" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

martedì 30 novembre 2010

Ultimo treno per l'Europa

Dentro o fuori!
La SAMPDORIA si gioca il suo futuro in Europa ospitando a Marassi il PSV Eindhoven, capolista del girone con 10 punti, al quale basterebbe il pareggio per qualificarsi alla fase successiva.
Discorso opposto per i blucerchiati, che dovranno obbligatoriamente vincere per non subìre una precoce eliminazione.
Viste le perduranti assenze di Semioli, Zauri e Padalino si va verso la riconferma dello stesso undici che ha affrontato il Milan, l'unico dubbio riguarda chi affiancherà Pazzini tra Pozzi ( non al meglio ) e Marilungo.
Come ho già scritto serve solo la vittoria per proseguire il cammino europeo: dando per scontato il successo del Metalist contro il Debrecen anche il pareggio significherebbe dire addio all'Europa League...
Non ho mai fatto mistero di non amare particolarmente questa manifestazione quindi un'eventuale uscita non mi farebbe disperare, tuttavia mi auguro ovviamente che i ragazzi possano riuscire nell'impresa di piegare l'esperta compagine olandese e di mantenere vive le speranze di qualificazione...FORZA DORIA!!!!!

4 commenti:

Antonio ha detto...

A quanto pare questa Europa League non interessa proprio a nessuno..non capisco i motivi sinceramente, è pur sempre una manifestazione europea che offre una vetrina (dai quarti in poi) importante..

Andrea ha detto...

Ti sei risposto da solo Antonio: l'Europa League diventa interessante solo quando si è arrivati quasi in fondo...
I ritorni economici pressochè nulli per le società, il poco appeal che questa manifestazione genera in giocatori, allenatori e quindi sui tifosi fa si che questa EL sia, almeno nelle prime fasi, vista quasi come un peso un pò da tutti...ciao!

Giovanni Del Bianco ha detto...

Il problema è che non interessa alle italiane. Nel resto d'Europa ci tengono eccome.

I nostri club hanno una lungimiranza pressocché nulla: conta solo la Champions, ma con delle Europa League giocate così male, perderemo anche un posto in Champions...

E poi, così facendo, un domani che rigiocheremo il preliminare di Champions, non saremo testa di serie, perché non siamo mai stati protagonisti in Europa...

Ciao!

Andrea ha detto...

Giovanni credo che all'estero l'Europa League sia vista meglio che in Italia perchè per molte squadre rappresenta davvero il massimo: spesso si tratta di compagini che nel proprio campionato non hanno granchè da dire ( vedi la finale dell'anno scorso tra Atletico Madrid e Fulham ) e che quindi possono davvero dare tutto in questa manifestazione al contrario delle italiane preoccupate di fare bene nei propri confini...
Mi rendo conto della contraddizione di fondo, è inevitabile poi chiedersi che cavolo si lotti a fare in campionato per poi uscire al primo turno, ma fare bene in Italia e in Coppa contemporaneamente è praticamente impossibile quindi si devono fare delle scelte...ciao!