" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

mercoledì 25 agosto 2010

La più atroce delle beffe

SAMPDORIA - Werder Brema 3-2 d.t.s.
Marcatori: 8' e 13' Pazzini; 85' Cassano; 93' Rosenberg; 100' Pizarro.

SAMPDORIA: Curci 6 Stankevicius 5,5 Volta 7 Gastaldello 6,5 Ziegler 6,5; Semioli 6,5 Palombo 6 Dessena 6,5; Guberti 6,5 ( 66' Tissone s.v; 73' Mannini 6 ); Cassano 6 ( 90' Pozzi 5,5 ) Pazzini 8
All. Di Carlo 6,5

Werder Brema ( 4-2-3-1 ): Wiese; Fritz, Mertesacker, Prodl, Pasanen ( 79' Bonisch ); Bargfrede, Frings; Borowski ( 63' Arnautovic ) Pizarro, Marin; Wagner ( 72' Rosenberg ). All. Schaaf

Arbitro: Kassai
Ammoniti: Gastaldello, Palombo, Dessena, Prodl, Arnautovic, Pizarro.
Angoli: 7-9
Note: spettatori 28.100, incasso di € 882.287

Così è insopportabile...
Veder sfumare un Sogno a soli 120 secondi dal traguardo è un qualcosa difficile da accettare, che ti lascia un mix di delusione e amarezza impossibile da descrivere...
Evidentemente è nel nostro DNA, nella storia della SAMPDORIA arrivare a un passo da un grande e storico traguardo, sfiorarlo e poi mancarlo per un nonnulla: nel 1992 perdemmo la Coppa Campioni per un gol preso su un inesistente calcio di punizione al 112' e ieri sera, fatte le debite proporzioni, è accaduto qualcosa di molto simile...
Sembrava tutto perfetto, tutto troppo bello: 13' ed eravamo già sopra di due reti, neppure il più ottimista avrebbe potuto immaginare uno scenario simile!
Un Doria magnifico per cuore, grinta e gioco metteva sotto un Werder Brema che confermava i limiti intravisti nella gara d'andata: un primo tempo splendido, una ripresa più in affanno con le forze che via via venivano a mancare ma tutto sommato controllato senza rischiare troppo e poi, all'85', la magia di Cassano che sembra spalancare le porte del Paradiso...
Una rete che, col senno di poi, ha forse la "colpa" di far calare la tensione e di permettere l'ultimo, vincente assalto al Werder: è un gol che ne vale tre, un'autentica mazzata psicologica sui giocatori e sul pubblico, tutti intuiamo che dal Paradiso siamo in un attimo precipitati sulla soglia dell'Inferno...i supplementari sono un calvario, la Samp non ne ha più e gli ospiti realizzano il gol qualificazione con Pizarro sfiorando nel finale addirittura il pareggio...
Una tristezza infinita, un verdetto spietato e crudele, perchè a passare non è la squadra più forte ma solo quella più esperta e che, nell'arco dei 180', ha avuto un pizzico di fortuna in più...
Restano le magre, magrissime consolazioni di aver ammirato una fantastica Samp che, se riuscirà a trasformare la rabbia e la delusione per questa eliminazione in energia positiva potrà far bene anche quest'anno, e il fatto che comunque l'avventura europea continuerà, anche se in quella meno nobile...ma oggi, tutto ciò, sembra quasi insignicante di fronte a quel magone che non accenna ad andarsene...

3 commenti:

Bianco Su Nero ha detto...

Guarda meno male che ero malato e non l'ho vista, ci sarei rimasto peggio che quando la juve ha perso 4-1 col fulham..

certo che il pazzo è un fenomeno..

Vincenzo ha detto...

Ribadisco il concetto: è stato un peccato xke avete giocato davvero bene.

Garrone avrebbe potuto investire qualcosa, ora manco piu quello.

Ciao.

Andrea ha detto...

Forse qualcosina in più si poteva fare ma tutto sommato la squadra ha dimostrato di potersela giocare anche così per cui non mi sento di condannare la società per il suo operato...