" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

giovedì 19 novembre 2009

Tu sei Pazzo!

L'ha detto sorridendo, però l'ha detto...
Giampaolo Pazzini ha avuto il coraggio di squarciare il velo di ipocrisia che circonda la vicenda Amauri, dichiarando che lui non si sente in ballottaggio col bomber(?) bianconero per un posto ai prossimi mondiali in Sudafrica semplicemente perchè lui è brasiliano...
E come dargli torto?
Cosa può avere di italiano uno che di nome fa Carvalho De Oliveira Amauri?
Almeno Camoranesi ha lontane origini piemontesi e Thiago Motta un nonno veneto, invece Amauri solo una moglie che ha preso la cittadinanza italiana e che quindi, per legge, può essere estesa anche al celebre marito...
Io sto dalla parte di Gattuso che ha dichiarato che l'Italia, almeno dal punto di vista calcistico, non è da terzo mondo ed ha giocatori e atleti formidabili in grado di rappresentarla al meglio...
Sono contrario ad ogni tipo di naturalizzazione ( faccio davvero tanta fatica a riconoscere persino come miei connazionali ad esempio quegli sciatori con cognome austro/ tedesco...) figuriamoci se posso vedere di buon occhio una simile farsa.
Non abbiamo bisogno di questi oriundi: oltretutto il tizio in questione, che non è di certo Messi, neppure un anno fa dichiarava che " io sono brasiliano, l'unica nazionale che mi può convocare è quella brasiliana"...e sulla sua naturalizzazione aggiungeva che " il discorso del passaporto non ha nulla a che fare con la nazionale italiana, mi serve solo per non essere extracomunitario e per aprirmi varie porte come ad esempio quella del campionato inglese"...
Che furbacchione il buon Amauri: finchè una chiamata della Selecao era un'ipotesi plausibile annunciava "che l'unica nazionale che lo può convocare è quella brasiliana", ora invece, capito che davanti a lui ce ne sono circa un centinaio dichiara che lui "la sua scelta l'ha già fatta..."
E il nostro "caro", coerente c.t. lo aspetta a braccia aperte: dopo avercelo menato in tutti questi mesi con l'importanza del gruppo, ieri improvvisamente eccolo annunciare che un giocatore potrà essere convocato per i mondiali anche se, per vari motivi, non ha potuto partecipare alle gare di qualificazione...
Alla faccia dei vari Pazzini, Iaquinta, Di Natale, Gilardino, Quagliarella & C. che hanno onorato la maglia azzurra e sudato le proverbiali sette camicie per portare l'Italia in Sudafrica...se, come appare ormai certo, Amauri verrà convocato al posto di uno dei suddetti mi comprerò le bandiere di tutte le avversarie dell'ITAGLIA, confidando prima o poi di poterla esporre con orgoglio sul mio balcone di casa...

2 commenti:

Antonio ha detto...

Non faccio più caso ormai alle contraddizioni della gestione Lippi-bis. Dico solo che al posto di prendere gli scarti delle altre nazionali, potremmo puntare ad esporre il MEGLIO che offre il NOSTRO, di calcio.

6 punte ai mondiali? Benissimo, le abbiamo: Gilardino, Cassano, Balotelli, Iaquinta, Pazzini, Rossi. Servirebbe Amauri? Non penso.

Francesco - Calciomatto ha detto...

Il punto è uno e semplice: Amauri è brasiliano, poi le regole ti permettono di fare certe manfrine basta che hai la moglie o un lontanissimissimo parente che loro non sanno manco chi è per poter giocare in una nazionale diversa. Però resta che tu per cultura, lingua, educazione etc... non sei italiano, non sei ne nato ne cresciuto in un paese dove stai solo perchè ti innaffiano di quattrini.
Questo vale anche per camoranesi, questa gente quando era arrivata in Italia parlava un'altra lingua, non conosceva affatto questi fantomatici parenti e soprattutto ambivano a un'altra nazionale. Bravissimo Pazzini, nella sua posizione dire una cosa del genere non è affatto facile.