto non ha certo cominciato quest'anno, ma nelle tre precedenti stagioni poco o nulla pubblicamente era emerso proprio grazie all'abilità di Marotta di "nascondere" le malefatte del barese...
E il suo successore Sergio Gasparin, a soli sei mesi dal suo insediamento a Corte Lambruschini, ha già la valigia in mano, con ogni probabilità la prossima settimana verrà ufficializzato il divorzio.
Le motivazioni paiono legate ad una divergenza di opinioni tra lo stesso Gasparin, che avrebbe voluto più autonomia per poter operare e il Presidente Garrone che invece negli ultimi tempi pare voler decidere tutto da se, facendolo però con la stessa grazia con la quale un elefante si muoverebbe in una cristalleria...
Non che Gasparin in questa sua breve avventura in blucerchiato avesse trasmesso chissà quale entusiasmo, ma è innegabile che il suo improvviso addio sia l'ennesimo segnale di come in società stia regnando una certa confusione, spero che dopo il derby il Presidente abbia voglia di fare un pò di chiarezza perchè tutti questi casini, uniti al rendimento della squadra tutt'altro che soddisfacente mi stanno già facendo venire uno scazzo non indifferente...
Domani intanto si metterà la parola fine a due avventure: a quella di Cassano con la maglia della Samp ( qualunque sarà il verdetto del Collegio Arbitrale ) e alla nostra mesta avventura europea, a Budapest contro il Debrecen potrebbero essere impiegati alcuni elementi della Primavera che avranno così l'opportunità di mettersi in mostra in una delle partite più inutili e mortificanti della nostra recente storia...

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti alla nuova dirigenza e soprattutto a chi l'ha scelta (Garrone). In ordine abbiamo: perso la Champions, perso l'imbattibilita' casalinga, perso l'Europa, perso Cassano, perso l'amministratore delegato e due punti rispetto al'anno scorso (quando il girone di andata era ancora mediocre). Almeno avesse l'accortezza di ammettere i propri sbagli, oltre il fatto di avere fatto andare via Marotta e Delneri: vorrei vedere se non rimanevano con una squadra attrezzata per Champions e Campionato). Ci manca solo che faccia lo stadio nel basso piemonte e poi la Samp si cancellera' da sola.

JUVE 90 ha detto...
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JUVE 90 ha detto...

Hai perfettamente ragione. Già tempo fa, non ricordo se qui o altrove, avevo parlato dell'abilità di Marotta nel non far uscire all'esterno le cassanate. Cassanate di cui Lippi era venuto a conoscenza, tramite Delneri, e che sono state il vero motivo della mancata convocazione.
Gasparin va via perchè è già stata, a sua insaputa, apparecchiata la tavola per l'approdo di Pazzini alla Juve già a gennaio. Non è un caso che un ds con 30 anni di esperienza, quale Perinitti, si sia lasciato andare così oltre. E non è nemmeno un caso che Delneri alla domenica sportiva abbia espressamente detto che prenderebbe molto volentieri Pazzini. Cosa che in estate MAI aveva fatto.

Dust7 ha detto...

vi siete fatti fottere cassano...bha....forza napoli....

Giovanni Del Bianco ha detto...

Analisi perfetta, Andrea. Condivido ogni parola di quanto hai scritto.