" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

venerdì 17 dicembre 2010

Il giovedì delle due inutili partite...

Ahimè credo che ricorderò per un bel pò di tempo, e non in maniera piacevole, lo strano, stranissimo giovedì 16 dicembre 2010...
La SAMPDORIA ieri era impegnata in due partite, una virtuale e una reale, ma entrambe inutili e unite da un filo conduttore: LA TRISTEZZA!
Quella virtuale si è "giocata" a Milano, dove era atteso il verdetto per l'arcinota vicenda Cassano: come prevedibile non è stata accolta la richiesta della società di rescissione unilaterale del contratto, il fantasista barese si è però visto ridurre lo stipendio del 50% fino alla durata del contratto ossia giugno 2013.
In realtà si tratta di una sentenza farsa, perchè Cassano con la riapertura del mercato di gennaio verrà messo in vendita e quindi libero di stipulare un altro contratto con un altro club a qualsiasi cifra: e questo club sarà, salvo colpi di scena, il Milan, che andrà così ulteriormente a rafforzare il proprio già sontuoso organico.
L'unico nodo ancora da sciogliere sono i 5 milioni che la SAMPDORIA deve versare al Real Madrid come da accordi, probabile che tale cifra verrà sborsata dalla stessa società rossonera.
Ma aldilà degli aspetti economici quello che volevo mettere in risalto è la grande amarezza che tutta questa sporca faccenda ha generato nella tifoseria blucerchiata, vedere la propria società fare la guerra al tuo beniamino è stato un incubo inimmaginabile solo un paio di mesi fa...
La tanto attesa sentenza è stata spasmodica quanto inutile: il destino di Cassano era di fatto già deciso, anche se ancora ieri molti illusi speravano in un colpo di teatro finale con Garrone pronto a perdonare il ribelle barese: niente di più sbagliato, il Presidente non tornerà sui suoi passi, se anche non si dovesse concretizzare la cessione al Milan o a un'altra squadra piuttosto lo farà marcire in tribuna fino alla fine del contratto, l'avventura di FantAntonio alla Samp si è conclusa quello sciagurato martedì 26 ottobre, non certo 24 ore fa...
L'altra triste partita, quella vera, si è disputata a Budapest dove la squadra ha chiuso la sua magra figura europea soccombendo per 2-0 ai danni del Debrecen: per l'occasione Di Carlo ha dato spazio a molti elementi della Primavera che per quanto possibile ( si è giocato a -10! ) non hanno sfigurato nel match più inutile e mortificante che io ricordi...
L'unica nota positiva è quella rappresentata dalla foto: nonostante la partita non contasse nulla circa 350 tifosi blucerchiati non hanno fatto mancare l'appoggio alla squadra, una dimostrazione d'amore incredibile!!!
Con l'entusiasmo sotto le scarpe e a due giorni dalla stracittadina proviamo a ripartire da qui, dal patrimonio più importante della SAMPDORIA: i suoi tifosi!

2 commenti:

JUVE 90 ha detto...

beh, il a questo punto sul caso Cassano non ci capisco più nulla. La samp non voleva pagare più lo stipendio alto a Cassano, ok con la sentenza che ha dimezzato l'ingaggio rientra perfettamente nei parametri. A questo punto converrebbe tenerselo e venderlo guadagnandoci almeno qualcosa. Perchè REGALARLO? Sembra la storia del marito che per far dispetto alla moglie si tagliò le palle.

Andrea ha detto...

In effetti in questa storia la sindrome da Tafazzi non manca...ciao!