" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

venerdì 5 novembre 2010

Quando il cuore non basta...

SAMPDORIA - Metalist 0-0

SAMPDORIA: Da Costa s.v.; Cacciatore 5,5 Volta 6 Gastaldello 6,5 Ziegler 6; Poli 5 ( 62' Mannini 5,5 ) Palombo 5,5 Dessena 5,5; Guberti 5,5 ( 71' Koman s.v. ); Pozzi 5 Marilungo 5,5 ( 62' Pazzini 6 ) All. Di Carlo 5

Metalist ( 4-2-3-1 ): Disljenkovic; Villagra ( 74' Shelayev ), Obradovic, Gueye, Fininho; Valyayev, Edmar; Bordian, Cleiton Xavier, Oliynyk ( 87' Vorobey ); Devic ( 63' Romanchuk ) All. Markevich

Arbitro: Teixeira Vitienes ( ESP ): 5
Ammoniti: Gastaldello, Gueye, Disljenkovic
Angoli: 6-5
Note: spettatori 13mila circa.

Generosa, un pò sfortunata, ma anche frenetica e pasticciona...
Questa è la SAMPDORIA che ho visto ieri sera contro il Metalist in quella che doveva essere una partita da vincere a tutti i costi: ne è venuto fuori uno scialbo 0-0 che riduce ulteriormente le speranze di qualificazione.
Dopo una mezz'ora avara di emozioni la Samp ha una fiammata e sfiora il vantaggio prima con Guberti e poi due volte con Gastaldello ma i difensori ucraini, in un'occasione anche con l'aiuto della traversa, riescono a respingere quasi sulla linea le conclusioni e a strozzare in gola l'urlo del gol...
La ripresa regala ancora meno pathos: l'ingresso di Pazzini non aumenta la nostra pericolosità in fase offensiva e negli ultimi minuti si gioca alla viva il parroco ossia lancio lungo in avanti nella speranza che accada qualcosa...impegno e buona volontà non fanno difetto, ma non c'è gioco nè lucidità, la manovra appare improvvisata e così per la difesa a oltranza del Metalist ( neppure un tiro in porta in 90' ! ) non è difficile strappare un prezioso pareggio...
Sui singoli ingiudicabile Da Costa, molto bene Gastaldello e in generale la difesa, mi preoccupano le involuzioni di Poli e soprattutto di Pozzi...
Ieri non mi è piaciuto neppure il mister, che ha voluto riproporre il modulo col trequartista dietro le punte nonostante in organico non abbiamo un giocatore con queste caratteristiche; discutibile inoltre la scelta di togliere Marilungo che era sì spesso soverchiato fisicamente dagli aitanti difensori ucraini ma che forse, spostato sulla fascia avrebbe potuto incidere maggiormente...
Insomma, una serata non certo memorabile, ora per un mesetto questa dannata Europa League non romperà le scatole e potremo concentrarci sul campionato...

2 commenti:

francescomisc ha detto...

Ciao amico blucerchiato.
Sapessi quanto mi ha colpito l'ultima "cassanata"...proprio ora che tutti eravamo convinti del suo cambiamento caratteriale anche in virtù del matrimonio.
Tu che sei vicino all'ambiente, sai,puoi darci qualche news particolare?
un caro saluto

Andrea ha detto...

Ciao Francesco
rispetto a quello che avrai letto o sentito non ho granchè da aggiungere, circolano ovviamente molte voci tipo quella che la società aveva ormai deciso di sbarazzarsi di Cassano per via del suo oneroso ingaggio e che ha preso la palla al balzo degli insulti rivolti al nostro Presidente per farlo fuori...alcuni aspetti della vicenda mi sono poco chiari, come quello riguardante quel presunto foglio di scuse che Cassano si sarebbe rifiutato di firmare, non sono così sicuro che su quel foglio ci fossero solo delle scuse...
Chissà, forse col tempo ne sapremo qualcosa di più...ciao!